L'ipotesi di un corto circuito, come sono partite le fiamme, come stanno i dipendenti
Messina – Si pensa ad un corto circuito, come causa iniziale dell’incendio che sta distruggendo il terzo piano dell’ala che si affaccia su via Giordano Bruno del palazzo della Camera di Commercio. Al momento si tratta soltanto di una prima ipotesi, anche perché i Vigili del Fuoco sono ancora a lavoro per domare le fiamme. Un lavoro non semplice perché le cabinate del tetto sono in legno e bruciando continuano ad autoalimentare le fiamme, partite dal sottotetto. Gli uffici al piano sono quelli dell’ufficio Irsap, chiusi.
Incendio alla Camera, ipotesi sulle cause
Sono stati i dipendenti a lavoro all’interno dell’edificio a dare l’allarme, permettendo a tutti di allontanarsi. “Siamo abbastanza preoccupati – spiega il presidente della Camera Ivo Blandina – è un palazzo storico, un’opera d’arte”. La preoccupazione riguarda in particolare il soffitto a cassettoni della Sala della Borsa, gli spenditi vetri mosaicati e le altre opere contenute all’interno. I reperti più preziosi sono stati comunque già messi in sicurezza, in particolare i quadri.
Vdf a lavoro
A lavoro almeno cinque squadre dei Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato e la vicina Guardia di Finanza. Non risultano feriti né intossicati. Venerdì pomeriggio gli uffici sono chiusi al pubblico.

