Messina. Le mini discariche della vergogna: serve una battaglia di civiltà. FOTO - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Messina. Le mini discariche della vergogna: serve una battaglia di civiltà. FOTO

Francesca Stornante

Messina. Le mini discariche della vergogna: serve una battaglia di civiltà. FOTO

lunedì 25 Marzo 2019 - 16:04
Messina. Le mini discariche della vergogna: serve una battaglia di civiltà. FOTO

Innumerevoli le segnalazioni che ci giungono di discariche a cielo aperto e ingombranti abbandonati per strada. MessinaServizi spiega quanto costa questa inciviltà

Distese di ingombranti sui marciapiedi, accanto ai cassonetti, a volte addirittura a ridosso delle strade. Ogni giorno compaiono nuovi angoli della vergogna. Piccole discariche abusive frutto dell’inciviltà di chi evidentemente pensa di usare la città come sua pattumiera personale. Uno spettacolo che purtroppo non è certo nuovo.

Una battaglia di civiltà

Le cattive abitudini, anzi forse è meglio dire le pessime abitudini, sono dure a morire. E in città questo è un fenomeno che non accenna a diminuire. Nonostante gli sforzi di MessinaServizi che ogni giorno fa i conti con questo surplus di rifiuti ingombranti abbandonati per le strade, i controlli sul territorio, le multe, le fototrappole. Serve una battaglia di civiltà che parta proprio dai cittadini. Ovviamente servono anche controlli e servizi efficienti da parte di MessinaServizi.

L’inciviltà troppo spesso continua ad avere la meglio. Per questo è necessario uno scatto d’orgoglio da parte dei cittadini che invece rispettano le regole e che poi devono passeggiare tra i divani e le poltrone, i mobili vecchi, frigoriferi e lavatrici, vasche da bagno e tutto ciò che siamo tristemente abituati a vedere per la strada.

Le segnalazioni a Tempostretto

In questi ultimi giorni sono state innumerevoli le segnalazioni fotografiche giunte al numero whatsapp di TempoStretto 3668726275. Le foto che alleghiamo a questo articolo sono solo alcune delle decine che sono giunte alla redazione con richieste di intervento. E allora questa battaglia di civiltà può partire proprio da qui, dalle segnalazioni, e magari da un occhio ancora più attento a chi mette in atto comportamenti errati a danno di tutti.

MessinaServizi assicura che farà la sua parte e proverà a garantire interventi celeri e tempestivi. Ma chiede collaborazione e aiuto ai cittadini. Anche perché, come ci ha spiegato oggi il presidente Pippo Lombardo, questo fenomeno dell’abbandono degli ingombranti sulle strade crea danni su più livelli.

Quanto costa l’inciviltà

«Innanzitutto si crea un danno all’immagine e alla vivibilità della città. Poi c’è un danno economico all’azienda che deve destinare mezzi, uomini e risorse a rimuovere queste cataste che si formano quotidianamente. E’ un servizio che MessinaServizi deve rendere, ma abbiamo dovuto raddoppiare le risorse per riuscire a far fronte a questo fenomeno. I cittadini si devono rendere conto che si tratta di un costo in più che si riversa sulla Tari. Così alla fine l’inciviltà pesa anche sulle tasche di tutta la comunità» ha spiegato Lombardo.

Lo smaltimento degli ingombranti infatti costa 180 euro a tonnellata. Negli ultimi 3 giorni MessinaServizi ha dovuto raccogliere ben 15 tonnellate di ingombranti per strada. Un numero troppo alto che consegna l’entità del fenomeno.

Come smaltire gli ingombranti

«I cittadini hanno a disposizione tre modalità per smaltire gli ingombranti: ci sono le isole ecologiche e la piattaforma di Pace, c’è il servizio Pari e dispari che ogni sabato tocca due zone diverse della città per raccogliere questo tipo di rifiuti e c’è il numero verde che entro due settimane dalla prenotazione viene a raccogliere gli ingombranti sotto casa» ricorda il presidente.

«Potevo capire se non davamo opportunità, ma i modi ci sono, basterebbe rispettare le regole».

L’appello ai cittadini

Poi da MessinaServizi si chiede un’attenzione particolare da parte dei cittadini che si affidano alle ditte per lo smaltimento per esempio di mobili usati, materassi o svuotacantine. «Spesso i cittadini pagano queste ditte per liberarsi degli ingombranti, a volte però ci è capitato di multare questi soggetti perché invece di smaltire correttamente li buttano per le strade nella prima postazione utile» spiegano negli uffici di via Cagini. Quindi un appello ai cittadini: «Dovete pretendere chiarezza e chiedere una certificazione delle attività delle ditte a cui vi affidate. Anche perché rischiate di pagare due volte per lo stesso servizio, con l’aggravante che quando li buttano in mezzo alla strada fanno anche un danno alla città».

I controlli

Si punterà anche a incrementare i controlli sul territorio, c’è in programma una nuova convenzione con la Polizia Provinciale per destinare circa venti o trenta agenti esclusivamente a questi servizi.

E poi ci sono le 10 fototrappole già installate in giro per la città. Strumenti che stanno permettendo a MessinaServizi di individuare i trasgressori e di multarli. Le immagini già raccolte mostrano chiaramente persone che in modo indisturbato accostano l’auto, scendono, lasciano sulla strada i loro ingombranti e incuranti di tutto vanno via.

Per questo serve una battaglia di civiltà che riguardi tutti. Tempostretto continuerà a raccogliere le vostre segnalazioni, MessinaServizi farà altrettanto e cercherà di garantire interventi puntuali.

Francesca Stornante

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Un commento

  1. Ialacqua fu linciato per avere detto la verità, ovvero che i messinesi gettano la qualunque e qualunque orario. Fu accusato a torto o a ragione, non importa più oramai, della situazione di grave degrado. Se De Luca riuscirà laddove hanno fallito i suoi predecessori avrà la stima del 30% dei messinesi ( percentuale di civili). Mi sarebbe piaciuto però che anche allora fossero riconosciute ai vertici di Messi ambiente ed all’assessore al ramo, le stesse attenuanti (per altro palesi a chiunque sia dotato di minimo senso critico) alle quali oggi giustamente ci si appella. Non si può usare l’oggettività dei fatti a proprio piacimento. O meglio..non si dovrebbe farlo.

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