Arriva anche a Messina il "vigile civico", proposto dall'associazione Stai con noi

Arriva anche a Messina il “vigile civico”, proposto dall’associazione Stai con noi

Rosaria Brancato

Arriva anche a Messina il “vigile civico”, proposto dall’associazione Stai con noi

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venerdì 05 Dicembre 2014 - 15:25

Presentato a Palazzo Zanca il "vigile civico", figura di supporto al corpo della polizia municipale, da utilizzare davanti alle scuole, attingendo al mondo del volontariato e della terza età. La proposta è dell'associazione Stai con noi che l'ha illustrata alla presenza del comandante dei vigili urbani Calogero Ferlisi e dei consiglieri comunali Daniele Zuccarello, Libero Gioveni e Daniela Faranda.

Il volontariato, l’esigenza di sicurezza, la voglia di continuare a contribuire e la capacità di vedere negli altri una risorsa: dall’unione di questi ingredienti è nata la proposta del vigile civico, presentata a Palazzo Zanca dall’associazione Stai con noi, alla presenza del comandante della polizia municipale Calogero Ferlisi, e dei consiglieri comunali Daniele Zuccarello, che ha portato avanti l’iniziativa, e Libero Gioveni e Daniela Faranda.

Il vigile civico è già realtà in centinaia di comuni e consente di “utilizzare” come risorsa l’intero mondo del volontariato della terza età, per fornire un supporto alla polizia municipale davanti alle scuole e dare maggiore sicurezza e serenità alle famiglie.

“Ho accolto subito con favore l’iniziativa- ha commentato Zuccarello che ha portato la proposta di Stai con noi all’attenzione del generale Ferlisi- Penso che Stai con noi sia un esempio concreto di come basti solo rimboccarsi le maniche e fare ognuno la propria parte, invece di lamentarsi su Fb e criticare l’amministrazione o la politica. Dovremmo alzarci la mattina e dire: quale contributo posso dare, anche piccolo per migliorare Messina? Loro lo stanno facendo, con shopping tour, la multa civica,il vigile civico. Solo così si possono cambiare le cose”.

Anche a Messina quindi, quanti vorranno dare una mano, soprattutto i pensionati che vogliono ancora spendersi per la città, potranno far parte del gruppo dei vigili civici da supporto all’attività quotidiana dei vigili urbani davanti alle scuole. Le prossime settimane saranno dedicate agli aspetti burocratici,ai colloqui psicoattitudinali dei candidati e ad un piccolo corso di formazione destinato a quanti vorranno “sperimentarsi” in quest’avventura dal forte valore sociale.

“Questa iniziativa rende onore alla città, non a Stai con noi- ha spiegato Marco Bellantone, componente dell’associazione- Abbiamo portato avanti diverse iniziative, come la multa civica o lo shopping tour e abbiamo scoperto che c’è un forte senso di comunità e di volontariato anche tra gli imprenditori che vogliono scommettersi per questa città. Noi non vogliamo sostituirci all’eccellente lavoro che quotidianamente fanno i vigili urbani, ma dare una mano per gestire i momenti di criticità e dare serenità alle famiglie”.

In realtà l’esigenza è molto avvertita, al punto che da tempo decine di direttori scolastici hanno chiesto al Comando dei vigili urbani un modo per garantire la presenza ed i controlli negli orari d’ingresso e di uscita dalle scuole.

“Questa è un’iniziativa più che lodevole- ha commentato Ferlisi- E non lo dico solo perché se ne sente l’esigenza e purtroppo l’organico non è in grado di assicurare le risposte, ma anche perché noi non possiamo diventare solo quelli che fanno le multe, lasciare prevalere l’immagine della repressione e non della sicurezza o della prevenzione. Guardo i numeri di queste settimane e mi rammarico. Non è possibile che in una settimana, tra scout system e pattuglie siano stati elevati mille verbali o che dal 17 novembre lo scout system abbia comportato ben 2.500 verbali. Sono dati che lasciano amarezza perché a Messina ci sono troppe famiglie che non arrivano alla seconda settimana del mese, quindi c’è qualcosa che non va nella sensibilizzazione degli automobilisti. Ci sono dei comportamenti scorretti che vanno cambiati”.

In quest’ottica nel 2015 il generale Ferlisi ha una vera e propria sorpresa: insieme ad un’associazione teatrale porterà in scena tipici siparietti del “malcostume” tutto messinese nelle varie forme: “Io sono serio ma non serioso e porteremo sul palcoscenico tutte le scenette che denunciano i comportamenti di certi automobilisti”. E i vigili urbani potrebbero riempire enciclopedie e fare decine di spettacoli con la vasta gamma di comportamenti nella totale violazione del codice stradale (per non dire anche etico….).

“Vogliamo creare i presupposti per una società migliore- ha aggiunto Cristina Rossitto Puglisi di Stai con noi- La priorità in questo momento sono i bambini nelle scuole ed invitiamo tutte le associazioni a dare una mano per migliorare insieme. Speriamo di presentarvi al più presto il primo vigile civico”.

