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In marcia con l’arcivescovo nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

Carmelo Caspanello

In marcia con l’arcivescovo nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

giovedì 26 Settembre 2019 - 11:39
In marcia con l’arcivescovo nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

La partenza domenica alle 16,30 da piazza Unione europea. Alle 18 Messa in Cattedrale, nel corso della quale saranno cresimati alcuni giovani migranti

MESSINA – In marcia con l’arcivescovo, domenica, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. L’appuntamento, inserito nell’iniziativa “Global Solidarity walk”, è alle 16,30 in piazza Unione europea.

Si raggiungerà piazza Duomo con tappe di riflessione sul messaggio che papa Francesco ha consegnato alla Chiesa universale in occasione della Gionata mondiale. Alle 18, in cattedrale, seguirà la S. Messa presieduta dall’arcivescovo, Giovanni Accolla, nel corso della quale sarà somministrato il sacramento della Cresima ad alcuni giovani migranti.

Non si tratta solo di migranti

Non si tratta solo di migranti” è il titolo scelto da Papa Francesco per la Giornata. I migranti, specialmente quelli più vulnerabili, secondo il Pontefice ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”: «attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci degli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio».

Un mondo che ci aiuta a guardare l’altro in modo diverso, a superare quel “prima noi” che porta verso l’esclusione dell’altro, per costruire tutti insieme una Città plurale.

Attraverso la marcia si vuol lanciare un messaggio sull’importanza del “vivere in un mondo che non sia fondato sull’odio e sulla paura, ma sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla libertà. Dove a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti.

“In marcia per dire no a decreti e ordinanze”

“In marcia per dire No – spiegano gli organizzatori – a “decreti” e “ordinanze” che non appartengono alla nostra civiltà e al nostro essere cristiani. Perché noi vogliamo restare umani e confermare il nostro No a chi alimenta razzismo e xenofobia. In marcia a sostegno della Campagna “Io accolgo” per dare merito a tutte quelle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese.

Nella settimana che va dal 28 settembre al 5 ottobre abbiamo invitato le librerie cittadine ad allestire uno spazio con i volumi dedicati al tema delle migrazioni. L’iniziativa prende il nome di “LibReriamo una nuova narrazione”, nella consapevolezza che tante paure e discriminazioni nascono dalla non conoscenza e da un racconto falsato da chi, sulla pelle dei migranti, ricerca consenso attraverso strumentalizzazioni ed analisi faziose”.

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Un commento

  1. Non vorrei apparire razzista, perché non lo sono mai stato e non lo sono, vorrei però evidenziare un punto: qualcuno ha mai visto in marcia Vescovi, Arcivescovi, Papa, sindacati, esponenti della società, per ricordare i terremotati ancora nei container? Li ha visti, forse, qualcuno quando tanti padri di famiglia morivano (muoio e moriranno…) al gelo in assenza di un lavoro? Qualcuno di lor signori, pronti ad apparire in piazza in nome dell’IMMIGRAZIONE (usiamo l’Italiano gentilmente!!) e in nome di mode, usi, costumi, ha mai ricordato le fabbriche fallite e relativi operai senza lavoro, famiglie senza cibo, casa, mentre tutti son pronti a stracciarsi le vesti per i “poveri migranti”? E, forse, qualcuno di loro si strappa le vesti per i tanti bambini africani che muoiono di fame, di freddo, di sete, di dissenteria, ma, guarda il caso, sono gli unici a rimanere in Africa pur essendo gli unici ad avere diritto di esser curati nel mondo sviluppato? Abbiate pietà, siete patetici!

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