Il giovane messinese ha annunciato la sua candidatura, vista "con interesse" da Sud chiama Nord del sindaco ricandidato
MESSINA – “Soluzioni a criticità reali (acqua, energia, viabilità, servizi), ma anche idee di rilancio turistico, culturale e produttivo. Il tutto sfruttando il tessuto imprenditoriale della zona e promuovendo un aggiornamento del Piano regolatore generale e dei Piani particolareggiati, strumenti fondamentali per accompagnare uno sviluppo ordinato e sostenibile del territorio”. Su queste proposte si basa la candidatura a presidente della nuova VII Municipalità di Ninni Caprì alle amministrative 2026.
“L’annuncio della candidatura alla presidenza ha suscitato attenzione anche a livello regionale. In particolare, Cateno De Luca, leader di un movimento civico radicato nella provincia di Messina, ha manifestato interesse per l’iniziativa – racconta Caprì – riconoscendo la serietà del percorso costruito dal basso. Un confronto che nasce dalla condivisione di alcune priorità per il territorio e dalla volontà di sostenere un progetto che lo stesso sente in linea con la sua visione”. Di conseguenza, la candidatura potrebbe essere collegata a Sud chiama Nord a sostegno del sindaco Federico Basile.
“Oggi non presentiamo soltanto una candidatura. Presentiamo una scelta. Una scelta che nasce dall’amore per un territorio che non è periferia geografica, ma cuore identitario: Le Masse, Castanea, Salice, Gesso, Ortoliuzzo, Spartà, Rodia, San Saba, Piano Torre, Acqualadroni. Comunità diverse, unite da una storia antichissima e da un destino comune”, commenta Caprì, 26 anni, laureato in Scienze giuridiche presso l’Università di Messina e che ha conseguito una laurea magistrale in Diritto delle organizzazioni pubbliche e private presso l’Università Bicocca di Milano.
“Questo territorio ha scontato scelte sbagliate ma ha grandi potenzialità”
“La VII Municipalità è un territorio che negli anni ha scontato scelte sbagliate nella programmazione, limitazioni urbanistiche mai realmente riviste, carenze strutturali evidenti: viabilità insufficiente, guasti frequenti alla rete elettrica, connessioni instabili, mancanza d’acqua nel periodo estivo – evidenzia il candidato alla presidenza del Quartiere – Siamo a pochi chilometri dalla città, eppure la distanza reale è enorme”.
“Eppure questo territorio non è fermo. Non è passivo. Ha sempre dimostrato una forza straordinaria attraverso il mondo delle associazioni, che troppo spesso si è sostituito alle istituzioni, garantendo socialità, cultura, identità e presidio – riconosce Caprì – Guardo con attenzione e apprezzo il movimento delle Masse, nato a Massa Santa Lucia: al di là delle soluzioni proposte, ha avuto il merito di trasformare un disagio diffuso in partecipazione e di riaccendere una voce”.
“Ma c’è anche un altro patrimonio silenzioso e prezioso: il tessuto artigianale. Qui esiste una presenza forte di artigiani, professionisti, piccoli imprenditori con capacità produttive eccezionali – sottolinea – Uno scrigno di saperi che deve essere valorizzato e capitalizzato. È un capitale umano e professionale che si conserva grazie alla vocazione di questo territorio: una comunità che non disdegna il lavoro, che non ha paura di metterci le mani, che non rinnega le umili origini da cui proviene. Una cultura del fare che rappresenta una ricchezza economica e sociale straordinaria, ma che troppo spesso resta invisibile e non sostenuta come meriterebbe”.
“È proprio dentro questo tessuto vivo che nasce la mia candidatura. Dopo gli studi, nonostante le opportunità (e, confesso, anche qualche tentazione) di restare a Milano, ho scelto di tornare. Ho scelto di investire qui”, racconta: Caprì. E conclude: “Le Masse, Castanea, Salice, Gesso, Ortoliuzzo, Spartà, Rodia, San Saba, Piano Torre, Acqualadroni non chiedono privilegi. Chiedono rispetto. E il rispetto passa dalla competenza, dalla serietà e dalla capacità di fare rete. Questa candidatura non è un punto di arrivo. È l’inizio di un impegno pubblico, trasparente e condiviso. Metterci la faccia significa assumersi una responsabilità. Io questa responsabilità sono pronto a prenderla. Insieme”.
