Cosa accadrà nelle prossime settimane
Il promontorio anticiclonico che ormai da tempo sta dominando sul Mediterraneo nei prossimi giorni andrà ulteriormente a intensificarsi, grazie all’alimentazione di masse d’aria molto calde dal Nord Africa. Questo “super anticiclone” agirà da vero e proprio scudo atmosferico, deviando verso nord le perturbazioni atlantiche che altrimenti porterebbero piogge e un calo termico. Le simulazioni del Centro Europeo a Medio Termine (ECMWF) indicano che la stabilità sarà particolarmente marcata al Centro-Sud e sulle Isole, con cieli sereni e temperature massime che potrebbero superare i +30°C in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, valori anomali di 3-4°C rispetto alle medie climatiche di settembre.
Un anticiclone anomalo pure per settembre
Quello che rende questo anticiclone particolarmente anomalo è il suo tempismo. Settembre, mese di transizione, è storicamente caratterizzato da un’alternanza tra fasi instabili e rimonte anticicloniche. Nel 2025, però, le proiezioni indicano una dominanza prolungata di questa struttura subtropicale, che potrebbe estendersi fino al 25-30 settembre. Il super anticiclone di settembre 2025 è l’ennesimo capitolo di un clima mediterraneo in mutazione, dove le estati si allungano e le transizioni stagionali perdono la loro variabilità atmosferica.
Un settembre “avaro di piogge” non è solo una questione di bel tempo, ma questa persistenza anticiclonica aggrava la siccità accumulata dall’estate, stressando agricoltura, risorse idriche e ecosistemi. L’espansione verso nord dell’alta pressione, un fenomeno sempre più frequente negli ultimi 3 decenni, altera i modelli atmosferici, favorendo ondate di calore tardive e riducendo le occasioni per ricaricare le falde acquifere.
Anche ottobre rischia di essere un mese molto secco
Guardando oltre, le tendenze per ottobre 2025 confermano un’evoluzione graduale verso l’autunno, ma con una presenza marcata di pressioni atmosferiche sopra la media sul Mediterraneo. Le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare e di ECMWF delineano un avvio del mese con temperature ancora al di sopra della norma, specialmente al Centro-Sud, dove anomalie positive di +1/+3°C colorano di rosa le mappe sinottiche. Questo si tradurrà in “ottobrate” che potranno durare per settimane intere.
Solo nella parte finale del mese l’influenza di La Niña potrebbe accentuare questa variabilità, con l’Europa meridionale e quindi pure il Sud Italia tendenzialmente più secca rispetto al Nord Europa, ma soggetta ai primi cicloni mediterranei che potrebbero causare le prime serie ondate di maltempo dai connotati invernali.
