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In memoria delle vittime dell’immigrazione, una strage infinita

Redazione

In memoria delle vittime dell’immigrazione, una strage infinita

lunedì 03 Ottobre 2022 - 09:02

Oggi la giornata nazionale con tre momennti di preghiera e riflessione a Messina e Milazzo

MESSINA – Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Una strage infinita con l’Europa e i governi incapaci di fronteggiare un fenomeno trasformato dalle nazioni in un problema di polizia e non di diritti internazionali. In occasione della Giornata, oggi l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, in collaborazione con il Centro Culturale Islamico di Messina e tante altre realtà del mondo ecclesiale e civile, propone tre momenti di preghiera e riflessione.

Tre momenti di riflessione e preghiera a Messina

Tre momenti, si legge in un documento, “per i migranti che hanno perso la vita durante il viaggio della speranza per scappare da situazioni di guerra, da persecuzione e impoverimento; per quanti sono morti
perché vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo; per quanti pesano sulla coscienza di quei Paesi che, in nome della difesa delle frontiere, hanno respinto chi arrivava in cerca di protezione”.

Il programma

Primo momento, ore 10.00 – Cimitero monumentale di Messina (via Catania, 120). In programma una preghiera itinerante, guidata dal Vicario foraneo di Messina centro e Messina nord, p. Marco D’Arrigo
che si snoderà dalla porta centrale fino alle tombe dei migranti forzati per l’offerta dei fiori.

Aprirà e segnerà il cammino la riproduzione del quadro dell’artista messinese Giuseppe Martino “La Madonna di Porto Negato”, icona del dramma dei migranti. L’opera originale, presentata a Papa Francesco da padre Felice Scalia lo scorso 10 febbraio, e ora nella collezione d’arte Vaticana, “denuncia con pietà e durezza insieme, l’urgenza di accogliere chi cerca asilo e spesso viene respinto o trova la morte in mare”, scrive la Fondazione Migrantes.
Il secondo momento, ore 12.30 – Porto di Milazzo, c/o sede “Stella Maris” (via Marullo, 28).
Momento di preghiera, guidato da padre Carmelo Russo, delegato diocesano per l’Apostolato del mare, in ricordo delle vittime dei naufragi, e lancio in mare di una corona di fiori.
Il terzo momento, ore 19.00 – Chiesa di Sant’Elia (via S. Elia, 49 – Messina). Celebrazione eucaristica, animata dal Gruppo del Rinnovamento nello Spirito “Il Resto d’Israele” e presieduta dal vescovo ausiliare mons. Cesare Di Pietro. Nella processione d’ingresso verrà portata la copia del quadro della “Madonna di Porto Negato”, donata dall’autore Giuseppe Martino, per rimanere poi esposta nella Chiesa di Sant’Elia, Rettoria per la pastorale delle migrazioni.

La Giornata istituita nel 2016

La Giornata è stata istituita con legge dello Stato nel 2016, ricordando la data del 3 ottobre 2013, giorno in cui un’imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affondò a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa. Si trattò del naufragio più grave accertato in termini di perdite di vite umane: 368 morti
certi, altri venti presunti, 155 superstiti, di cui 41 bambini. Nei 3 articoli che compongono la legge, viene
evidenziato che essa è stata voluta per conservare e rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria.

Scrive la Fondazione Migrantes: “La Giornata è momento privilegiato per sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità ecclesiale alla solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all’integrazione e all’accoglienza”.

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