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Inps Messina, il bilancio 2020. 100 milioni per l’emergenza Covid

Redazione

Inps Messina, il bilancio 2020. 100 milioni per l’emergenza Covid

mercoledì 10 Febbraio 2021 - 10:04

Le prestazioni erogate, il rilascio del Durc, la vigilanza ispettiva, il contenzioso, gli accertamenti medico legali e il recupero degli immobili

Un anno condizionato dall’emergenza Covid. Il repentino passaggio al lavoro agile ha costituito una sfida per un ente che era chiamato ad esprimere la massima capacità produttiva.

Rispetto al 2019 la produttività della sede Inps di Messina è cresciuta di oltre il 5%. Lo standard produttivo raggiunto colloca Messina al primo posto in Sicilia e al terzo a livello nazionale.

Lo sforzo produttivo ha consentito una significativa riduzione delle giacenze e un abbattimento dei tempi medi di lavorazione, oggi pari a 37 giorni (-25% rispetto al 2019).

Area prestazioni: le principali prestazioni erogate nel 2020

È l’Area che gestisce l’erogazione delle prestazioni al cittadino. Il suo ruolo, durante la pandemia, è stato cruciale:

prestazioni Covid (cassa integrazione, Fis, Rem, bonus baby sitting). Hanno ricevuto sussidi Inps circa 100mila cittadini in tutta la provincia. Solo a titolo di cassa integrazione e bonus Covid sono stati erogati oltre 100 milioni. Per avere un’idea dello sforzo profuso, nel 2020 sono state autorizzate 12 milioni di ore di cassa integrazione, contro una media di 1 milione degli anni precedenti;

indennità di disoccupazione (Naspi). Sono state definite quasi 27mila domande contro le 31mila del 2019. Il decremento è effetto del blocco dei licenziamenti. La sua misura, comunque, è stata attenuata dalla forte incidenza del lavoro stagionale legato al turismo, che durante la scorsa estate ha raggiunto buoni livelli di impiego;

pensioni pubbliche. Si registrano significativi miglioramenti gestionali, con riduzione delle giacenze e dei tempi di lavorazione. Con riguardo alle pensioni degli insegnanti, nel 2020 si sono visti gli effetti della collaborazione avviata l’anno precedente con le scuole della provincia, che ha consentito di liquidare in correntezza le pensioni del personale cessato ad agosto 2020.

L’Inps sta avviando ulteriori attività di consulenza rivolte alle Istituzioni pubbliche del territorio, finalizzate a migliorare la qualità delle lavorazioni del Tfs.

Area flussi contributivi: il rilascio del Durc

L’Area flussi contributivi gestisce le entrate dell’Ente. In un contesto di grande fragilità per l’economia del territorio, il lavoro si è concentrato su quegli ambiti che consentivano di sostenere il tessuto produttivo.

Significativa è la dinamica riferita ai Durc, che nel contesto emergenziale sono stati fondamentali anche per accedere alle sovvenzioni pubbliche. Nel 2020, a Messina:

  • sono stati rilasciati circa 23mila Durc (oltre 3mila in più dell’anno precedente). Per numero di Durc rilasciati, la sede si colloca al decimo posto in Italia, mostrando un territorio competitivo anche con realtà del Nord;
  • nessun Durc è stato rilasciato oltre il termine di legge.

Attività di vigilanza ispettiva

Sull’andamento 2020 della vigilanza ispettiva hanno inciso, oltre all’esigenza di tener conto della fragilità del tessuto economico, le limitazioni alla attività all’esterno, che hanno comportato un lungo blocco degli accessi ispettivi.

A ciò l’Inps ha risposto con accertamenti più mirati, rivolti ai casi di percezione fraudolenta di risorse pubbliche. Il costo di questi illeciti viene scaricato sulla collettività ed è ancor più inaccettabile nell’odierno momento storico.

Tra i fenomeni più rilevanti, quello riguardante il contrasto al lavoro fittizio: 2.003 rapporti di lavoro annullati nel 2020 contro 1.976 del 2019, nonostante 3 mesi di sospensione dell’attività ispettiva.

Altro settore di forte impegno è stato quello del contrasto alle frodi in materia di reddito cittadinanza, per il quale l’Inps ha collaborato in stretta sinergia col Comando provinciale della Guardia di Finanza (qui l’ultima notizia).

Il contenzioso

Lavoro anche sul contenzioso pendente nel distretto e le azioni a presidio della difesa dell’Istituto attraverso l’Avvocatura interna ed i piani di sussidiarietà extra territoriale, con particolare riguardo alla celebrazione delle udienze nel periodo emergenziale alla luce delle attuali prospettive di digitalizzazione dei procedimenti in quanto compatibili con l’organizzazione delle Avvocature ed in coerenza con la tempestività degli adempimenti.

Gli accertamenti medico-legali

Il Centro Medico Legale è senza dubbio il reparto più colpito dall’emergenza sanitaria. Il confinamento dei primi mesi ha, infatti, impedito l’espletamento di oltre 10mila visite in materia di invalidità civile e benefici della legge 104/1992.

Durante la chiusura la struttura ha operato per consentire una ripartenza in sicurezza e con adeguati volumi di visite. Oggi l’Inps svolge circa 3.000 visite al mese, essendo così tornati quasi a pieno regime (erano 3.500 ante Covid).

Fondamentale è stata la sinergia con l’Asp di Messina, che – accogliendo la richiesta avanzata da Inps – ha potenziato le risorse messe a disposizione dell’Istituto.

Le novità del 2021

Nel mese di gennaio 2021 è stata rinnovata la Convenzione Cic tra Direzione regionale Inps e Asp Messina, per la gestione in convenzione degli accertamenti in materia di invalidità civile e legge 104.

Si tratta di uno schema operativo innovativo, introdotto a Messina sin dal 2015, che semplifica l’iter sanitario per il cittadino: si riduce il numero delle visite e diminuisce il tempo di attesa tra la visita e il verbale.

Tra le province siciliane, Messina la più grande ad operare in Convenzione; in Italia è il quarto capoluogo per popolazione residente.

Valutando positivamente l’esperienza sin qui maturata, le parti hanno convenuto di rafforzare la convenzione, optando per una validità triennale (primo caso in Italia) e introducendo altre novità nell’ottica di carattere sperimentale.

Recupero degli immobili pubblici

Nel corso del 2020 è stato avviato un confronto con la Corte d’Appello di Messina, nell’ottica di individuare soluzioni che consentano di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e, contemporaneamente, di risolvere la nota questione dell’edilizia giudiziaria.

Il tema è stato trattato anche in occasione della recente cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario. Inps ha individuato due immobili che potrebbero essere di interesse degli Uffici Giudiziari: lo stabile di via Capra e quello di via Romagnosi.

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