In questa zona dei Peloritani cresce una specie di trifoglio unica al mondo

In questa zona dei Peloritani cresce una specie di trifoglio unica al mondo

Daniele Ingemi

In questa zona dei Peloritani cresce una specie di trifoglio unica al mondo

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lunedì 08 Dicembre 2025 - 08:00

Una delle più straordinarie piante è il “Trifolium savianum", comunemente chiamato “quadrifoglio di Mandanici"

In Sicilia, isola famosa per la sua straordinaria biodiversità, esistono piante endemiche che crescono in pochissimi metri quadrati di territorio e da nessuna altra parte al mondo. Una delle più straordinarie è il Trifolium savianum“, comunemente chiamato “trifoglio di Mandanici”, una specie di trifoglio che porta quasi sempre quattro (a volte cinque o sei) foglioline invece delle classiche tre. Non si tratta di una semplice anomalia genetica come i quadrifogli “fortunati” che ogni tanto troviamo nei prati: è una specie botanica a sé stante, riconosciuta scientificamente e descritta per la prima volta nel 1994.

Dove cresce esattamente

Il Trifolium mandanicense è noto solo in una piccolissima area del Comune di Mandanici, sui Monti Peloritani nord-orientali, tra i 900 e i 1.100 metri di quota. L’intera popolazione mondiale occupa meno di 2 ettari di pascoli rocciosi su substrato di rocce metamorfiche (principalmente filladi quarzoso-micacee). In pratica, se ci si allontana di qualche chilometro in qualsiasi direzione (verso Fiumedinisi, Alì, Itala o Nizza di Sicilia) la pianta scompare completamente.

Le sue unicità

A differenza del trifoglio comune (Trifolium repens) dove il quadrifoglio è una rara mutazione recessiva (circa 1 su 10.000), nel T. mandanicense oltre il 95% delle piante presenta stabilmente 4 foglioline, molte anche 5 o 6. Questa caratteristica è fissata nel patrimonio genetico della specie ed è costante generazione dopo generazione.

È uno degli endemismi con areale più ristretto d’Europa. Per fare un paragone la famosa Centaurea gymnocarpa dell’isola di Capri occupa alcune decine di ettari, mentre l’Astragalus maritimus di Lampedusa qualche chilometro quadrato.

trifoglio
Fionte immagine Trifolium savianum Guss. | florasicilia2

Relitto paleoclimatico

Gli studi filogenetici (in particolare quelli del gruppo di ricerca dell’Università di Catania coordinati dal prof. Salvatore Brullo) hanno dimostrato che Trifolium mandanicense appartiene a un clade molto antico, imparentato con specie dell’area balcano-anatolica. Probabilmente è un relitto terziario sopravvissuto alle glaciazioni solo in questa piccola nicchia dei Peloritani grazie a una combinazione irripetibile di fattori.

Il Trifolium savianum riesce a sopravvivere soltanto in quella minuscola valletta dei Monti Peloritani perché lì si realizza una combinazione di condizioni che non esiste in nessun altro luogo al mondo. Il suolo è formato da filladi quarzoso-micacee povere di calcio e ricche di silice, con un pH decisamente acido che oscilla tra 5,2 e 5,8: appena a poche centinaia di metri di distanza, dove il substrato diventa più calcareo o più argilloso, la pianta scompare del tutto.

Il microclima è altrettanto unico: l’esposizione a nord/nord-est, l’escursione termica molto marcata tra giorno e notte, le nebbie persistenti e le precipitazioni abbondanti (oltre 1.400 mm l’anno) mantengono il terreno costantemente umido anche nei mesi estivi.

Dove il pascolo è stato abbandonato completamente, gli arbusti hanno preso il sopravvento e il trifoglio è stato soffocato, dove invece è troppo intenso, la specie viene eradicata. In quel punto preciso mancano quasi del tutto le specie di trifoglio più comuni e competitive (Trifolium repens, T. pratense, T. campestre) che in qualsiasi altro prato siciliano vincerebbero facilmente la competizione. Infine, l’isolamento geografico di decine di chilometri dalle popolazioni più vicine dello stesso gruppo genetico ha impedito per millenni ogni ibridazione, mantenendo puro e stabile il carattere delle quattro (o più) foglioline.

Basta che uno solo di questi fattori cambi, anche di poco, e il Trifoglio mandanicense non può più esistere. È questa combinazione irripetibile, fragile e perfetta, a rendere la sua presenza esclusiva di quel singolo fazzoletto di terra sopra Mandanici.

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