La Città Metropolitana ha destinato i fondi, provenienti dal Pnrr, per una serie di interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico
MESSINA – Il liceo scientifico Archimede sarà interamente riqualificato con un intervento da oltre 8,8 milioni di euro, intercettati dai fondo PNRR. La Città metropolitana di Messina ha dato il via ai lavori nella struttura scolastica di viale Regina Margherita, all’incrocio con il viale Boccetta.
Gli interventi al Liceo Archimede
I lavori sono inseriti in quella che Palazzo dei Leoni definisce “una strategia più ampia volta a garantire ambienti scolastici moderni, sicuri e sostenibili”. Gli interventi sono diversi: consolidamento strutturale, adeguamento antisismico, efficientamento energetico, installazione di impianti fotovoltaici, rinnovamento dei sistemi di climatizzazione e potenziamento delle misure antincendio e di evacuazione. Per il liceo, quindi, la riqualificazione prevede una messa in sicurezza non indifferente, al fianco di un efficientamento energetico importante.
Basile: “Una scuola sicura ed efficiente”
A commentare l’avvio dei lavori è stato il sindaco metropolitana Federico Basile: “Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale nella nostra visione di una scuola sicura, efficiente e proiettata verso il futuro. La Città Metropolitana dimostra di saper trasformare le opportunità del PNRR in risultati concreti, grazie a una macchina amministrativa competente e ben organizzata. Investire nell’edilizia scolastica significa puntare sulla crescita culturale e sociale del nostro territorio”.
I lavori, affidati alla ditta Fenix Consorzio Stabile, aggiudicataria dell’appalto integrato complesso a seguito delle sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale e del Consiglio di Giustizia Amministrativa, sono già iniziati. È stato completato l’adeguamento sismico del plesso satellite e si proseguirà con gli interventi impiantistici e strutturali su entrambi i corpi di fabbrica. L’obiettivo è restituire alla città un presidio educativo in linea con gli standard europei e le esigenze delle nuove generazioni.
