Costerà 30 milioni di euro, cifra appena integrata
La prima gara era andata a deserta. Ora, a distanza di un anno e quattro mesi, ecco la seconda. Invitalia ha indetto la procedura di gara aperta per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della frazione umida e di supporto al ciclo depurativo dell’impianto di Mili, a Messina.
Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 30 maggio.
Il costo stimato del progetto era lievitato dai 25 milioni iniziali a 30 milioni di euro, cifra che è stata appena integrata. L’obiettivo è trattare direttamente a Messina la frazione umida e gli altri rifiuti, generando notevoli risparmi sui costi di trasporto e trattamento esterno.
Il disciplinare di gara, redatto da Invitalia e finanziato dall’Unione Europea con i fondi NextGenerationEU, evidenzia l’importanza dell’impianto non solo per la gestione dei rifiuti urbani, ma anche per il supporto al ciclo depurativo dell’impianto esistente.
Dal Capitolato Speciale d’Appalto emergono gli importi previsti: 29 milioni 537mila euro per i lavori e gli oneri di sicurezza, ai quali si aggiungono 221mila euro per il servizio di progettazione esecutiva.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, basata sul miglior rapporto qualità/prezzo, dove la valutazione tecnica e quella economica avranno pesi differenti (70 punti per l’offerta tecnica e 30 per quella economica).
