Nell'ultima in casa la probabile futura promossa della Serie B vince per 24-40. Saluta il rugby, giocando l'ultima in carriera, Rosario Nunnari
MESSINA – Momenti di commozione nell’ultima in casa del Messina Rugby. Si affrontavano nella 17ª giornata peloritani e Us Roma, con i laziali che hanno prevalso per 24-40. Allo “Sciavicco” la partita è iniziata osservando un minuto di silenzio per Sara Campanella, come successo in tanti altri sport in questo fine settimana, e si è conclusa con i saluti a Rosario Nunnari, che appende le scarpette al chiodo segnando anche gli ultimi punti in maglia Messina Rugby, e l’ultima in casa pure per Roberto Lo Re, il quale però settimana prossima andrà in trasferta dove chiuderà la carriera.
In campo Messina Rugby a due volti, nel primo tempo nonostante le assenze la squadra dei coach Alibrandi-Miduri tiene botta ai romani segnando tre mete e subendone una che vale il 17-16 a metà gara. Nella ripresa, favoriti anche dal cartellino giallo mostrato a Ouedraogo, gli ospiti fanno il vuoto segnando altre quattro mete, l’Us Roma è candidata alla promozione diretta nella categoria superiore si attende l’ultima sfida che giocheranno in casa ma non dovrebbe riservare sorprese. Nel finale il cuore dei siciliani vale l’ultima meta a ottantesimo scaduto, dopo la segnatura la squadra fa calciare la trasformazione a Nunnari che saluterà così il suo pubblico. Il 27 aprile in programma l’ultima giornata di campionato in trasferta contro la Ss Lazio.
Rosario Nunnari, alla sua ultima partita in carriera: “Muovere comunque la classifica è importante ma sinceramente ci aspettavamo di più. Sapevamo di giocare contro una squadra tosta e ne siamo usciti a testa alta. La trasformazione è stata un ultimo regalo alla mia carriera piena di tanti sacrifici, mi sono divertito e ho trovato una famiglia con i compagni di squadra. Il futuro è tutto loro, aspettiamo tanti altri giovani che usciranno dalle giovanili e che rinforzeranno la prima squadra”.
Nicola Alibrandi, allenatore Messina Rugby sulla sfida odierna: “Partita intensa, nella prima parte abbiamo tenuto bene il campo e abbiamo segnato tre mete. Finché abbiamo avuto una discreta tenuta fisica la partita è stata equilibrata, poi c’è stato anche il cartellino giallo a complicarci la gara ma i ragazzi hanno dato tutto”.
Così il tecnico sulla stagione nel complesso: “Sulla stagione siamo riusciti a sopperire a vari infortuni e assenze durante l’anno, la squadra segna ma dobbiamo migliorare qualcosa in difesa facendo tesoro delle esperienze maturate quest’anno. Nei momenti topici delle gare a volte non abbiamo pazienza, importante comunque aver portato dentro alcuni ragazzi delle giovanili che vale il bicchiere è mezzo pieno della nostra stagione”.
Messina Rugby – Us Roma 24-40
Inizia bene la formazione locale che trova la meta, sfruttando la solita situazione di mischia con Durante, la trasformazione di Spadaro non va. La risposta degli ospiti senza fretta su calcio piazzato con Murgia (5-3), intorno al primo quarto di gara arriva la prima segnatura anche degli ospiti con Francesco Campanelli per il sorpasso con la trasformazione di Murgia per il 5-10. La replica dei padroni di casa poco dopo ancora dagli avanti con ancora Durante finalizzatore, non va a segno la trasformazione (10-10). Le due squadre continuano a battagliare in campo e al nuovo piazzato di Murgia risponde il Messina Rugby con la meta di Fracassi, stavolta trasformata da Dejean (17-13). Nel finale Murgia ristabilisce di fatto la parità con un ulteriore piazzato dopo cui le squadre cambiano campo.
Si riparte sul 17-16 nel secondo tempo, Messina ha la chance di passare in vantaggio ma l’arbitro non vede Fracassi schiacciare oltre la linea di meta e quindi si riparte con un calcio di liberazione degli ospiti. A metà secondo tempo indisciplina dei locali con Ouedraogo a cui viene mostrato il cartellino giallo, con lui fuori i romani vanno a segno due voltem con Cavazza prima e Napolitano poi, Murgia ne trasforma solo una ma basta per mandare avanti gli ospiti sul 17-28. Tornati in parità numerica continua a far girare meglio palla la squadra ospite che chiude di fatto la partita con le mete ancora di Cavazza, quasi in fotocopia con il calcio passaggio filtrante che si ferma oltre la linea di meta, e dello stesso Murgia che sorprende la difesa e schiaccia in mezzo ai pali. Il mediano di apertura trasforma solo quest’ultima meta e fa 17-40. A tempo quasi scaduto, con Nunnari e Roberto Lo Re in campo Messina attacca a testa bassa alla ricerca della meta che garantirebbe il punto di bonus. Questa arriva grazie all’invenzione di Francesco Maggio che trova un buco tra le linee ospiti, per la trasformazione era pronto Dejean ma viene deciso di farla calciare a Nunnari che centra i pali per il 24-40 finale.
Tabellino
Messina Rugby: Dejean 2, Irrera, Placanica, Quaranta, Lo Giudice, Gabriele Spadaro, Francesco Maggio 5, Gaetano Spadaro, Mangano, Fracassi 5, Tornesi, Cafarelli, Rizzo, Durante 10.
A disposizione: Lo Re, Giuseppe Maggio, Hasanoviq, Nunnari 2, De Grazia, Ouedraogo.
Allenatore: Nicola Alibrandi. Assistente: Alessandro Miduri.
Us Roma Rugby: Cellucci, Caracciolo, Carulli, Francesco Campanelli 5, Cavazza 10, Murgia 20, D’Elena, Sansoni, Coscarelli, Agudelo Dussan, Pettinelli, Scaringella, Teodori, Veraldi, Bruzzese.
A disposizione: Romeo, Stella, Napolitano 5, Cimaroli, Camponeschi, Alessandro Campanelli, Lo Re.
Arbitro: Simone Pellicanò di Reggio Calabria.
Mete: 4-5. Trasformazioni: 2/4, 3/5. Piazzati: 0-3.
