Il premio nazionale di poesia a Naso e i tesori dell'archivio

Il premio nazionale di poesia a Naso e i tesori dell’archivio

Redazione

Il premio nazionale di poesia a Naso e i tesori dell’archivio

domenica 19 Luglio 2026 - 15:52

Due eventi avvenuti negli anni Sessanta. Dal premio alla poetessa Spaziani alla lettera di Sciascia a Lucio Piccolo, tanti i documenti ricchi d'importanza

NASO – Dal professore Antonino Pirrone riceviamo e pubblichiamo.

Ricordo un periodo particolarmente felice della vita civile a Naso. Erano gli anni ’60 e si organizzavano premi nazionali di pittura e di poesia. La crescita economica dell’intera nazione invitava all’ottimismo adulti e ragazzi. Nel ’65 e ’66 le due edizioni del Premio nazionale di poesia “Città di Naso”, eventi da me mai dimenticati. I poeti – fascinosi personaggi che vedevo seduti a chiacchierare al bar, o in giro per le vie cittadine – e gli illustri protagonisti della vita culturale italiana facenti parte della giuria, suscitavano in me, allora decenne, curiosità e ammirazione. Da qui, e da alcuni anni, il desiderio di rintracciare gli atti del premio, nell’intento di poterli consegnare alla memoria storica del paese.

Scheda di ammissione concorso Naso Spaziani

Finalmente, raccolte le ultime informazioni, all’interno di una delle case municipali, in un armadione, ecco decine di faldoni, contenenti, in carpette numerate e protocollate, le schede di partecipazione pervenute, con i nomi dei poeti, centinaia di componimenti poetici e i verbali della giuria.

Grazie alla sensibilità e cortese disponibilità del sindaco, Gaetano Nanì, che ringrazio, per alcuni giorni ho potuto visionare molte delle poesie inedite in concorso. Non senza emozione mi sono ritrovato a leggere la “Piccola Suite Siciliana”, silloge di nove poesie che valse la vittoria del Premio a Maria Luisa Spaziani nel ’66. La Spaziani, musa ispiratrice di Eugenio Montale, che nel 1950 le aveva dedicato l’acrostico “Da un lago svizzero”, chiamandola “Mia volpe”, allora insegnava Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Messina. Numerose, sempre nel ’66, le segnalazioni di altri poeti. Non assegnato il premio nel ’65.

Tra i documenti, ormai dimenticata, e direi sconosciuta, una lettera di Leonardo Sciascia che scriveva a Lucio Piccolo. Sarebbe auspicabile censire, catalogare e ricollocare quanto allora conservato e oggi ritrovato e allestire una mostra dei documenti più significativi, magari in occasione di una nuova edizione del Premio.

Scheda concorso poesia

Nelle foto, l’intestazione e il cordiale commiato della lettera autografa di Leonardo Sciascia a Lucio Piccolo di Calanovella, la scheda di partecipazione di Maria Luisa Spaziani e una delle pagine del verbale dell’edizione ’66, dove è possibile distinguere le firme di Leonardo Sciascia e Melo Freni.

Antonino Pirrone

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