La fibrillazione per la sfida di De Luca condiziona le mosse nella composizione della squadra del sindaco riconfermato. E impazza il toto nomi a Messina
MESSINA – Aria di elezioni. E non sono quelle appena terminate per le amministrative. No, la nuova Giunta Basile e il nuovo Consiglio comunale risentono dell’eletticità provocata dalla corsa per le elezioni regionali in Sicilia. Sia che ci sia il voto anticipato, sia che si voti nell’autunno 2027, le strategie di Cateno De Luca condizionano le mosse a Palazzo Zanca. E, sulla base dell’assetto definitivo in aula, una volta completato il lavoro dell’Ufficio centrale elettorale sulle preferenze, sarà perfezionato il puzzle degli assessori, tra possibili rinunce negli eletti e nuovi ingressi tra i primi dei non eletti. Occhi puntati pure sulle pedine da muovere per le partecipate a Messina.
Così di recente il sindaco, riconfermato con il 58,42%, Federico Basile: “Riguardo alla composizione della Giunta, mantengo l’impostazione annunciata in campagna elettorale (sei assessori confermati). Nessuna novità importante”. E il leader di Sud chiama De Luca: “La conferma di valorizzare il progetto giovani c’è. Come abbiamo annunciato in campagna elettorale, ci sarà un assessorato riservato a un esponente dei candidati e delle candidate delle liste Cateno per i giovani e De Luca sindaco di Sicilia (rispettivamente 1,21 e 3,46 per cento, n.d.r.) a prescindere dall’esito elettorale”.
I sei assessori riconfermati nella Giunta Basile
Federico Basile ha infatti confermato Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Antonino Carreri, Vincenzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli, con l’obiettivo di “non interrompere il lavoro avviato ma accompagnarlo fino alla conclusione di alcuni importanti iter già in corso”. Dalle due liste under 45 e under 35 sarà scelto il nuovo assessore alle Politiche giovanili. Potrebbe essere la candidata Beatrice Mellini? Non ci sono certezze,.
Calafiore e Minutoli dovrebbero dunque rinunciare all’elezione al Consiglio comunale, anche se per l’ex assessore alla Protezione civile si è pure ipotizzato, tra le indiscrezioni, un ruolo di presidente. Per l’ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello, si è parlato della direzione generale della Città metropolitana o del Comune o, in alternativa, della presidenza dell’Atm o di Messina Servizi. Al contrario, l’ex assessore Roberto Cicala è stato spostato alla presidenza di Equità urbana Spa a Taormina. Da valutare un nuovo ruolo, fuori dalla Giunta, pure per l’ex assessore Francesco Caminiti.
Da ricordare pure che Salvo Puccio ha perso la sindacatura a Giardini Naxos e potrebbe rientrare alla direzione generale del Comune di Messina o alla guida di una partecipata. E, tra i nomi che si fanno per l’amministrazione Basile, prendono quota quelli del neo eletto Calogero Brancatelli, architetto, e dell’ex presidente della Messinaservizi Mariagrazia Interdonato. Da verificare se Valeria Asquini tornerà a essere la presidente di Messina Social City e se Carla Grillo avrà un ruolo diverso rispetto alla presidenza di Atm.
Così Nello Pergolizzi, consigliere rieletto e ormai ex presidente del Consiglio comunale: “Io sono a disposizione di Sud chiama Nord. Mi piacerebbe continuare il lavoro da presidente ma sono a disposizione del mio partito”. In ogni caso, in attesa della composizione definitiva del Consiglio, De Luca e Basile si confronteranno con un occhio rivolto alla sfida regionale di Sud chiama Nord. La priorità, per il capo politico di ScN, è quella di mantenere il dialogo, in vista di una possibile alleanza, sia con il centrodestra, sia con il centrosinistra.


catenuccio a casa mia ho una bella cartina geografica della Sicilia con la faccia di Roberto Vannacci.Se vuoi te la posso regalare così quando ti svegli la mattina ti ricordi che è stato solo un sogno diventare presidente della regione!