Il pentito Amico che imbarazza FdI, Ella Bucalo precisa: "Incontro casuale, era lì per Frassinetti"

Il pentito Amico che imbarazza FdI, Ella Bucalo precisa: “Incontro casuale, era lì per Frassinetti”

Alessandra Serio

Il pentito Amico che imbarazza FdI, Ella Bucalo precisa: “Incontro casuale, era lì per Frassinetti”

giovedì 09 Aprile 2026 - 18:05

Chi è il pentito siciliano protagonista del selfie con Giorgia Meloni e cosa c'entra con la senatrice del messinese

“Trovo inaccettabile l’accostamento della mia persona a fatti e vicende a cui sono del tutto estranea. E trovo inammissibile la speculazione che, nel disprezzo della verità, da giorni viene condotta da alcuni organi di informazione sulla mia onorabilità”.

“Era lì per la Frassineti”

Ella Bucalo prende le distanze da Gioacchino Amico, il pentito del clan Senese che imbarazza Frateli d’Italia. “Nel signor Amico mi sono imbattuta solo al termine di una cena – alla quale lo stesso non ha neanche partecipato – consumata con la collega Frassinetti al termine di una giornata di lavori d’aula. Si è trattato di un incontro del tutto casuale, fugace e senza alcun significato. Per quanto ne so, Amico era venuto al ristorante per cercare di incontrare la collega Frassinetti, visto che era un politico del territorio. Tutto qui. Non ho mai intrattenuto rapporti, nel tempo, di nessun genere con il signor Gioacchino Amico. Nel mio staff, come può essere verificato in qualsiasi momento, non ho mai avuto assistenti donne: è dunque una clamorosa bugia pure il riferimento ad una avvocatessa che sarebbe stata inserita al Viminale, dopo aver fatto parte della mia segreteria politica. Affermazioni di contenuto diverso sono solo millanterie o, peggio, calunnie vere e proprie. E chi dovesse ancora rendersene responsabile, ne risponderà in tribunale”, precisa la senatrice commentando le notizie circolate sulle agenzie relative alle rivelazioni di Amico, al centro dell’inchiesta Hydra condotta dalla Dda di Milano nell’ambito del quale è saltata fuori un selfie del mafioso siciliano con la premier Giorgia Meloni. L’esponente barcellonese del partito meloniano, entrata in politica con l’assessora regionale Elvira Amata, precisa i contorni del suo contatto con Amico, considerato referente del clan Senese in Lombardia.

Quell’hotel a Salina

Ella Bucalo non risulta indagata ma il suo nome compare in una informativa, del Nucleo Investigativo dei Carabinieri che ricostruisce i rapporti con la politica, in particolare, relativa ad un contatto di Amico con un avvocato “interessato ad un finanziamento di 400/500mila euro per la ristrutturazione di un edificio da adibire ad hotel sull’isola di Salina”. Gli investigatori annotano l’incontro citato dalla Bucalo, avvenuto il 20 maggio 20202 in un ristorante di Roma, tra Amico, Raimondo Orlando (indagato per stupefacenti) la Bucalo, la collega Paola Frassineti e due collaboratrici delle parlamentari. Con le collaboratrici, annotato i carabinieri, Amico si sente anche nei giorni successivi.

Chi è il pentito Amico

Amico, 40 anni, originario di Canicattì ma residente a Terrasini, di chiara commerciante all’ingrosso di frutta e verdura. Per gli inquirenti è il referente del clan camorristico dei Senese ed è coinvolto nel processo “Sistema mafioso lombardo”. Recentemente ha deciso di pentirsi rivelando tanti retroscena ai pubblici ministeri di Milano Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Tra i tanti dettagli, sta parlando anche dei suoi rapporti con gli esponenti politici e con Fratelli d’Italia in particolare, al quale sostiene di essere stato tesserato.

Un commento

  1. I fatti i dicono che:

    1) questo signore aveva accesso libero in Parlamento ed ancora qualcuno di FDI deve dirci con l’intermediazione di chi abbia potuto ottenere questo accredito.

    2) qualcuno in FDI evidentemente frequenta persone che non dovrebbe ed espone pure (se con dolo o meno lo sa solo lui) la Presidente del Consiglio alle sacrosante critiche di chi chiede spiegazioni.

    3) questo signore è stato il referente del clan Senese

    4) l’ex sottosegretario Del Mastro era a sua insaputa in società con i Caroccia a loro volta prestanome di Senese.

    5) nel ristorante del prestanome di cui al punto quattro pranzavano la capo gabinetto del ministro della giustizia Giusi Bartolozzi, il sottosegretario Del Mastro.

    Al netto di tutto:

    La riforma della giustizia con quesiti referendari, molto tecnici e i cui effetti sarebbero stati pilotati tramite leggi di attuazione ordinarie votate da questa maggioranza , la riforma di cui sopra dicevo, la si sarebbe dovuta approvare a prescindere dal contesto nel quale è maturata e nel quale sarebbe stata applicata.
    Pretese morte sepolte non appena un minimo di campagna informativa è stata avviata e la gente ha compreso.

    6
    1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED