Via libera di Pizzino ai progetti Stu Tirone: si leva un coro di no. Il primo è della giunta Accorinti - Tempostretto

Via libera di Pizzino ai progetti Stu Tirone: si leva un coro di no. Il primo è della giunta Accorinti

Danila La Torre

Via libera di Pizzino ai progetti Stu Tirone: si leva un coro di no. Il primo è della giunta Accorinti

sabato 27 Luglio 2013 - 17:00

L’esecutivo di Palazzo Zanca “ritiene doveroso valutare con attenzione l'opportunità di ritirare la determinazione dell'ing. Pizzino”. Insorge anche la IV circoscrizione e ci sono due note di protesta: una scritta a quattro mani da Hyerace, Gennaro, Calabrò e Melazzo e l' altra scritta dalla consigliera di "Cambiamo Messina dal basso" Nina Lo Presti

L’amministrazione Accorinti blocca sul nascere l’iniziativa del dirigente dell'ufficio programmi complessi, Mario Pizzino, che con propria determina ha dato il via libera alla progettazione definitiva della STU Tirone. Il progetto prevede un’enorme colata di cemento in una piccolissima porzione di territorio, con la realizzazione tra l’altro di palazzoni .

La giunta Accorinti prende nettamente le distanze dall’iniziativa di Pizzino ed in una nota precisa che “tale atto si innesta in un procedimento avviato precedentemente al suo insediamento. Pur valutando positivamente la solerzia dei dirigenti nel condurre l'iter dei provvedimenti amministrativi, si rileva che in questo caso si è quantomeno rasentata l'intempestività. Infatti – si legge ancora – sono attualmente in corso l'esame e l'eventuale approvazione in linea tecnica del progetto presso la Commissione regionale lavori pubblici; la riunione conclusiva avrebbe dovuto svolgersi lunedì 29 luglio. Lo stesso ing. Pizzino, di sua iniziativa, ha inopinatamente richiesto il rinvio dell'incontro a motivo delle sue ferie, senza preventiva informazione del Rup e dell'Amministrazione. Sebbene l'ing. Pizzino ritenga superfluo questo passaggio approvativo, non si comprende la necessità di procedere con atti che potrebbero risultare sotto questo profilo viziati o carenti. Infatti, la stessa Commissione aveva comunque ribadito la sua competenza sul progetto, convocando la riunione. Per contro, a causa del rinvio dell'incontro, lo stesso verrebbe a tenersi dopo la conclusione della fase di pubblicità del progetto all'Albo Pretorio”.

Si rammenta – continua la nota – che lo stesso progetto è stato peraltro oggetto di rilievi critici e osservazioni negative tanto presso il Genio Civile che presso la stessa Commissione. In considerazione di quanto precede, ed esprimendo una linea di valutazione critica circa un progetto dal grave impatto su un'area storica e sull'intera città – conclude l'Amministrazione – si ritiene doveroso valutare con attenzione l'opportunità di: a) ritirare la determinazione dell'ing. Pizzino; b) riaprire il confronto con la commissione regionale; c) utilizzare prontamente il finanziamento del “Contratto di quartiere” per interventi di effettiva riqualificazione del Tirone. In questa direzione l'Amministrazione intende farsi promotrice di una discussione e deliberazione in Consiglio comunale di nuove linee guida per un piano industriale realmente sostenibile della STU”.

Quello dell’amministrazione comunale è certamente il no più importante al provvedimento adottato dal dirigente dell'ufficio programmi complessi, ma non è l’unico. “Constatiamo con stupore e perplessità l’improvvisa accelerata sul procedimento inerente il progetto di riqualificazione della STU Tirone. L’approvazione dei progetti definitivi e “l’impulso” a redigere un nuovo piano industriale, sono in forte contraddizione sia con le ultime vicende societarie che hanno riguardato la STU stessa che con il dibattito politico sorto negli ultimi anni”. A parlare sono i tre esponenti del Pd Armando Hyerace, Felice Calabrò, Gaetano Gennaro e l’ex consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Melazzo.

Nel prendere atto della nota diffusa dall’Amministrazione e che sembra ‘sconfessare’ l’operato del Dirigente – continua il documento scritto a quattro mani – sollecitiamo sia tutte le forze politiche all’interno del Consiglio Comunale (ed in particolare il Partito Democratico e gli altri partiti della coalizione di centro sinistra) che la nuova Amministrazione Accorinti – il cui Vice Sindaco è stato uno dei soggetti che maggiormente si è battuto affianco del IV Quartiere per una complessiva ridefinizione della progettazione – ad intervenire con decisione sulla questione nella consapevolezza che nulla vieta all’Amministrazione di indire una gara di progettazione per la redazione del piano particolareggiato per rigenerare il quartiere attraverso interventi di scala minuta, del piccolo commercio e delle innovazioni d’impresa giovanile e della green economy e dando significato attraverso un equilibrio tra lo spazio costruito e lo spazio aperto da destinarsi alla fruizione pubblica. Ciò, è bene chiarirlo, può avvenire con e senza la STU”.

