Scuola elementare di Altolia verso la chiusura. L’allarme di Cucinotta e Dainotta

Scuola elementare di Altolia verso la chiusura. L’allarme di Cucinotta e Dainotta

Scuola elementare di Altolia verso la chiusura. L’allarme di Cucinotta e Dainotta

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lunedì 21 Luglio 2014 - 07:25

Il provvedimento infliggerebbe un duro colpo alle famiglie che, con notevoli sacrifici, hanno preferito non abbandonare il proprio villaggio dopo l'alluvione del 2009, rimanendovi per ricostruire e far crescere i propri figli, con ciò dimostrando grande senso d’appartenenza ad una comunità che si dimostra viva ed attiva

L’asilo e la scuola elementare di Altolia non devono chiudere. E’ quanto affermano con forza il consigliere comunale Nicola Cucinotta ed il collega del I quartiere, Carlo Dainotta, alla luce di quanto comunicato dalla preside dell’Istituto di Santa Margherita, “in una arida nota nella quale rende noto che , dal prossimo anno scolastico, l’unico plesso sito nel villaggio montano di Altolia chiuderà i battenti, in quanto lo stesso non risulta più nell’elenco fornito dal sistema informativo (Sidi) Ministeriale e, come se nulla la riguardasse, insensibile al cospetto delle accorate e tempestive ‘suppliche’ ricevute, invita i genitori a presentare istanza affinché i loro bambini vengano iscritti ‘ovviamente’ presso l'istituto Simone Neri di Giampilieri”.

L’asilo e la scuola elementare ospitano 25 bambini, tutti residenti ad Altolia. “La chiusura – scrivono Cucinotta e Dainotta – sembra provenire da una scriteriata e incomprensibile proposta della preside Laura Tringali, che autonomamente e senza aver richiesto alcun parere né al Consiglio d’Istituto, né al Consiglio di Circolo, né al Dirigente Comunale né ai genitori, si è fatta promotrice di una maldestra e sconsiderata iniziativa che lede, offende e discrimina non solo gli alunni della Scuola, ma tutta la comunità di Altolia. Tale incauta ipotesi provocherà un danno enorme non solo ai numerosi bambini ed alle relative famiglie ma, in generale, a tutta la comunità residente ad Altolia. Non ci è chiaro il motivo che ha indotto la Dirigente Scolastica a prendere tale decisione, visto che la struttura che fino ad oggi ha ospitato gli alunni ha tutti i requisiti sia strutturali che igienico sanitari previsti, per poter accogliere i giovani scolari. La stessa dirigente, lo scorso anno, promosse anche la chiusura del plesso di Pezzolo”.

Cucinotta e Dainotta ricordano l’articolo 8 del D.P.R. 20 marzo 2009 numero 81, che prevede la possibilità di costituire classi uniche per anno di corso, con numero di alunni inferiore a quello minimo, nelle scuole funzionanti nei comuni montani. “E’ ovvio che tale possibilità si propone il fine di mantenere vive realtà scolastiche in zone periferiche e non disperdere un importante patrimonio culturale in territori spesso trascurati dalle istituzioni pubbliche – proseguono -. Sebbene Altolia non costituisca un comune autonomo, appare legittimo e corretto procedere ad un’interpretazione analogica finalizzata a consentire l’applicazione della suddetta deroga legislativa anche ad un villaggio montano, come quello di Altolia, che possiede certamente le caratteristiche geografiche, sociali e culturali tali da giustificare il mantenimento in vita della scuola primaria esistente. La chiusura infliggerebbe un duro colpo alle famiglie che, con notevoli sacrifici, hanno preferito non abbandonare il proprio villaggio dopo l’alluvione del 1 ottobre 2009, rimanendovi per ricostruire e far crescere i propri figli, con ciò dimostrando grande senso d’appartenenza ad una comunità che si dimostra viva ed attiva. Per non parlare delle grandi difficoltà che incontrerebbero i genitori che sarebbero costretti a percorrere parecchi chilometri di strada collinare ogni giorno per accompagnare i propri figli presso scuole site in altri villaggi”.

I due consiglieri non sono gli unici ad aver lanciato appelli. Lo hanno già fatto il presidente della I circoscrizione, Enzo Messina, il dirigente del Dipartimento alle Politiche Culturali ed educative del Comune di Messina, Salvatore De Francesco, e l’avv. Dario Restuccia, del Foro di Messina.

Cucinotta e Dainotta si rivolgono allora al sindaco Accorinti, “che prima in campagna elettorale, oggi quotidianamente, non perde occasione per ostentare attenzione verso i diritti dei cittadini, salvaguardia dei più piccoli e dei pi deboli e continua ad affermare di voler creare una comunità a misura di bambino”.

I genitori si dichiarano parte lesa e, se necessita, sono pronti ad intraprendere tutte le azioni legali che portino alla risoluzione della questione. L’interrogazione è stata inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, alla quale i due consiglieri chiedono “di avviare tutte le procedure necessarie per accertare eventuali abusi, responsabilità o altri reati ravvisati”.

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