Scrivendo al sindaco e agli assessori Carreri e Minutoli, i sei denunciano la paralisi della Circoscrizione per "le inadempienze del presidente", che risponde: "Sono alla ricerca di visibilità"
MESSINA – Tempesta politica nella IV Municipalità. I consiglieri Coletta, Costanzo, Ferrante, Lauro, Luzza e Migliardo inviano una “nota di biasimo” nei confronti del presidente Matteo Grasso, scrivendo al sindaco Basile e agli assessori Carreri e Minutoli. Già nel settembre 2024 era esploso il conflitto tra i consiglieri d’opposizione e il presidente passato dal centrosinistra all’area Sud chiama Nord.
Ecco la nota: “Noi sottoscritti consiglieri, nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali e con senso di
responsabilità verso la cittadinanza residente nel centro storico, intendiamo esprimere pubblicamente un forte biasimo nei confronti del presidente della Quarta Circoscrizione. In particolare, evidenziamo come si registri un progressivo e costante venir meno ai doveri che competono alle prerogative della presidenza, con grande nocumento all’attività politico/amministrativa di tutti i consiglieri”.
“Richiamiamo il presidente Grasso alle sue responsabilità istituzionali”
E ancora: “Constatiamo, infatti, con rammarico come il presidente non adempia alle mansioni più rilevanti, in particolare per quanto riguarda la presa in carico delle risultanze dei lavori delle Commissioni che
nel corso dei tre anni di consiliatura hanno prodotto una mole consistente di proposte, vanificate –
poi – dall’inerzia stessa del presidente. Il presidente, omettendo di assicurare la corretta esitazione e trasmissione delle deliberazioni consiliari agli uffici competenti, al sindaco, agli assessori e al Consiglio comunale, ha di fatto paralizzato l’iter amministrativo, vanificando il lavoro svolto in commissione e in Consiglio e arrecando grave pregiudizio all’efficacia dell’azione istituzionale”.
Continuano i consiglieri: “Viene così compromessa la funzione deliberativa del Consiglio, che si trova spesso impossibilitato ad adempiere al suo compito principale, in quanto le proposte esitate dalle Commissioni non vengono dal presidente prese in carico per essere successivamente deliberate in sede di organo collegiale, alla presenza di tutti i consiglieri”.
“Ci preme sottolineare che la nostra iniziativa è finalizzata a richiamare il presidente Matteo
Grasso, sul piano politico, alle proprie responsabilità istituzionali. E chiediamo al siindaco e agli assessori in indirizzo, secondo le rispettive competenze, di richiamare il presidente Grasso alle sue responsabilità e a operare un immediato cambio di passo, affinché le Commissioni e il Consiglio possano svolgere le proprie funzioni con l’efficienza e la tempestività che i cittadini meritano”.
Grasso: “Ho fatto sempre il mio dovere, i consiglieri sono alla ricerca di visibilità”
Contattato da Tempostretto, il presidente Grasso replica così: “Leggo non così grande sorpresa la nota inviata da una parte dei consiglieri, in quanto avvicinandosi le scadenze elettorali, molti di loro cercano pubblicità e visibilità sfruttando la mia figura, dal momento che in questi anni hanno adempiuto il loro mandato nell’ anonimato. Se dovessi fare una diagnosi di ogni firmatario dovrei spiegare delle motivazioni che li portano a scagliare questi attacchi spesso personali verso la mia figura, del come e di come hanno adempiuto al loro ruolo in questi anni. Per quanto riguarda la questione di inadempienza amministrativa, che mi viene contestata, posso dire con la massima serenità che sono stato sempre attento a svolgere il mio ruolo con la massima serietà e competenza, cercando il dialogo continuo con tutti i consiglieri. Sono stato sempre presente sul territorio, ascoltando le esigenze dei cittadini, non tralasciando mai nulla al caso. Continuerò a svolgere il mio ruolo con tutta la mia passione e dedizione senza fermarmi di fronte a strumentalizzazioni e pure illazioni”.
