Nota dell'ammininistrazione e dellla partecipata: "La famiglia non aveva comunicato tempestivamente la propria condizione al Servizio sociale professionale"
MESSINA – “Dormiamo in auto e abbiamo bisogno d’aiuto“. Sulla vicenda dei coniugi Pasqualino Giacobbe e Brigida Mazzucotelli intervengono amministrazione comunale e Messina Social City.
“Non avevano comunicato tempestivamente la loro condizione al Servizio sociale professionale”
Ecco la nota: “La famiglia in questione è da tempo seguita dal Servizio sociale professionale del Comune di Messina e dalla Messina Social City, che hanno attivato diversi interventi per supportarla nelle situazioni di difficoltà. Nel caso specifico, non corrisponde al vero quanto riportato da alcuni organi di informazione, secondo cui i soggetti interessati sarebbero stati privi di una dimora per mesi (la nostra testata non ha parlato di mesi, dopo una verifica con l’assessora Calafiore, n.d.r.) senza l’intervento delle istituzioni. In realtà, la famiglia non aveva comunicato tempestivamente la propria condizione al Servizio sociale professionale e, quando la situazione è stata portata all’attenzione degli operatori, questi si sono immediatamente attivati, come da prassi consolidata, per individuare una soluzione adeguata alle esigenze manifestate”.
“L’amministrazione comunale e la Messina Social City operano quotidianamente in silenzio per tutelare le storie delle persone che si trovano in uno stato di vulnerabilità. Messina Social City rappresenta un presidio di legalità sul territorio, accogliendo le richieste di aiuto di coloro che scelgono di non intraprendere percorsi di illegalità e collaborando costantemente con le forze dell’ordine”, conclude la nota.
Una stanza di Fratelli tutti per la coppia
Momentaneamente, la coppia dormirà in una stanza di Fratelli tutti, ci ha comunicato oggi l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore.

Infatti aiutano tutti cosi si dice, ma sta di fatto che dormono in macchina, complimenti per l’aiuto ?