Sulla vicenda Stu Tirone non poteva non intervenire la IV Circoscrizione, da sempre in prima fila nella battaglia in difesa della tutela e della valorizzazione del centralissimo e storico quartiere Tirone.

Il presidente Francesco Palano Quero sottolinea in una nota la necessità di trattare urgentemente il punto dell'ODG del Consiglio della IV Circoscrizione "Sicurezza scalinata Sergi-Tirone. Programmi. Assemblea" e comunica che, nella prossima settimana, si terrà un Consiglio aperto sul tema, probabilmente a Palazzo Zanca, dove saranno invitati la Giunta, i Dirigenti e la Stu e dove potranno, naturalmente, partecipare cittadini, comitati ed associazioni.

Nel merito della vicenda – scrive Palano Quero – appare inopportuno che il Dirigente abbia voluto accelerare un iter procedimentale relativo ad una programmazione urbanistica che ha ricevuto critiche politiche e tecniche, senza peraltro preliminarmente confrontarsi con la nuova amministrazione e/o recepire nessuno degli indirizzi pervenuti dalla circoscrizione. Avremo modo, con il Consiglio della prossima settimana, di riattivare il confronto, comprendere le ragioni e le opportunità, con l'auspicio – conclude il presidente di quartiere – che la discussione sia utile a fare sintesi, al fine di riqualificare e risanare davvero il Tirone, mettendo gli edifici storici in sicurezza, dove ancora decine di famiglie vivono nel degrado di baracche su cui incombe il rischio di crolli” .

Il caso Stu non lascia indifferente neanche la consigliera di “Cambiamo Messina dal Basso” Nina Lo Presti, che parla al plurale ma firma da sola una nota inviata in redazione. “Ci permettiamo – scrive – di far osservare che sulla società di trasformazione urbana in questione a parte ogni rilievo, è in corso una procedura da parte dell’autorità di vigilanza sui contratti pubblici per infrazione di legge poiché non sarebbero stati rispettati i canoni di evidenza pubblica sulla scelta dei partners privati e sulla procedura di affidamento dei servizi di ingegneria in presunta violazione della L.R. n.7/2002 art.2. Ragioni fondamentali di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione – continua la Lo Presti- impongono di attenersi agli esiti della procedura di infrazione in corso presso l’Autority, senza considerare il fatto che già nelle precedenti legislature si erano elaborati corposi documenti di annullamento in autotutela degli atti costitutivi della STU sorprendentemente mai iscritti all’O.d.G. e dunque mai posti in votazione del Consiglio Comunale”.

La consigliera comunale conclude quindi: “Accogliamo con favore la disponibilità dell’Amministrazione e l’assessore De Cola ad un supplemento di approfondimento e di cautela su un argomento così complesso che peraltro, allo stato, vede immobilizzate risorse pubbliche sotto forma di proprietà azionaria della STU che probabilmente potrebbero essere più proficuamente e socialmente impiegate”.

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26 commenti

  1. Pizzi…..merletti….pizzini…trame di palazzo architettoniche?

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  2. FRANCESCO TIANO 27 Luglio 2013 19:37

    Il TIRONE è uno dei pochi luoghi dove la storia di Messina si manifesta in tutta la sua bellezza ed ampiezza. Un quartiere costruito in prossimità della cinquecentesca cortina muraria. Le Chiese demolite per fare spazio a palazzi. Attraverso le speculazioni edilizie abbiamo sottratto molto patrimonio artistico e monumentale alla città. In altre città, dove è fiorente la mentalità Turistica, avrebbero provveduto immediatamente a riproporlo in chiave storica per incastonarlo nell’offerta Turistica.

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  3. Per una volta un diirigente si muove e vi preoccupate? Pensate a nuove opportunita’ si muore dicendo solo NO

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  4. Non ci sono parole… personaggio schivo ed ambiguo… I dirigenti del Comune di Messina, dovrebbero imparare a non fare politica con atti ed atteggiamenti arroganti ed antipatici. Meno male che tra questi, prossimamente, ce n’è uno che andrà via. Buon lavoro.

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  5. Per necmoova o qualcosa del genere. Ma chi cavolo e’ il dirigente che andrà fuori dai c…….?

