Il messinese Gianandrea Caruso vince il premio Solinas Documentario per il Cinema - Tempo Stretto

Il messinese Gianandrea Caruso vince il premio Solinas Documentario per il Cinema

Redazione

Il messinese Gianandrea Caruso vince il premio Solinas Documentario per il Cinema

mercoledì 25 Settembre 2019 - 07:55
Il messinese Gianandrea Caruso vince il premio Solinas Documentario per il Cinema

Il messinese Gianandrea Caruso vince il Premio Solinas Documentario per il Cinema 2019 in collaborazione con Apollo11 con il progetto Se Non Mi Odi, Non Mi Ami (titolo originale Il Carattere Distruttivo) perché è “un progetto che avventurandosi nel discorso amoroso esplora forme e linguaggi diversi del racconto del reale. Dall’intimità dolente del lutto al sentimento anarchico distruttivo”.

Montatore classe ’86

 Gianandrea Caruso, classe 1986, è un montatore. Si diploma in montaggio al Centro sperimentale di cinematografia di Roma con Roberto Perpignani. Poco prima del diploma inizia a montare il lungometraggio documentario Upwelling di Pietro Pasquetti e Silvia Jop. Il film vince il gran premio della giuria a Visions du réel di Nyon, il premio della giuria giovani al Filmmaker festival di Milano, il premio dell’associazione della critica cinematografica al Maremetraggio di Trieste, il premio dell’associazione montatori cinematografici al Salinadocfest.

Il cortometraggio con cui si diploma al CSC, La finestra di Silvia Perra, viene selezionato a Premiers plans di Angers e vince l’edizione 2017 di Terre di cinema. I suoi ultimi lavori da montatore sono Les tritons dètestent la police, reportage di produzione svizzera sugli occupanti della ZAD di Nantes – ancora inedito – e Epicentro di Leandro Picarella, in concorso alla Settimana della critica di Venezia 2018, e Solariade l’ultima delle sue produzioni.

L’opera

In Se Non Mi Odi, Non Mi Ami alla fine dei tempi in una città vuota circondata dal vuoto, chi ama freme. Soffia vita nel cemento armato, nello sguardo bovino di chi assiste al suo passaggio. Fa piazza pulita di patetismi e buona educazione. Cosa conta più per chi vuol essere solo vita, anche contro le regole del buon senso e dell’autoconservazione? L’amicizia, l’amore, la poesia della bellezza e dello schifo, farsi del male e prendersi cura gli uni degli altri. Donatella e Pierguido si rivedono dopo vent’anni: lui ha talento per la distruzione, lei è un’edificatrice cocciuta, io osservo da vicino e rimango coinvolto nell’esplosione.

La manifestazione

La manifestazione di premiazione si è svolta a La Maddalena, a consegnare il Premio Solinas Miglior Documentario per il Cinema 6.000 euro Francesco Solinas Presidente Onorario del Premio Solinas, il regista Michael Hoffmann, Annamaria Granatello Direttore Artistico del Premio, il Vice Sindaco di La Maddalena Massimiliano Guccini insieme ai giurati Marcantonio Borghese, Federica Di Giacomo, Ilaria Fraioli, Elio Mazzacane, Edoardo Morabito, Antonio Pezzuto, Cristina Piccino, Andrea Sanguigni, Giovanni Spagnoletti

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