I primi contatti sono già stati avviati con l’Università della Terza età ma basterà rivolgersi all’associazione per mettersi a disposizione dell’iniziativa e far parte di quello che ci auguriamo diventi un “piccolo esercito” .

“Possono esserci tutte le norme del mondo, ma se non passiamo ad azioni concrete non cambierà nulla- sottolinea Fabio Puglisi, Stai con noi- Ricordo che proprio a Messina, nei primi mesi della norma che prevedeva l’obbligo del casco chi lo metteva passava per “babbo”. Poi però quando oltre alla multa per i trasgressori si passò anche al sequestro del motorino tutti compresero che i veri “babbi” erano quelli che non lo mettevano. L’esempio è importante così come il contributo di tutti e noi lo stiamo facendo in ogni singola iniziativa, dalla multa civica alla pulizia delle zone a verde e delle villette fino allo shopping tour”.

A sposare l’iniziativa anche i consiglieri comunali Libero Gioveni, Udc e Daniela Faranda, Ncd, a dimostrazione di come sulle buone idee ci sia il coinvolgimento di tutti a prescindere dalle bandiere. Gioveni ha ricordato di come, già nel 2008, durante la sindacatura Buzzanca fu proposto qualcosa di analogo insieme ad una lunga serie di associazioni: “L’idea è anche quella di combattere le diverse forme di bullismo nei luoghi dove si riuniscono i giovani, associando una funzione di sicurezza ad una che vede i nonni in chiave antibullismo”. E’ stato il comandante Ferlisi a spiegare perché l’iniziativa fallì poco dopo: le associazioni che avevano aderito in modo entusiastico alla proposta furono costrette al momento della firma della convenzione a dileguarsi perché nessuno degli iscritti aveva dato disponibilità.

Già perché in fondo il problema è sempre quello, capire se davvero ci si vuole spendere per la propria città, spendere un po’ del proprio tempo o della propria esperienza.

“Il vigile civico ha una doppia valenza- ha concluso Daniela Faranda- Da un lato contribuisce a dare sicurezza ai genitori e dall’altro vede i nonni come una risorsa. In un periodo che sta vedendo la crescita della criminalità minorile ed un alto tasso di disgregazione sociale, riportare al centro le figure dei nonni, anche agli occhi dei nipotini, è un fatto importante”.

Rosaria Brancato

10 commenti

  1. …e infatti dove ci sono da anni e anni si chiamano NONNI VIGILI! Speriamo che gli automobilisti non li mettano sotto quando agli incroci fermeranno il traffcio per far passare SULLE STRISCE gli studenti ! Ma a Messina ci sono le strisce pedonali ?

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  2. …e infatti dove ci sono da anni e anni si chiamano NONNI VIGILI! Speriamo che gli automobilisti non li mettano sotto quando agli incroci fermeranno il traffcio per far passare SULLE STRISCE gli studenti ! Ma a Messina ci sono le strisce pedonali ?

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  3. Il volontariato dove ci sono grandi problemi di disoccupazione è una truffa!

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  4. Il volontariato dove ci sono grandi problemi di disoccupazione è una truffa!

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  5. A Messina le strisce pedonali non ci sono(vedi Tommaso Cannizzaro alta), o sono sbiadite o vengono ignorate

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  6. A Messina le strisce pedonali non ci sono(vedi Tommaso Cannizzaro alta), o sono sbiadite o vengono ignorate

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  7. giovanni rodilosso 6 Dicembre 2014 05:51

    Ogni occasione è buona per creare figure professionali, anche con contratti part time, attingere dalle migliaia di persone disoccupate e prive di sostentamento, invece, in una città come la nostra, dove tutto funziona, dove i ragazzi trovano lavoro con facilità, dove i genitori possono godersi delle succulente pensioni che il nostro governo ci elargisce, mi sembra azzeccata l’idea del volontariato, peccato che i nostri amministratori ogni fine mese non seguono lo stesso esempio, intascandosi con regolarità il giusto compenso che tocca a chi svolge con onestà e professionalità il proprio lavoro,,, ma,, andate a quel paese che meglio!!

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  8. giovanni rodilosso 6 Dicembre 2014 05:51

    Ogni occasione è buona per creare figure professionali, anche con contratti part time, attingere dalle migliaia di persone disoccupate e prive di sostentamento, invece, in una città come la nostra, dove tutto funziona, dove i ragazzi trovano lavoro con facilità, dove i genitori possono godersi delle succulente pensioni che il nostro governo ci elargisce, mi sembra azzeccata l’idea del volontariato, peccato che i nostri amministratori ogni fine mese non seguono lo stesso esempio, intascandosi con regolarità il giusto compenso che tocca a chi svolge con onestà e professionalità il proprio lavoro,,, ma,, andate a quel paese che meglio!!

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  9. …sai Liliana, questi pesudo vigili civici (che io chiamo NONNI VIGILI) li metteranno soltanto dove ci sono le strisce pedonali !

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  10. …sai Liliana, questi pesudo vigili civici (che io chiamo NONNI VIGILI) li metteranno soltanto dove ci sono le strisce pedonali !

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