L'operaio è morto il 12 ottobre 2021 proprio nel cantiere del viadotto, poi inaugurato nel 2024. Allora l'assessore regionale prese l'impegno di intitolare l'opera a lui e alle vittime sul lavoro
MESSINA – La Uil ha voluto ricordare Salvatore Ada, il lavoratore morto il 12 ottobre 2021 nel cantiere del Viadotto Ritiro. Una morte sul lavoro, quella del delegato della Feneal Uil, dalla quale sono passati cinque anni esatti. Per questo Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia, hanno voluto ricordare all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò una promessa.
Tripodi e De Vardo: “Aricò mantenga la promessa”
Aricò, infatti, aveva affermato che il viadotto sdarebbe stato intitolato a Salvatore Ada e a tutte le vittime sul lavoro. Tripodi e De Vardo hanno parlato di “gesto doveroso nei confronti di una vittima innocente”, e hanno attaccato l’assessore. Quest’ultimo sarebbe reo di non aver rispettato “un impegno pubblicamente assunto il 30 luglio 2024, in occasione dell’inaugurazione del Viadotto Ritiro. A seguito di una nostra richiesta dichiarò pubblicamente che lo stesso Viadotto sarebbe stato intitolato a Salvatore Ada e a tutte le vittime sul lavoro”.
“Una dichiarazione solenne che salutammo con enorme soddisfazione – hanno proseguito -. Sono passati oltre due anni da quell’evento e non è successo nulla e ci viene detto che l’iter per l’intitolazione del Viadotto Ritiro a Salvatore Ada che coinvolge il Consorzio per le autostrade siciliane non è stato neanche avviato”. La richiesta ad Aricò e ai vertici del Cas è quindi di avviare l’iter.

