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Il primo giorno di scuola e gli auspici della politica reggina

Redazione

Il primo giorno di scuola e gli auspici della politica reggina

lunedì 20 Settembre 2021 - 19:21

L'inizio delle lezioni accompagnato da un brano nato da un'idea della Polizia di Stato, che ha visto anche la collaborazione del "pooh" Red Canzian

Oggi il primo giorno di scuola. Il suono della campanella è stato accompagnato in tutte le scuole italiane dalle note di Torneremo a scuola, un motivo musicale nato da un’idea della Polizia di Stato.

Il brano è stato scritto dal palermitano Giuseppe Anastasi, arrangiato dal vicemaestro Roberto Granata, interpretato dalla Banda musicale della Polizia e cantato dai bambini della scuola di Amelia (in provincia di Terni) “Maria Chierichini” con la partecipazione di Red Canzian, ben noto anche come quarantennale componente dei Pooh.
Per la cronaca, il video del brano è stato girato nella Capitale, nell’istituto scolastico intitolato a Giovanni Palatucci, uno dei tanti eroi della Polizia di Stato.

Tanti, peraltro, i commenti sul tema anche della politica reggina.

Rosanna Scopelliti: qualità e responsabilità

Tra i protagonisti della politica reggina a esprimersi sul tema, l’assessore comunale all’Istruzione Rosanna Scopelliti, che ha inviato agli alunni i propri auguri per il primo giorno di scuola.

Per i più piccoli «sarà il giorno in cui i loro piedini inizieranno a percorrere la strada più importante della loro vita. Quella attraverso cui giorno dopo giorno incontreranno il senso di responsabilità, le amicizie, la voglia di conoscere, le regole, il confronto, le prime delusioni, i traguardi da collezionare e da cui ripartire per obbiettivi sempre più importanti». Mentre per i più grandi «l’inizio della scuola è ritrovare gli amici, gli insegnanti, le aule, la scuola… quella che è mancata fisicamente per due anni a causa della pandemia. Quella che deve essere patrimonio di crescita, luogo da curare e sentire proprio. Una seconda casa, così come una seconda famiglia diventano compagni di classe insegnanti e personale».

«Veniamo da un’estate – argomenta tra l’altro la Scopelliti – che è stata vissuta dai più come un “tana libera tutti”, in cui si è pensato che bastassero i vaccinati a salvaguardare anche chi il vaccino non lo voleva fare per principio. E per questo i contagi sono cresciuti e ogni giorno temiamo il ritorno in zona gialla (rossa o arancione), una sciagura per un territorio che piano piano si sta riprendendo la sua normalità.

Quello su cui tutti dobbiamo puntare allora è il senso di responsabilità: mascherine, evitare assembramenti agli ingressi dei plessi, dimostrare ai nostri ragazzi che la normalità che stiamo lottando per ritrovare passa anche da noi e dalle scelte che facciamo. Il vaccino prima di tutto come unico strumento in grado di fermare i contagi, evitare i morti e sconfiggere il virus».

Quest’anno, è l’auspicio dell’assessore della giunta Falcomatà, «le parole chiave vorrei che fossero qualità, inclusione, sicurezza, concretezza e dialogo.

L’impegno è di garantire sempre risposte, dialogo e confronto da parte mia e del settore scuola, e di lavorare senza sosta perché il diritto allo studio sia sempre rispettato così come la qualità e la possibilità di vivere la scuola e avere continuità nella didattica in maniera totale, nonostante la pandemia.

Possiamo farlo. Dobbiamo farlo per i nostri ragazzi, per dare loro la consapevolezza che le Istituzioni non sono scatole vuote, ma sostegno per la crescita e la formazione degli adulti di domani».

Anastasi: più attenzione ai problemi concreti

«Veniamo da un lungo percorso in salita, il cui prezzo è stato pagato da tutti, compresi i nostri ragazzi, che – osserva il capogruppo uscente di Iric a Palazzo Campanella Marcello Anastasi, candidato alle Regionali del 3 e 4 ottobre nella lista “del presidente” di Amalia Bruni – per lungo tempo hanno visto insegnanti e compagni da un monitor. Si torna finalmente alla vita vissuta, vita congelata per mesi.

E con la ripresa, naturalmente riemergono gli atavici problemi dell’Universo Scuola, problemi che si sarebbero potuti e dovuti risolvere per tempo, come quelli legati all’edilizia scolastica, o la climatizzazione delle aule, passando per l’organizzazione dei trasporti.

Il mio vero grande augurio, sia da consigliere regionale che da professore, anche e soprattutto in vista dell’imminente appuntamento elettorale che darà alla Calabria una nuova e – si spera – duratura guida, è che la Scuola torni al centro dell’agenda politica e veda affrontate e superate tutte le sue mancanze, il mio impegno – sottolinea il politico di Rizziconi – in questa direzione non mancherà certamente. Per me è importante inviare studenti, docenti e personale scolastico, un abbraccio simbolico  per questa ripartenza, nella speranza che nulla di neanche lontanamente somigliante a quanto abbiamo vissuto, si ripresenti mai più».

Marziale: mai più sola Dad

Il candidato di Fdi Antonio Marziale, già Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si dice «preoccupato, dopo lo scorso anno scolastico disastroso per tutti gli studenti, soprattutto per i più piccoli, a causa della pandemia covid-19» e auspica «che questa volta il Governo si sia preparato a dovere per tutelare gli studenti e garantire loro il diritto allo studio in presenza. La Dad dev’essere una rara eccezione adottabile solo durante le emergenze e temporalmente limitata. Le lezioni in presenza, la socialità ed il rapporto da costruire con gli insegnanti non possono essere sostituiti in toto dalle lezioni on line.

In sostanza se il Governo ha fatto bene i “compiti” a settembre, su trasporti e scuola, gli alunni non avranno problemi, altrimenti qualcuno dovrà assumersi le responsabilità di un altro anno scolastico molto difficile per le famiglie e gli studenti. Solo il sapere – aggiunge il sociologo di Taurianova – può affrancare le giovani generazioni dal degrado in cui il nostro territorio si trova. Un degrado strutturale, inteso in ogni senso ma soprattutto sfuggire alla povertà educativa ed economica. Il sapere mette i giovani in condizione di fare il confronto tra ciò che è stato, ciò che è, e ciò che dev’essere. Dalla scuola filtra veramente il futuro e filtra la speranza che può tramutarsi in concretezza. Quindi l’augurio va: ai ragazzi, ai docenti, a tutto il personale! Eroico se si considera che in Calabria va a frequentare scuole che per il 94% sono senza decreto di agibilità. Grazie alla loro professionalità».

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