Che brutto Messina. L'Andria passa al San Filippo e suona un campanello d'allarme

Che brutto Messina. L’Andria passa al San Filippo e suona un campanello d’allarme

Marco Ipsale

Che brutto Messina. L’Andria passa al San Filippo e suona un campanello d’allarme

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domenica 28 Febbraio 2016 - 17:42

I peloritani passano in svantaggio già al 3'. Bollino è libero di muoversi al limite dell'area e servire Piccinni, che batte a rete e supera Berardi. La reazione è nulla, il Messina attacca in modo confusionario e non riesce a rendersi mai realmente pericoloso

Una prestazione pessima, dal primo all'ultimo minuto, un'involuzione inattesa che preoccupa in vista del futuro. Il Messina gioca malissimo ed è forse la peggiore performance interna stagionale perché è vero che era già arrivata la figuraccia contro il Benevento ma è pur vero che i sanniti sono primi in classifica e di categoria superiore, mentre l'Andria non è squadra trascendentale e arrivava al San Filippo anche con numerose assenze. Bisognerà capire in fretta i motivi per ripartire sin dalla prossima trasferta, in casa del fanalino di coda Lupa Castelli Romani. Il Messina non avrà alternative alla vittoria, anche perché adesso la zona play out è a soli sei punti e c'è il rischio che la salvezza non sia poi così tranquilla come s'immaginava.

IL SILENZIO STAMPA:

Cosa ne pensa la società, l'allenatore e i giocatori non è dato saperlo perché si è scelto di continuare il silenzio stampa. Una scelta che appare inopportuna in un momento in cui servirebbe chiarire come sarà affrontato il malcontento espresso da alcune parti, in testa i due direttori Manfredi e Argurio. Contemporaneamente, preoccupa anche l'aspetto tecnico. Dopo la bella prestazione di Matera, il Messina si è consegnato all'Andria senza opporre resistenza. In sala stampa si è presentato solo il match winner, Marco Piccinni: "Anche la scorsa settimana mi è capitata una palla simile e l'ho sbagliata, stavolta mi è andata bene – ha detto -. La nostra è una squadra giovane, che corre sempre e mette il cuore in campo. Abbiamo risposto ad un periodo brutto con una bella prestazione su un campo difficile". Ora l'Andria ha cinque punti di vantaggio sull'ultimo posto play out, occupato dal Catania: "Ma non guardiamo a loro – ha concluso -, perché si salveranno sicuramente. Sono sicuro che si salveranno anche l'Andria e il Messina, lo meritano anzitutto le tifoserie".

IL PRE PARTITA:

Una salvezza da costruire in casa. Nella prima metà del girone di ritorno il Messina affronta diverse dirette concorrenti al San Filippo e deve sfruttare il fattore campo per tirarsi fuori dai giochi al più presto possibile. Adesso arriva l’Andria, 4 punti in meno del Messina (ma sul campo sono 3 a causa di un punto di penalità), seconda miglior difesa del torneo (15 reti al passivo, solo una in più del Cosenza) e quint’ultimo attacco. I punti di vantaggio sulla zona play out sono 3 ma i pugliesi stanno vivendo un periodo difficile. Mister D’Angelo non può contare sugli squalificati Cianci e Cortellini né sugli infortunati Ferrero, Fissore, Strambelli e Garcia. In panchina la punta Grandolfo, non al meglio.

Il Messina, invece, recupera tutti, tranne gli infortunati di lungo corso Cocuzza e Padulano, ai quali si aggiunge Salvemini, mentre torna tra i convocati Bramati. Mister Di Napoli può finalmente fare le sue scelte: Berardi va in porta, al centro della difesa torna Martinelli a far coppia con Burzigotti, così De Vito può tornare sulla sua fascia di competenza, la sinistra, mentre a destra Barilaro viene preferito a Mileto. Al rientro dalla squalifica Fornito (che completa il centrocampo insieme a Giorgione e Giuseppe Russo) e Baccolo, che invece parte dalla panchina. Davanti confermato il trio d’attacco che ha fatto bene nelle ultime due apparizioni: Tavares, Gustavo e Barisic, con Scardina sempre pronto a subentrare.

IL PRIMO TEMPO:

Una delle peggiori prime frazioni della stagione condanna il Messina al momentaneo svantaggio nello scontro diretto interno contro l’Andria. I peloritani sbagliano del tutto l’approccio alla gara e non riescono a riprendersi neanche in seguito. La partita è condizionata dal vento fortissimo ma già al 3’ i pugliesi vanno in vantaggio, alla prima azione della gara: Bollino parte dalla destra e si accentra indisturbato, il suo cross scavalca Barilaro e Giorgione e finisce sui piedi di Piccinni, che è bravo a girare al volo in rete. La reazione del Messina si limita ad un tiro debole dal limite dell’area di Gustavo, facile preda di Poluzzi. Anzi è l’Andria, al 18’, ad andare vicina al raddoppio: Piccinni supera Barilaro e crossa in mezzo, De Vena fa da sponda per Bollino che spara su Berardi, bravo a respingere. Ciò che sorprende è la totale assenza di gioco da parte del Messina. Al 21’ ci prova Fornito, di nuovo da fuori area, Poluzzi devia in angolo. Poi più nulla addirittura fino al 42’ quando, da angolo di Giorgione, Burzigotti gira di testa verso la porta ma la palla si perde abbondantemente fuori.

