Incontro a Casa Cariddi, a Torre Faro, con gli avvocati Saitta e Briguglio. Noponte Capo Peloro: "Tra Italia ed Europa l'obiettivo è bloccare il progetto"
MESSINA – Si è tenuto ieri pomeriggio a “Casa Cariddi” a Torre Faro il previsto incontro “Diritti in gioco: espropri cosa fare?” , al quale sono intervenuti gli avvocati Antonio Saitta e Carmelo Briguglio e la dottoressa Claudia Bellomo. Il dibattito è stato coordinato da Mariella Valbruzzi del comitato Noponte Capo Peloro.
“Ho dei disabili in casa, come e dove me ne vado?”
“Varie le domande poste dagli espropriandi presenti sulle azioni da intraprendere nel caso in cui dovessero arrivare le lettere d’esproprio e su cosa preveda la normativa a tutela di chi rischia di perdere casa, terreno, attività produttiva, esprimendo comunque la volontà di resistere”, sottolinea il comitato.
Coinvolgente l’intervento di una esproprianda: “Ho dei disabili in casa, come e dove me ne vado?”, mentre altri espropriandi hanno manifestato preoccupazione per “l’abbandono del quartiere in cui vivono da anni”.
“Tra Italia ed Europa l’obiettivo è bloccare il progetto”
Gli avvocati hanno illustrato gli strumenti previsti dalla normativa a tutela dei diritti dei proprietari di case e terreni, evidenziando che “l’obiettivo, come oppositori del ponte, è di evitare l’avvio degli espropri e di bloccare il progetto del ponte confidando sul Tar, la Corte costituzionale e la Corte di giustizia europea”.
Il comitato ha “invitato tutte/i a non demordere ed a farsi portavoce delle ragioni del no al ponte, partecipando e sostenendo le iniziative di Casa Cariddi dove ogni venerdì si terrà un incontro di approfindimento del progetto”.
Prossimo incontro Venerdì 4 luglio per affrontare il tema dell’acqua e dei cantieri del ponte che “si prevede berranno ogni giorno circa 5 milioni di litri d’acqua”.

Va bene va bene, stavolta il ponte si farà hai voglia a fare chiacchiere!
Gli interessi della collettività vengono prima di quelli personali, per quanto riguarda i disabili si rivolgano all’ASL di competenza m
Se gli interessi della collettività vengono prima di quelli personali, perché ci si ostina s voler posteggiare l’auto davanti ai negozi e si contesta l’isola pedonale? E sulla base di esperienze vissute sulla mia pelle chiedo: la collettività siinteressa dei disabili o delega tutto ad altri organismi per chiudere gli occhi davanti al problema? La disabilità è una questione personale o riguarda la collettività di cui tanto parliamo?
………la sua disabilità verrà SICURAMENTE rispettata e le verranno offerte alternative che le consentiranno di vivere anche meglio da un’altra parte……