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“Per Alitalia e Trenitalia Cristo si è fermato a Roma. Tariffe da capogiro”

“Per Alitalia e Trenitalia Cristo si è fermato a Roma. Tariffe da capogiro”

giovedì 05 Ottobre 2017 - 06:18
“Per Alitalia e Trenitalia Cristo si è fermato a Roma. Tariffe da capogiro”

Il racconto di un lettore di Tempostretto, Salvatore Lazzara: tariffe da capogiro, treni cancellati. "Per Alitalia e Trenitalia Cristo si è fermato a Roma"

Buongiorno,

scrivo a Voi in quanto unica testata che seguo da quando mi sono trasferito in trentino per lavoro.

Da "emigrato", ogni qualvolta si ha la possibilità di tornare nella propria terra non ci penso due volte.

Non vorrei sembrare nostalgico, ma ci tengo a sottolineare che non vado a fare le vacanze (o le ferie) in Sicilia, ma ci torno per necessità. Si, perchè tornare nella terra dove ci sono i familiari più cari, gli amici, i ricordi di infanzia, i primi giorni di scuola, le prime uscite con gli amici, lo reputo indispensabile.

Far tornare i conti a fine mese è dura per la maggior parte degli italiani e anche le spese per "scendere giù in Sicilia" vengono programmate mesi e mesi prima. Si, come consigliano Alitalia e Trenitalia d'altronde

Direi che 5 mesi prima potrebbe essere una data accettabile per programmare.

Bene…

Provo in aereo, con partenza da Verona o Bergamo e arrivo a Catania o Palermo. Quasi 900€ per una coppia con bimba di 3 anni, partenza 21/12 rientro 05/01. Esclusi naturalmente i costi per raggiungere aeroporto o città.

Provo in treno, partenza Rovereto e arrivo a Villa San Giovanni (si, perchè ci manca poco che mettano anche la dogana per traversare lo stretto!).

Impensabile lo scalo di Reggio, il pc inizia a ridere al solo pensiero di impostarlo nel motore di ricerca.

Annullati con mia immensa sorpresa tutti i treni notturni già da qualche settimana, esiste ancora qualcosa da Roma in giù. Guarda negli occhi mia moglie che mi risponde con uno sguardo che se la sente ad affrontare 14h di viaggio con una bimba piccola e procediamo.

Con altrettanto immensa sorpresa ci accorgiamo che per il 5 gennaio l'unico treno (diurno, perchè notturni non ne esistono più!) non ha posti disponibili. Proviamo per il 4, poi per il 6, il 7, ma quando non troviamo posti neppure per il 20 gennaio capiamo che Trenitalia vuole proprio lasciarci in Sicilia.

L'unica soluzione sembra essere Grimaldi Lines che è l'unica compagnia che per i residenti o nativi effettua tariffe speciali.

Riflettendoci su, credo sia normale che in periodi di forte richiesta i prezzi salgano alle stelle, ma è pur vero che Alitalia e Trenitalia sono rimaste in piedi grazie ad forti aiuti statali. Non chiedo tariffe regalate, ma un controllo da parte dello stato per porre dei limiti alle tariffe, o quantomeno garantire delle agevolazioni a chi va in Sicilia non per "ferie" per "necessità".

Nel resto del mondo le compagnie pubblicizzano super tariffe nei periodi estivi e natalizi e basta fare una semplice ricerca per scoprire che è più economico andare a New York che volare per la Sicilia.

Mi son convinto che si rimarrà sempre un'illusione quella di poter tornare nella propria terra senza dissanguare il conto in banca. E mi sono convinto che forse aveva ragione Carlo Levi… Cristo si è fermato a Eboli, o forse anche a Roma…

Salvatore Lazzara

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6 commenti

  1. mio Zio, originario di Messina e trasferitosi da anni a Milano a detto ad un altro zio ai tempi ancora a Messina: “chi pecora si fa il lupo se lo magna”.
    Dai tempi di quel mercenario di Garibaldi siamo e facciamo le pecore, per essere l’ultimo grande presidente della regione Crocettan (con la F), ha regalato i nostri soldi all’Italia per fare un favore a Renzi.

    Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso.

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  2. leggo sempre su TEMPOSTRETTO una nota dell’On Garofalo che dice qualcosa di diametralmente diverso che non sono stati soppressi treni notte……..mettetevi d’accordo ………

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  3. Per chiedere collegamenti ferroviari e aerei efficienti e infrastrutture adeguate, in modo da attrarre investimenti privati seri, bisogna essere credibili a livello nazionale. Noi siciliani accettiamo malgoverno, sprechi e corruzione, preferiamo elemosinare assistenza o emigrare da un territorio depresso. Ma la Regione Sicilia è FALLITA, l’ assistenza pubblica è FINITA.
    Cari Buddaci mi raccomando, chiudete gli occhi, votate sempre ladri e papponi….e poi piangetevi addosso.

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  4. Quanto scritto dal nostro amico è parzialmente vero. Purtroppo leggo spesso che si confonde Messina e Sicilia; guardate che, esclusa Messina, la restante parte dell’isola gode di benefici che noi piccoli messinesi sogniamo. A partire dalle autostrade (che si pagano solo in provincia di Messina o per raggiungere Messina), per finire ai collegamenti ferroviari e aerei, che diventano oltremdo disagievoli per i Messinesi che devono raggiungere o Villa S.Giovanni e gli aeroporti di Catania, Riggiu, Palermo e, in alcuni casi, Trapani. Tutto questo grazie ai “grandi” amministratori di Messina che non trovano di meglio che “offrirsi” per pochi denari ai potentati politici palermitani/catanesi (fausi). Per poi chiedere i voti….!

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  5. L’on.le Garofoli quando parla (?? vero quando?) non sa nemmeno quello che dice…..A parte il fatto che credo non sappia mettere, una dietro l’altra, due parole in italiano….SOLO COMUNICATI….guarda caso…

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  6. L’onorevole provi quantomeno a verificare.
    Solo ieri sono stati inseriti i treni di gennaio, ma solo diurni e con partenza da Villa S. Giovanni. Nessun notturno, nè “convoglio” che traghetti e quindi con partenza da Messina.

    Ma ho la sensazione che, viste le elezioni imminenti, parecchi politici si esprimeranno in merito alla questione.

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