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  6. FINALMENTE un’amministrazione in sintonia con il cuore delle Genti di Messina, mi aspetto dalla IV CIRCOSCRIZIONE, quella che rappresenti meglio quella parte di cuore chiamata TIRONE, un forte e chiassoso impegno per supportare R E N A T O sindaco in questa vicenda, dove sono in gioco non solo le sorti di quella parte della URBS MESSANA, ma la supremazia spudorata, imperante in questi anni, che il territorio possa essere alla mercè dell’edilizia invasiva e mangia territorio dei palazzinari. Non c’interessano più volumi di edilizia residenziale all’interno della cinta muraria del cinquecento, ma volumi di edilizia RIGENERATIVA, quella fetta antica di territorio deve essere restituito ai messinesi per attività di tempo libero, turistiche, commerciali legate all’artigianato, nemmeno un vano deve essere destinato a dormitorio dei ricchi. E’ un’occasione storica, R E N A T O sindaco non ci deluderà, saremo in piazza se dovesse avere difficoltà dal Consiglio Comunale. E’ inspiegabile questa solerzia del dirigente PIZZINO, in uffici specializzati al SILENZIO ASSENSO.

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  7. NO al ponte No al tirone No al cemento ,,,,,i
    D’ora in poi tutti volontari soprattutto i lavoratori di qualsiasi
    Settore così almeno non ci saranno più lamentele a Messina
    Di gente che non percepisce stipendi e puzza dalla fame,
    …….operai morti di fame BASTA LAMENTELE andate tutti a fare volontariato

    P.s.
    Questa cosa del non risolvere alcun problema o risolvere tutto col volontariato
    La volevano fare tutti i predecessori di Accorinto non ho capito..???,!! potevano lasciare loro
    A governare!!!

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  8. tanta solerzia..fete

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  9. MessineseAttento 28 Luglio 2013 09:36

    Ritieni davvero inspiegabile la solerzia di Pizzino, io scommetto di no.

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  10. MessineseAttento 28 Luglio 2013 09:46

    Sarebbe opportuno, per rispetto di chi esprime opinioni a corredo degli articoli e per la stessa credibilità di TS e della sua redazione, che non venissero più pubblicati certi sproloqui, di cui è difficile persino individuarne il senso. Grazie!

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  11. Ma chi è sto pizzino? perché ha tanto potere? ho avuto modo di constatare che al comune hanno un certo timore di costui. Non ho capito se è appoggiato dai buoni o dai cattivi. Io un’idea me la sono fatta.

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  12. perfettamente d’accordo..

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  13. Senza avercela con questo dirigente che in tanti anni di “onorato servizio” ha fatto più danni lui per la città che uno tzunami….
    ma sarebbe bene che forse forse venga messo a svolgere qualche funzione dirigenziale…”innocua” per la collettività…
    O a volerla dire alla buddaci:”qualcuno ha soldi per il trattenimento?”

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  14. ma quanta fretta Arch. Pizzino
    capisco che ci sono in ballo parcelle da capogiro ed interessi economici importanti, ma è proprio sicuro che i messinesi stiano ancora una volta a guardare?
    spero proprio di no!

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  15. Bravo il Sindaco Accoriti: si ricordi Lui e la sua giunta che li abbiamo votati perché volevamo risanamento e non grattacieli e speculazioni edilizie su un terreno già devastato. Le imprese possono guadagnare ,e bene,dando lavoro anche con le ristrutturazioni degli edifici esistenti che ne hanno tanto bisogno. Certo se poi assumono un italiano in regola e dieci extracomunitari in nero le cose cambiano. I controlli nei cantieri dovrebbero essere più costanti e capillari…possibilmente senza preavviso.

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  16. R E N A T O sindaco ha richiamato, con fermezza e autorevolezza, un dirigente molto potente a Palazzo Zanca, l’ing.PIZZINO, ad uniformarsi immediatamente all’indirizzo politico della nuova amministrazione. Non sarà facile domare dirigenti e responsabili di servizio di Palazzo Zanca, da anni abituati da commissari ( tranne Luigi CROCE ) e da sindaci accondiscendenti, GENOVESE e BUZZANCA in particolare, a fare il bello e cattivo tempo. Ricordate il mio interrogativo, CHI GOVERNA VERAMENTE MESSINA, la politica o la burocrazia comunale? Mi toccherà ricordare ai dirigenti, sia la normativa vigente, sia il loro contratto bazionale di lavoro, anche perchè la devono finire con la litania, NON CI SUNNU PICCIULI, NON CI SUNNU PICCIULI, semmai che non ci sia copertura finanziaria momentanea, altrimenti è cone se ammettessero che la fase di accertamento delle entrate sia carta straccia, questo significa un bilancio di previsione artefatto, fatto gravissimo e penalmente perseguibile. B R A V I S S I M O R E N A T O sindaco, così si fa!

