Lunedì l'autopsia e la perizia per chiarire la tragedia dell'80enne di Limina
Messina – Saranno celebrati la prossima settimana a Limina i funerali di Clara Garigali, l’80enne vittima dell’incidente stradale avvenuto il 9 ottobre sul lungomare di Santa Teresa di Riva.
Le tappe dell’indagine
Il corpo è ancora sotto sequestro della magistratura che ha necessità di stabilire esattamente la causa della morte della donna, prima di restituirne le spoglie alla famiglia. Autopsia che sarà effettuata probabilmente lunedì prossimo 20 ottobre. Quella mattina infatti il sostituto procuratore Massimo Trifirò incaricherà il medico legale di eseguire l’esame che, ove possibile, sarà effettuato lo stesso giorno. Soltanto al termine il titolare del caso potrà dare l’ok al dissequestro della salma e i suoi figli potranno accompagnare la madre nell’ultimo viaggio, nel calore dell’abbraccio della comunità liminese.
Fondamentale ricostruire l’incidente
Lo stesso giorno il magistrato incaricherà anche il consulente tecnico, uno o più ingegneri o periti in grado di ricostruire la dinamica del controverso sinistro. L’indagine mira infatti a capire che cosa è accaduto quella tragica mattina e perché Clara è stata ferita così violentemente, tanto da arrivare al Policlinico di Messina in eliambulanza in condizioni disperate. Dopo aver tentato un delicatissimo intervento neurochirurgico, i medici l’hanno trasferita in Rianimazione e dopo cinque giorni hanno “staccato la spina” col consenso dei familiari, che hanno autorizzato la donazione degli organi.
Quel tragico 9 ottobre
Indagato per omicidio stradale il conducente della Golf che l’ha colpita mentre attraversava sulle strisce pedonali. Il 59enne di Savoca, difeso dall’avvocato Carmelo Vinci, ha dichiarato di non essersi accorto della donna, malgrado avesse scorto da marciapiede a marciapiede, e che procedeva a velocità non elevata. Clara in effetti sembra essere stata urtata con la parte laterale del mezzo, che porta i segni dell’impatto. Impatto che però è stato letale per lei, trovata in terra priva di sensi e con un profondo trauma cranico dal personale del 118. I figli della ottantenne, assistiti dagli avvocati Ernesto Marcianò e Antonio Miano, aspettano quindi gli sviluppi e la conclusione delle indagini.
