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“La Terra Fecondata”, doppia mostra alla Biblioteca Regionale

Redazione

“La Terra Fecondata”, doppia mostra alla Biblioteca Regionale

venerdì 14 Giugno 2019 - 07:35
“La Terra Fecondata”, doppia mostra alla Biblioteca Regionale

“La Terra Fecondata, il grano e la Sicilia” è il coinvolgente tema proposto dall’originale progetto culturale interdisciplinare che prenderà forma dal 15 al 29 giugno presso la sala eventi della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina di via I° Settembre. Attorno al mito, alla storia, alla tradizione ed alla green economy, su cui si innerva la plurimillenaria storia granaria siciliana, si muovono le due mostre, quella fotografica, di carattere demoetnoantropologico, e quella bibliografica/documentaria, che riporta alla luce la ricca letteratura sul tema conservata dall’istituzione culturale messinese.

A promuovere questi due eventi-guida la Biblioteca Regionale Universitaria “G. Longo”, con la collaborazione del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani e l’associazione culturale Kiklos. A sostenere l’iniziativa una bella costellazione di soggetti pubblici e privati, ovvero Arcidiocesi di Messina-Lipari-S.Lucia del Mela, Confcommercio di Messina, Camera di Commercio di Messina, Unione Cattolica Stampa Italiana di Messina,  Fondazione Crimi di Galati Mamertino, Associazione culturale “Antonello da Messina”, Associazione culturale “Don Minico”, Museo del Grano di San Filippo superiore, Slow-Food Valdemone, Stazione consorziale sperimentale di granicoltura per la Sicilia.

A “dialogare” con la scena fotografica e quella bibliografica, studiosi e ricercatori impegnati a vario titolo nella rigenerazione dei grani antichi di Sicilia, che non dimenticando le arcaiche origini declina il suo impegno al nuovo credo della green economy e, quindi, della biodiversità e dello sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

Particolarmente ricca e fitta di appuntamenti la locandina. Si inizierà sabato 15 giugno, alle ore 17:30, con l’inaugurazione delle mostre, quella fotografica con scatti di Giangabriele Fiorentino, che dà conto di un’importante ricerca condotta da Mario Sarica sul finire degli anni ‘80 del secolo scorso nell’area dei Nebrodi a Galati Mamertino, e quella bibliografica/documentaria, dove emerge un repertorio di titoli davvero “spettacolare”, che si muove dalle cronache dei viaggiatori del ‘700 fino ai resoconti demologici del XIX secolo, facendo così emergere la centralità del grano con la sua straordinaria carica simbolica e rituale, che prende forma nei cerimoniali di festa e nelle espressioni di religiosità popolari siciliane.

Seguirà la presentazione del docufilm “Il ciclo del grano in Sicilia, appunti visivi di una ricerca sui Nebrodi” con la partecipazione di Orietta Sorgi, già dirigente del C.R.i.c.d., e di Mario Bolognari, docente dell’Università di Messina. A parlare del grano sui Peloritani, illustrando il progetto dell’Ecomuseo del Grano di San Filippo superiore, ci sarà Nino Bebba. A scandire la serata le letture dell’attore Gianni di Giacomo, tratte da fonti letterarie e storiche più emblematiche sul tema. A fare gli onori di casa la direttrice della Biblioteca, Tommasa Siragusa, anima pulsante del progetto.

A chiusura delle mostre, sabato 29 giugno, alle ore 17:30, un’altra bella sequenza di eventi, con relatori di assoluto livello. Ci sarà, infatti, Sebastiano Blangiforti della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia di San Pietro di Caltagirone, che darà vita ad una conversazione sui grani antichi di Sicilia.

Lungo gli “antichi sentieri” ci sarà modo di scoprire il racconto del ciclo del grano attraverso le opere naif di Antonino Mancuso Fuoco, grazie alla dedizione della figlia Maria Mancuso Fuoco. Ad attestare quanto grano si coltivasse anche sui Peloritani, avrà luogo la presentazione del progetto didattico di rigenerazione del grano a cura dell’associazione culturale “Don Minico” e del Museo dei Peloritani, con la partecipazione di Domenico Mazza e di Coralie Falcone. Seguiranno, poi, le letture di Gianni Di Giacomo su storie e cronache sul grano. Ad esaltare la biodiversità alimentare del grano, come emblema storico della civiltà contadina isolana, ci sarà Francesco Cancellieri, responsabile dell’ambiente e biodiversità di Slow-Food Sicilia. A chiusura di questo lungo viaggio attraverso il grano siciliano, uno spazio di degustazione a cura dell’Ecomuseo del Grano e del maestro pasticcere Lillo Freni.

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