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  17. Mi sembra un ragionamento giusto… cementifichiamo tutto, anzi spazziamo via anche le colline e al posto loro facciamo grandi gettate di cemento, qualche parco rigorosamente in cemento e poi se la qualità della vita fà schifo chi se ne frega e quando la natura manifesta i suoi aspetti peggiori che importa se ci scappa qualche morto… l’importante è creare lavoro facendo opere inutili che non servono a nessuno, non sia mai che si crei sviluppo ecosostenibile… d’altronde la città non ci appartiene.

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  18. Non si può dire “no” sempre e comunque….bisogna indicare un’alternativa più efficiente…..da realizzare.
    Bloccare qualsiasi progetto di crescita senza realizzare nulla…. porta al nulla….se si vuole continuare ad uccidere Messina diciamo no a tutto senza proporre alternative di sviluppo…..
    Se c’è un progetto migliore da realizzare….e giusto bocciare….ma….se non esiste nulla, alcuna idea, nessun progetto, non si può bloccare la realizzazione di chi ha avuto un’idea di sviluppo, di chi ha progettato e vuole tentare il rilancio di una zona abbandonata della città…
    Lasciare all’abbandono il Tirone è la continuazione dell’abbandono della città…..Chi dice “NO” deve proporre un’idea, un progetto migliore di sviluppo….da realizzare….il nulla è la continuazione della politica distruttiva di Messina.

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  19. chi è costui? quello dei pizzini?

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  20. franco martino 28 Luglio 2013 16:42

    Incominciamo bene! Non bastano i problemi da cui è afflitta questa sventura città, anche le liti in famiglia ci tocca sopportare!
    Se la giunta Accorinti non chiarisce subito chi comanda e chi esegue è destinata ad un misero fallimento.
    Abbiamo assistito per anni a valzer molto eleganti, al non alzare mai la voce, al permettere a chiunque di prendere in qualsiasi momento il timone della nave per condurla alla rovina nelle più improbabibili secche e il tutto perchè chi doveva alzare la voce non poteva farlo, in quanto aveva gli armadi pieni di schelestri.
    Siamo ancora a quel punto lì?

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  21. Invito gli architetti a spiegare ai messinesi dell’esistenza di una EDILIZIA alternativa a quella residenziale privata, capace di assorbire altrettanto forza lavoro, con dentro tutte le figure professionali del settore edile. C’è un MISTERO in questo settore economico, migliaia di vani vuoti, dove si cela l’evasione di IMU e TARSU, immobili di nuova costruzione invenduti, una popolazione sempre in diminuzione, un mercato degli affitti in forte sofferenza, come quello dei mobili, mutui immobiliari delle banche ai cittadini fermi a percentuali bassissime, zero finanziamenti delle banche ai costruttori, eppure a Messina si costruisce. Chi da i soldi alle imprese edili?

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  22. appunto perchè il tirone fa parte delle antiche vesti della città che sono resistite indenni…sarebbe bene che lo “sviluppo” porti scempio? invece di rivalorizzare questa zona della città che potrebbe essere di giovamento anche a livello turistico?
    Ma tanto a Messina abbiamo il vizio di ricoprire i reperti che vengono alla luce quando si fa uno scavo…

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  23. a mio avvito quel progetto è un pacco,perchè piuttosto servono strade e ifrastrutture per la città, però è altrettanto vero che non si può lasciare nel degrado totale quella zona, quindi serve un ‘alternativa seria,e spero che arrivi dato che dire sempre no a tutto è un grosso errore e si vede da 50 anni

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  24. Salvatore Vernaci 29 Luglio 2013 09:40

    Purtroppo è il prezzo della inesperienza dei nuovi Amministratori. Se il Sindaco, il giorno dopo il suo insediamento, avesse diramato la disposizione interna di servizio, diretta al Segretario Generale ed ai Dirigenti tutti, di ricevere entro 48 ore un rapporto formalizzato di tutti gli atti e pratiche importanti in itinere, ancora da concludere, non sarebbe successo questo inconveniente. Comunque gli Organi Istituzionali hanno il potere di iniziativa ed anche di modifica e/o revoca dei propri provvedimenti.

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  25. Io propongo:

    1) di bloccare il progetto
    2) di sbloccare i soldi per interventi realmente
    adeguati alla scala dell’intervento (quartiere storico)
    3) dare spazio a persone più competenti procedendo alla
    sostituzione dell’ing. Pizzino, ormai fuori luogo
    rispetto al nuovo corso dell’amministrazione comuale.

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  26. dolcestilnuovuo 29 Luglio 2013 10:59

    Il buon Pizzino ha aspetto l’estate, la confusione di una nuova amministrazione che s’insedia, per far passare tutto quello che xxxxxxxxxxxxxxxx

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