Sette undicesimi erano calciatori arrivati da poco a Messina, la riproposizione del 3-4-3 come modulo di gioco, ma un errore "pagato oltremisura" dirà il tecnico
Il primo Messina di Parisi è andato incontro ad una sconfitta, resa ancora più amara dal fatto che è arrivata senza sfruttare la superiorità numerica prolungata. Si tratta anche della nona partita, su venti disputate, in cui i biancoscudati non trovano la rete e a parte qualche conclusione di Garufi da fuori area non si ricordano grandi chance per offendere del Messina. Alcune conclusioni fuori e altre in porta ma non troppo complicate per Colace, bravo nell’uscita su Tedesco nella ripresa con questo che era scappato bene in profondità.
La mossa audace, e di questo va dato atto a mister Parisi, è stata aver provato a cambiare subito identità alla sua squadra. Siamo chiari avesse riportato una vittoria sarebbe stato elogiato, con la sconfitta potrebbe essere facile dargli addosso. Ma la realtà dei fatti è che da giocatore di personalità quale era lo è stato anche da allenatore. Il 3-4-3 fa subito pensare ad una sua idea di calcio più offensiva e propositiva, una strada che aveva preso anche Romano nella sua ultima sulla panchina del Messina, potendo finalmente contare su qualche elemento in più in rosa.
Messina rivoluzionato nell’undici iniziale
Parisi alla sua prima da tecnico ha apportato delle modifiche sostanziali come uomini e idee di calcio. Intanto, ma lo aveva già accennato nella conferenza stampa della vigilia, “idea Giardino” subito titolare e al di là del gol subito su un’occasione in cui ha poche colpe nel resto dei minuti si era presentato bene, una bella parata su Gigante nel primo tempo e buona personalità nel resto della gara nonostante la giovane età, è appena un classe 2008.
Non era facile lasciare fuori Sorrentino dall’oggi al domani, portiere meno battuto del girone d’andata e soprattutto mai in discussione con Romano avendo giocato sempre da titolare. Altri “esclusi” eccellenti sono stati Maisano che salta una presenza da titolare o subentrato, e Roseti capocannoniere dei biancoscudati che non vede il campo per tutti i 90 minuti più recupero. Via dall’undici titolare anche Aprile, mossa questa possibile anche in virtù dell’under schierato tra i pali liberando un posto davanti in mezzo al campo.
Di contro il conto dei nuovi subito impiegati tra i titolari è di sette undicesimi. Prima presenza per Giardino e Bonofiglio, confermati Matese e Pedicone in mezzo al campo e i tre davanti, arrivati in momenti diversi ma non certamente facenti parte dello zoccolo duro messo insieme da mister Romano e il ds Martello a fine agosto. A partita in corso spazio a Kaprof, che però non ha spaccato la partita.
Parisi: “Pagato oltremisura un errore”
Mister Alessandro Parisi nel post partita ha dichiarato: “Motivazioni particolari per la sconfitta posso dire che dobbiamo avere più personalità e cinismo quando ti trovi con un uomo in più. Il rammarico è che dovevamo aumentare la concentrazione e diminuire la percentuali di errori. Abbiamo pagato un errore oltre misura. È evidente che non mi aspettavo un esordio così anche per come si era messa la gara, nel primo tempo l’atteggiamento dei ragazzi era stato giusto ma sono rimasti equilibrati rischiando poco e aspettando con pazienza. Col senno di poi spiegare serve a poco, dobbiamo già pensare a lavorare sugli errori e alzare ancora il livello di attenzione e di voglia”.
In vista del prossimo match in casa contro l’Acireale, scontro diretto da vincere per forza di cose, al Messina mancherà De Caro, che era diffidato ed è stato ammonito, dovrà stare attento anche Bosia che a Gela ha ricevuto il quarto giallo del suo campionato. Da scoprire inoltre quando sarà pienamente recuperato Tourè, per Gela neanche tra i convocati, e se avrà spazio nell’undici titolare o se subentrerà nelle idee del nuovo mister quando con Romano era l’elemento più pericolodo del Messina.

Diciamo che al Messina serve un vero allenatore, magari con esperienza, non credo che Parisi sia la persona adatta.