Il miraggio dei 25 mila euro per chi è in rosso. Picciolo: "Ecco l'idea alternativa"

Il miraggio dei 25 mila euro per chi è in rosso. Picciolo: “Ecco l’idea alternativa”

Rosaria Brancato

Il miraggio dei 25 mila euro per chi è in rosso. Picciolo: “Ecco l’idea alternativa”

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mercoledì 29 Aprile 2020 - 09:54

Chi era in ginocchio trova le porte delle banche sbarrate. L'idea di Picciolo è un bonus a fondo perduto. Ecco come

Mentre a livello nazionale si moltiplicano le perplessità al nuovo DPCM sulla cosiddetta Fase 2, in Sicilia ed a Messina emerge prepotentemente l’allarme delle piccole e medie imprese, che costituiscono l’asse dell’economia.

Il miraggio dei 25 mila euro

Per troppi i 25 mila euro non solo sono inaccessibili, ma difficilmente concretizzabili. C’è chi era già in ginocchio e si trova le banche con le porte sbarrate. Il paradosso è che l’accesso a quei 25 mila euro sarà limitato ad uno sparuto gruppo d’imprese. E chi riuscirà ad accedervi dovrà comunque fronteggiare ostacoli burocratici e lentezze. Chi era in ginocchio nel frattempo stramazzerà al suolo.

Picciolo: serve alternativa

Così il leader di Sicilia Futura, Beppe Picciolo si farà portavoce di queste istanze presso Italia Viva, che proprio in queste ore sta invitando il presidente Conte ad una maggiore condivisione. “Ho pensato di avanzare alla mia parte politica di riferimento, Regionale e Nazionale, una proposta semplice: la erogazione dei 25.000€ ( o frazioni..) è difficile soprattutto per le piccole imprese e professionisti già in difficoltà ed in “rosso”. Pensare che questi soggetti possano tra due anni aver la liquidità per pagare le rate del prestito ( posto che mai lo possano ricevere) è una barzelletta! Quindi nuove rogne e tutto sarà a carico dello Stato che lo garantisce. Milioni e milioni di euro da sborsare in più”.

Un bonus a fondo perduto

La proposta di Picciolo va verso la semplificazione e soprattutto la tempestività (praticamente due termini oggi ignorati dalla burocrazia italiana, se non AVVERSATI). L’idea è quella di dare a tutti i soggetti che si trovino in evidente difficoltà, certificata, da subito un bonus di 5/10 mila euro a fondo perduto, sperando almeno di poterlo recuperare in futuro con la ripartenza dei fatturati degli Artigiani, delle Micro Imprese e dei Liberi Professionisti.

Senza forche caudine….

Certamente questo è proponibile solo per quelli documentalmente in difficoltà prima del Covid ( l’80% purtroppo!). – conclude Picciolo– Però una piccola iniezione di liquidità potrebbe consentire una ripartenza senza passare dalle forche Caudine delle Banche, ormai vere padrone del sistema economico mondiale. A conti fatti lo Stato risparmierebbe un sacco di soldi perché solo pochi di quelli in difficoltà potrebbero mai restituire il prestito. Io ci provo!! Vi aggiorno”

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5 commenti

  1. Emanuele De Francesco 29 Aprile 2020 09:59

    Propaganda. Si farebbe meglio a segnalare i dinieghi opposti dalle banche che non possono opporre ostacoli all’erogazione del prestito fino a 25.000,00 non potendo aprire alcuna istruttoria sull’affidabilità, né trattenere in compensazione di eventuali precedenti scoperture la somma connessa al dpcm emesso per l’emergenza coronavirus. La misura proposta sarebbe auspicabile se attivata in aggiunta al prestito garantito.

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  2. A cosa si arriva pur di farsi un po’ di propaganda politica.

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  3. quello che mi chiedo è, aldilà di coloro che spendono tutto ciò che guadagnano, ma le varie categorie ristoranti bar commercianti etcccc…., sono poveri ora lo erano anche prima, non si capisce, sono tutti diventati poveri nel giro di due mesi, c’è qualcosa che non torna, io credo che molti di questi signori abbiano tanti soldini da parte, per cui abbiano la onestà di servirsi di quelli e non del denaro dei cittadini

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  4. chi non muore si rivede ////campagna elettorale 2020 . avanti il prossimo chi sara”’???????????????

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  5. ma non farebbero prima a dare una specie di card tipo reddito di cittadinanza da 600€ e non versarli sul conto dell’azienda tramite opportune verifiche?

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