IL SECONDO TEMPO:

Ripresa sulla falsariga della prima frazione. Il Messina ci prova ma senza impensierire più di tanto la retroguardia pugliese. S’inizia col festival dell’errore in difesa: Burzigotti e Berardi confezionano un involontario assist per De Vena, che non riesce a sfruttare l’occasione. Al 49’ punizione di Fornito, che crossa in area, la palla viene raccolta da Barisic vicino alla porta, ma lo sloveno, constrastato, non riesce a battere a rete. Al 55’ il cross di Fornito per Gustavo è lungo, il brasiliano si allunga ma può solo a toccare la palla che si perde sul fondo. Due minuti dopo Barilaro è bravo ad andarsene sulla fascia destra prima di sprecare tutto con un tiro cross che finisce direttamente fuori. Al 62’ Tavares crossa bene ma il colpo di testa di Gustavo è debole e arriva tra le mani di Poluzzi. Al 63’ ancora un errore di Burzigotti, che vuole scambiare con Martinelli ma, contrastato da De Vena, serve Grandolfo: il tiro è in bocca a Berardi. Solo al 71’ il Messina si rende un minimo pericoloso ma lo fa con un tiro dalla distanza, di Giorgione, che il portiere pugliese spedisce in angolo. All’83’ un altro buon break di Giorgione, che s’invola sulla fascia destra e la mette in mezzo dove arriva Scardina, che di testa manda fuori. Negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, si vede la pochezza del Messina, che riesce a produrre solo una serie di calci d’angolo senza creare alcun vero pericolo per l’Andria. I pugliesi ringraziano e portano a casa tre punti preziosi nel cammino verso la salvezza. Adesso il Messina deve fare attenzione perché la zona play out è di nuovo a soli sei punti. Ed oltre alla classifica preoccupa anche la totale assenza di gioco.

IL TABELLINO:

MESSINA – ANDRIA 0-1

MESSINA: Berardi, Barilaro, De Vito, Giuseppe Russo (67' Baccolo), Martinelli, Burzigotti, Fornito, Giorgione, Tavares, Gustavo (76' Zanini), Barisic (56' Scardina). All. R. Di Napoli

ANDRIA: Poluzzi, Paterni, Tartaglia, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, De Vena, Matera (76' Vittiglio), Bollino (61' Grandolfo). All. D'Angelo

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno

ASSISTENTI: Riccardo Fabbro di Roma 2 e Marco Trinchieri di Milano

RETI: 3' Piccinni

AMMONITI: 36' Giuseppe Russo, 54' Martinelli, 60' Tavares e Aya, 86' Vittiglio

RECUPERI: 1' e 4'

ANGOLI: 5-0

(Marco Ipsale)

2 commenti

  1. LA COLPA DI QUESTA WATERLOO E’ DELLO SCIROCCO. NELL’ARTICOLO SI LEGGE CAMPANELLO D’ALLARME, NON POSSONO ESSERE LE TROMBE DEL GIUDIZIO? ARTICOLO CON DESCRIZIONE SQUISITAMENTE LAMPANTE DI UNA SQUADRA CHE SI STA SGONFIANDO PECCATO NOI EX MESSINESI QUI AL NORD CONTAVAMO DI VEDERLA PERSONALMENTE NELLO STADIO DI SAN SIRO. UN VERO PECCATO. COME SEMPRE UN ANALISI CHE DESCRIVE CON CRUDA VERITA’ UNA SQUADRA CHE FORSE E’ STATA TROPPO OSANNATA. PECCATO ERAVAMO PRONTI A FARE L’ABBONAMENTO AL SAN SIRO O NEL FUTURO STADIO DI RHO DEL MILAN.

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  2. LA COLPA DI QUESTA WATERLOO E’ DELLO SCIROCCO. NELL’ARTICOLO SI LEGGE CAMPANELLO D’ALLARME, NON POSSONO ESSERE LE TROMBE DEL GIUDIZIO? ARTICOLO CON DESCRIZIONE SQUISITAMENTE LAMPANTE DI UNA SQUADRA CHE SI STA SGONFIANDO PECCATO NOI EX MESSINESI QUI AL NORD CONTAVAMO DI VEDERLA PERSONALMENTE NELLO STADIO DI SAN SIRO. UN VERO PECCATO. COME SEMPRE UN ANALISI CHE DESCRIVE CON CRUDA VERITA’ UNA SQUADRA CHE FORSE E’ STATA TROPPO OSANNATA. PECCATO ERAVAMO PRONTI A FARE L’ABBONAMENTO AL SAN SIRO O NEL FUTURO STADIO DI RHO DEL MILAN.

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