Il grido d'allarme del legale di una signora, che chiede aiuto alle istituzioni. L'Unione inquilini: "Affitti troppo alti e disagio abitativo in aumento"
MESSINA – Lo sfratto è previsto per domani a Messina. Una signora con “un’invalidità al 75 per cento per patologie deambulatorie”, comunica il suo legale, Raffaele Barbaro, all’Unione inquilini, da mercoledì si troverà senza casa. E, con lei, classe 1987, una minore: la figlia. Uno sfratto esecutivo dopo vari accessi dell’ufficiale giudiziario e conseguenti rinvii. “La donna soffre di gravi patologie deambulatorie e la figlia di complesse allergie. Ci siamo rivolti alle istituzioni ma senza ottenere risultati. Serve un aiuto immediato. Altrimenti, saranno costrette a vivere per strada, senza fissa dimora, in condizione di grave emarginazione e disagio psichico e sociale”, evidenzia l’avvocato.
Da parte sua, l’Unione inquilini auspica un intervento da parte dei Servizi sociali. Sottolinea il segretario Antonio Currò: “La situazione generale è drammatica. Lo confermano i dati del 2025. In Sicilia aumentano i provvedimenti di sfratto del 3,22% rispetto al 2023, registrando 1957 sentenze emesse. Sempre nel 2024 ci sono state 3888 richieste di esecuzione e 749 sfratti eseguiti con la forza pubblica. A Messina registriamo 190 provvedimenti di sfratto, con un aumento del 13,77% rispetto all’anno precedente. Il 90% di questi sono sfratti per morosità. 238 sono inoltre le richieste di esecuzione e 73 gli sfratti eseguiti con l’ausilio della forza pubblica”.
“Affitti esosi e tante discriminazioni”
Mette in rilievo l’esponente dell’Unione inquilini: “Gli affitti sono troppo alti e il disagio abitativo è in aumento. Bisogna aumentare il parco dell’edilizia residenziale pubblica. Affitti di 400, 450 euro, sono insostenibili per famiglie in difficoltà. Le famiglie povere non ce la fanno. 60 euro al mese è il prezzo congruo per il loro reddito. Non 500 euro. In più ci sono forti discriminazioni: spesso i proprietari non affittano a chi usufruisce dell’Adi, ovvero l’assegno d’inclusione, e a chi ha bambini perché temono che non siano facilmente sfrattabili. E non affittano a chi non è dipendente pubblico o non ha un posto fisso. Discriminazioni di classe e sociali. Le persone provenienti dall’Africa nera (Africa subsahariana, n.d.r.) sono le più discriminate. Si affitta quasi del tutto a studenti grazie alla garanzia dei genitori”.

Lei caro direttore visto che è così altruista affitterebbe casa sua ad un africano, ad un nulla tenente, o a chi percepisce l’adi sapendo che prima o poi non le pagano l’affitto? Io non credo, e poi per sfrattarli passerebbero anni se ci sono minori, chi non paga deve essere sfrattato senza nessun indugio, se poi i servizi sociali li aiutano sta bene se hanno diritto.
60 Euro al mese di affitto? Devo dirlo a mia figlia che cerca un affitto, vivendo il disagio di lavori saltuari penso che 60€ di affitto le vadano più che bene.
Ma i SERVIZI SOCIALI per cui il Comune spende molti soldi non ha risposto all’avvocato in questione? Ma quindi il loro compito sociale non funziona?
Vi lamentate se non affittano a chi non dà garanzie di pagare…….
Messina è una città con molti immobili vuoti, ma bisogna rendere la locazione un investimento sicuro e redditizio, in modo da aumentare l’offerta sul mercato, che farà abbassare i prezzi. La demagogia e la mancanza di tutele per i proprietari finora non ha risolto nulla.