Salina, al Marefestival la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati” di Dimitri Salonia - Tempostretto

Salina, al Marefestival la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati” di Dimitri Salonia

Salvatore Di Trapani

Salina, al Marefestival la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati” di Dimitri Salonia

lunedì 18 Luglio 2016 - 14:17
Salina, al Marefestival la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati” di Dimitri Salonia

Un colore per ogni isola, dal rosso della lava della Sciara del Fuoco a Stromboli all'arancione dei fichi d’india di Alicudi. Al Salina Marefestival arriva la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati” di Dimitri Salonia e della scuola coloristica. Domani, 19 luglio, l’apertura al pubblico della mostra. La presentazione, invece, avverrà il 21 luglio presso l’hotel Ravesi di Malfa e Salina alle 19.00

Dimitri Salonia torna a Salina e, in occasione del Marefestival, presenta insieme alle artiste Lidia Monachino e Tanja Di Pietro la mostra “I colori delle isole, il mito e i pirati”. L’esposizione pittorica resterà aperta al pubblico dal 19 al 24 luglio, la presentazione, invece, avverrà il 21 alle 19.00 presso l’hotel Ravesi di Malfa e Salina.

Con pennellate magistrali, gli artisti faranno rivivere l’anima delle isole, resa vivida dai colori accesi tipici della natura incontaminata delle Eolie. Ogni isola, infatti, verrà rappresentata da un colore caratterizzante. Ci sarà quindi il giallo predominante delle ginestre e dello zolfo di Vulcano, il nero della sabbia e il rosso della lava della Sciara del Fuoco a Stromboli, il bianco come le pomici di Lipari e l’azzurro del mare all’interno delle grotte a Filicudi. Ma anche il verde di Salina e l’arancione dei fichi d’india di Alicudi.

Soggetti principali delle opere saranno i paesaggi e i tramonti eoliani, accompagnati da personaggi legati alla mitologia come il dio greco del vento Eolo e i pirati del mediterraneo, legati all’isola di Salina da numerose leggende. Tra i quadri in mostra è di particolare effetto quello su Pollara a Salina, descritto come un rifugio sicuro dai pirati e dal mare ma anche un luogo dalle forti note poetiche, “Un antro che ti avvolge, ti comprime e ti sputa verso l’abisso” come lo stesso Salonia ama descriverlo.

“La luce e i colori del mare, delle spiagge, delle rocce, delle piante e dei fiori, che fluiscono nelle vene globali delle nostre timide vite –Spiega il pittore parlando dell’isola di Salina-Tutto questo scorre tra le pieghe della mia memoria. Salina è stata la mia delizia e il mio tormento”. Un amore non indifferente per i luoghi di un isola ricca di fascino. Un amore, tuttavia, che si espande sino ad abbracciare l’intero arcipelago: “Voglio ricordare soltanto il sole rosso che si tuffa nell’immenso azzurro, o si nasconde dietro l’isola di Filicudi, sdraiata sul mare, nella sua apparenza di donna incinta. E la ginestra selvatica e la spinosa pianta di Cristo, che esplodono, nel verde della macchia, in fiori gialli splendenti. I mille colori della roccia, alla valle di Muria, dal bianco calcareo, al giallo e al verde dello zolfo, alla ruggine del ferro, al rosso cinabro e all’arancione, al marrone e al nero dell’ossidiana, al grigio asfittico o splendente della pozzolana, e anche il viola, l’azzurro, il celeste e il ciclamino, e tante, tante sfumature diverse, che mutano accarezzate dalla luce dei raggi solari, o della luna. Quelle rocce che si inerpicano sul monte o si tuffano tra le limpide acque del Tirreno. Lontano, immoto, l’azzurro orizzonte, bluetto e scuro sotto la volta cerulea, o grigia di lampi e di tempesta. La pioggia che batte su quelle rocce disegna pennellate, lucide e iridescenti, di indaco e di bruno, dipinte dalle mani segrete di ignoti artisti, forse mai nati”.

Sempre restando sul tema del mare e della bellezza dell’arcipelago eoliano il 21 luglio un altro importante appuntamento. Alle 23.00, presso la piazza di Malfa, verrà presentato dalla Fondazione Salonia il film “Bruno e il Mare”, già apprezzatissimo a Parigi e nel resto della franca. Una pellicola che parla di denuncia e che invita a riflettere, scaturita dal genio artistico del messinese Eros Salonia e girato a Messina e nelle stesse isole eolie. Protagonisti del film, già apprezzato al centro culturale Internazionale presieduto da Christiane Peugeot, in occasione del XIII Meeting Del Atelier Du Non Faire, saranno i pazienti di un centro psichiatrico.

“Nel film –ci spiega Eros Salonia- il protagonista Bruno viene truffato da alcuni politici che lo accusano di aver rubato un quadro, che in realtà non esiste e gli impongono di ripagarlo, ma lui saprà riscattarsi e vendicarsi. Il mediometraggio è nato in collaborazione con il Centro d’arte e terapia Camelot di Messina. Il suo direttore, Matteo Allone ha voluto difatti, tentare l’esperienza unica di rendere protagonista assoluto un ospite del centro, Bruno Pulicicchio, che la telecamera ha colto nella sua ricchezza umana, scoprendo in lui un professionista senza confronti, capace di trovare una dimensione creativa che non potrà non commuovere chi guarda l’arte con onestà. Bruno e il mare coinvolge e trasporta lo spettatore, gettandolo in un atmosfera surreale capace di ripercorrere la storia del cinema italiano e francese dell’ultimo quarantennio”.

Una settimana all’insegna dell’arte nelle sue diverse sfaccettature, dunque, con protagonisti non solo i miti e le leggende del luogo, pur nella loro cornice perfettamente naturale, ma anche la psiche e la mente dell’uomo. Un vero e proprio viaggio di scoperta interiore che, come spesso avviene quando si parla di arte, non potrà che risultare sicuramente coinvolgente.

Salvatore Di Trapani

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