La Stretto di Messina replica a Tozzi: "Progetto basato su studi sismici aggiornati"

La Stretto di Messina replica a Tozzi: “Progetto basato su studi sismici aggiornati”

Redazione

La Stretto di Messina replica a Tozzi: “Progetto basato su studi sismici aggiornati”

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giovedì 19 Febbraio 2026 - 19:30

Il geologo aveva rilanciato un articolo apparso sulla rivista Tectonophysics. Secondo la società, il progetto viene invece rafforzato con nuove osservazioni

Pericolo sismico e ponte sullo Stretto. “Lo studio sulla tettonica attiva della regione dello Stretto di Messina, apparso sulla rivista Tectonophysics il 26 novembre 2025 – circa tre mesi fa – e rilanciato ieri dal geologo Mario Tozzi, non ha alcun impatto sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, che è aggiornato ai più recenti studi geosismotettonici”. Lo sostiene in una nota la società Stretto di Messina Spa.

“Peraltro non è uno “studio dell’Ingv” – sottolinea la Stretto di Messina – ma di un gruppo di ricercatori di varie istituzioni, e la “complessità dell’area dello Stretto” che da esso si evincerebbe è un carattere ben noto, anche perché messo in evidenza dagli studi condotti negli anni ’80 del secolo scorso per il Progetto di Massima del 1992”.

“Come già affermato tre mesi fa dai progettisti dell’opera e dalla Stretto di Messina, l’articolo non mette in discussione il quadro sismotettonico su cui è basato il progetto definitivo. Al contrario – continua la società – lo rafforza con nuove osservazioni che verranno certamente incluse nel progetto esecutivo dell’opera, confermando ulteriormente il modello di faglia scelto per il progetto definitivo”.

“Si noti – conclude la precisazione della Stretto di Messina Spa – che la faglia proposta nel citato articolo come sorgente del terremoto del 1908 è esattamente quella utilizzata nel progetto definitivo del 2011, poi aggiornato nel 2024: una faglia presente da molti anni nel database Diss dell’Ingv, riferimento ufficiale per la sismogenesi in Italia, e basata su studi iniziati nel 1988 e citati centinaia di volte nella letteratura scientifica”.

L’appello del professore Doglioni: “Servono nuovi studi sul piano sismico nello Stretto”

Sul tema dibattuto, però, è intervenuto in più occasioni anche il professore Carlo Doglioni, ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e ordinario di Geodinamica e Geologia strutturale alla Sapienza di Roma, chiedendo nuovi studi: “Ci sono delle faglie che possiamo considerare attive a nord di Capo Peloro, a Ganzirri, e all’interno dello Stretto. Le ricerche lo confermano. In uno studio di colleghi di Catania, alcuni anni fa, si è visto che c’è una faglia importante che attraversa lo Stretto di Messina. Dal punto di vista geologico e geofisico, bisognerebbe fare nuovi studi e approfondimenti prima di dare il via libera definitivo. Il mio è un appello per far sì che ci siano tutte le conoscenze necessarie prima d’intraprendere, in caso, un’opera così importante. L’ipotesi di faglia di Cannitello avrebbe bisogno di verifiche per capire se è attiva o non attiva”.

Da qui la replica della Stretto di Messina:  “Il potenziale sismogenetico dello Stretto di Messina non è in grado di produrre terremoti superiori a 7.1 della scala Richter. In ogni caso, il ponte sullo Stretto è progettato per restare in campo elastico anche con magnitudo superiore”.

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3 commenti

  1. Tutto secondo copione…questa società non ha niente nelle mani per ribattere e dice sempre le stesse cose…mettetevi in testa che questo ponte non si farà

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  2. Questa gente non ha capito, nonostante poi gli ultimi eventi climatici avvenuti nel nostro territorio, cosa la Natura è in grado di fare e disfare in un solo momento se viene rovinato il suo equilibrio naturale! E insistono su qualcosa che sicuramente grandi architetti ed ingegneri che erano gli antichi, più di quelli attuali(prova ne sono le opere arrivate fino a noi che hanno resistito nei secoli)non hanno voluto mai fare! Chi pagherà un domani dovesse succedere l’ irreparabile per colpa di chi ha mania di grandezza? Poi si rimpalleranno le responsabilità come sempre succede in questi casi?

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  3. Giuseppebaretti 20 Febbraio 2026 00:06

    Il ponte è progettato anche per magnitudo superiori.
    La città no.

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