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Messina e La Spezia insieme contro i disastri ambientali: iniziative congiunte degli Ordini degli Ingegneri

Messina e La Spezia insieme contro i disastri ambientali: iniziative congiunte degli Ordini degli Ingegneri

giovedì 03 Maggio 2012 - 09:52
Messina e La Spezia insieme contro i disastri ambientali: iniziative congiunte degli Ordini degli Ingegneri

Il convengo che si terrà sabato all’aula Magna dell’Università, segue l’appuntamento tenutosi lo scorso 24 marzo nella città ligure. Un’occasione di confronto e riflessione per prevenire nuove tragedie. E non mancano le proposte

Messina e La Spezia. Due città che in comune non hanno sola la bellezza del mare, ma anche la fragilità di un territorio di cui purtroppo i cittadini hanno pagato care le conseguenze. Il mese è lo stesso, ottobre: del 2009 per la città dello Stretto, del 2011 per il centro della Liguria. Nubifragi di inaudita e improvvisa violenza causano l’esondazione dei torrenti che “spazzano via” cose ma soprattutto persone. Alla furia dell’acqua si aggiunge quelle del fango che scivola giù dai versanti collinari trascinando via tutto. A distanza di tempo ci si guarda indietro cercando di capire il come e il perché di tali tragedie, ma soprattutto ci si domanda se tanto dolore si sarebbe potuto evitare.

E su questo si interrogano gli esperti. A seguito dei tragici eventi alluvionali, infatti, gli Ordini degli ingegneri di La Spezia e Messina, congiuntamente, hanno deciso di dare il proprio contributo con l’organizzazione di due Convegni Nazionali: “La Spezie e Massina contro i disastri ambientali. Giornata di studio e approfondimenti”. Il primo si è già tenuto lo scorso 24 marzo nella città spezina, il secondo si terrà sabato presso l’Aula Magna dell’Università di Messina. Il programma dell’incontro, che prevede la partecipazione di “addetti ai lavori” e professori provenienti da diverse parti d’Italia, è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal presidente dell’ordine di Messina Santi Trovato e dal segretario Manlio Marino.

Come spiegato da Trovato, l’appuntamento oltre che rappresentare un momento di confronto rispetto alle tecniche e agli studi posti in essere fino ad oggi per cercare di prevenire e soprattutto evitare danni come quelli verificatisi nelle due città, sarà anche un’occasione per proporre nuove iniziative: «Uno degli aspetti più importanti – ha affermato Trovato – è agire in fase preventiva e non ad emergenza accaduta. Per far questo è però necessario possedere delle linee guida di riferimento e risorse da investire per mettere in sicurezza il territorio. La nostra idea, condivisa e supportata dall’Ordine nazionale, è di istituire un Osservatorio Nazionale sulle politiche di difesa del suolo attraverso cui coordinare gli interventi». Uno strumento che possa indirizzare i i professionisti e fornire anche dei “suggerimenti” rispetto alle risorse e agli investimenti che il governo dovrebbe stanziare per la difesa del suolo.

«L’idea è anche quella di chiedere la costituzione di un Fondo di emergenza – afferma Trovato – che sia lo Stato a “finanziare” in modo preventivo e non a tragedie avvenute, per dare modo ad ingegneri e professionisti del settore di studiare e sperimentare nuove tecniche. Nel caso di Messina speriamo anche di poter rafforzare il più possibile il nostro rapporto con l’Università, che già rappresenta un fondamentale punto di riferimento, perché tutto, ora più che mai, passa attraverso la ricerca e la formazione ed è lì che bisogna investire, il più possibile. Soprattutto – conclude il presidente dell’Ordine di Messina – in un momento in cui si discute di Nuovo Prg e di future politiche di sviluppo urbano».

A partecipare al convegno di sabato, con inizio alle ore 10.00, l’ing, Pietro Lo Monaco, Direttore Generale della Protezione Civile della Regione, il presidente dell’Ordine Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, il presidente dell’Ordine di La Spezia Paolo Caruana e diversi componenti del consiglio nazionale. Un importante contributo sarà fornito dal prof. Aronica, dell’Università di Messina, che presenterà i risultati delle ultime ricerche sui “Rilievi post evento a supporto del rischio idraulico nel bacino del Torrente Longano a Barcellona”. (EDP)

(FOTO STURIALE)

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Un commento

  1. liliana parisi 3 Maggio 2012 11:20

    Non sarebbe il caso di invitare al convegno l’ing.capo del Genio Civile Gaetano Sciacca e qualche rappresentante del Corpo Forestale, che si occupano anche loro di Protezione Civile?

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