L'idea dell'ex Garante dei minori Costantino. Il paradosso dei vigili in servizio che frena la sicurezza
La via Circuito non può più portare quel nome, deve essere intitolata a Giulia Scimone. La proposta arriva dall’ex Garante per i minorenni del Comune di Messina Claudio Costantino. L’idea mira a togliere la denominazione che troppo da vicino richiama al fenomeno delle “corse” alla strada di Torre Faro e rendere omaggio alla sedicenne che ha perso la vita sull’asfalto, nella notte tra il 28 e il 29 giugno.
Per la zona nord cittadina, d’estate affollata a ogni ora, la tragedia di Giulia ha riacceso i fari sul profilo sicurezza e le richieste in questo senso si sono moltiplicate. Da due giorni la Polizia Municipale è presente sul posto con diverse pattuglie.
Il paradosso degli agenti solo di giorno
Di notte, però, non è ancora possibile presidiarla a dovere. Perché malgrado il recente ampliamento della pianta organica, soltanto 11 dei 120 nuovi vigili urbani può lavorare dopo le 22. Per la fascia notturna è richiesta infatti una dotazione speciale e il superamento di specifici test che consenta agli agenti di portare la pistola. Il corpo ha già fatto richiesta in Prefettura per ottenere la qualifica per tutti gli agenti ma la procedura non è ancora stata completata.
I dossi artificiali
Al palo anche il nodo dossi artificiali, consentiti solo nelle aree “zona 30”, tra queste non vi rientra la via Circuito e al momento non ci sono iter avviati in tal senso al Municipio. Oggi Giulia è stata ricordata dai tifosi del Messina che hanno esposto due toccanti striscioni, uno allo stadio e l’altro proprio sul luogo dell’incidente. Mentre pomeriggio è atteso il conferimento dell’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo della ragazza.

