La droga dei boss di Barcellona, clamorosa sentenza al processo Furia

La droga dei boss di Barcellona, clamorosa sentenza al processo Furia

Alessandra Serio

La droga dei boss di Barcellona, clamorosa sentenza al processo Furia

giovedì 12 Giugno 2025 - 07:30

L'operazione anti droga era scattata nel 2022 con 81 arresti. Verdetti ribaltati in appello dopo l'annullamento della Cassazione

Messina – Ridimensionata in appello l’operazione Furia, l’indagine su un di droga tra Milazzo e Barcellona collegato agli affari del nuovo triumvirato mafioso di Ottavio Imbesi, Carmelo Vito Foti e Mariano Foti. 

La sentenza d’appello

La Corte d’appello di Messina, che ha riaperto il processo dopo il rinvio della Corte di Cassazione che aveva censurato diverse condanne, ha fatto cadere alcuni dei capi contestati. In sentenza il quadro finale è questo: cade l’accusa di associazione per Carmelo Donato e Giovanni Alessi, che esce dal processo. Mentre per Donato la condanna finale scende a 6 anni e 4 mesi e torna subito libero. In primo grado era stato condannato a 19 anni ma l’avvocato Salvatore Silvestro ha contestato l’accusa che facesse parte della rete che dirigeva il giro di spaccio, ottenendo ragione dalla Cassazione prima e dai giudici d’appello ora.

Rideterminate le altre condanne, che scendo a 2 anni e un mese per Francesco Aiello, 2 anni e 2 mesi per Giuseppe Chiofalo e Antonino Zocca, 8 anni e un mese per Tindaro Giardina, 6 anni per Alessandro Giusti, 2 anni e 5 mesi per Antonino Pirri, 3 anni e 2 mesi a Piero Salvo, 4 anni a Carmelo Mazzù, 1 anno e 4 mesi a Jesus Mathias Piccolo. Donato e Salvo tornano in libertà.

Erano già diventate definitive le condanne a10 mesi per Manuel Santi Scardino, 4 anni e 8 mesi per Alfio Campo, 2 anni e 8 mesi per Antonino Iacono.

La sentenza da rivedere

Nel luglio del 2022 in primo grado erano arrivati 16 verdetti di colpevolezza, sostanzialmente ribaditi un anno dopo dai giudici d’appello con l’assoluzione di un solo imputato, la conferma per intero di 3 condanne e la riduzione delle pene, fermo restando la responsabilità delle accuse avanzate dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina e alla fine dell’inchiesta dei Carabinieri. Ma in Cassazione il verdetto è stato del ribaltato e il processo è tornato ai giudici d’appello di Messina.

La retata anti droga

Il processo è una delle costole principali nate dalla maxi retata dei Carabinieri  del 22 febbraio 2022 con 81 arrestati, accusati a vario titolo di aver acquistato droga, soprattutto cocaina ma anche marijuana, a Messina nella zona di Mangialupi, poi spacciata dai pusher tra Milazzo e le isole eolie, soprattutto nel 2017.

Nel processo sono stati impegnati anche gli avvocati Gianluca Currò, Maria Falbo, Danilo De Domenico, Tino Celi, Rosanna Calafato, Filippo Alessi, Diego Lanza, Sebastiano Campanella, Gaetano Pino.

Un commento

  1. Il solito vecchio film. La polizia arresta. I giudici condannano, la Cassazione libera tutti. Povera Italia……….

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