L’istituto Nautico Caio Duilio è cardioprotetto - Tempo Stretto

L’istituto Nautico Caio Duilio è cardioprotetto

Emanuela Giorgianni

L’istituto Nautico Caio Duilio è cardioprotetto

venerdì 22 Novembre 2019 - 08:09
L’istituto Nautico Caio Duilio è cardioprotetto

Un nuovo defibrillatore all’Istituto Nautico Caio Duilio, donato dalla famiglia Sorrenti, in ricordo del figlio Giuseppe e per contrastare le numerose morti per arresto cardiaco.

Lo scorso 10 ottobre, il giovane Giuseppe Sorrenti, ingegnere allegro e solare di soli 29 anni è stato tragicamente vittima di un arresto cardiaco durante una partita di calcetto. In suo ricordo, e per contrastare il numero di morti per arresto cardiaco improvviso, suo papà, il dottor Giovanni Sorrenti, ha donato all’Istituto Nautico Caio Duilio un defibrillatore.

La famiglia Sorrenti, insieme agli amici, ha deciso di raccogliere dei fondi per l’acquisto di defibrillatori per gli Istituti scolastici e le organizzazioni sportive. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di cardioprotezione “Scuola Cardioprotetta: un cuore di città, un’onda d’amore: come intervenire nell’arresto cardiaco”, la quale, con l’arma della solidarietà, ha l’obiettivo di combattere l’arresto cardiaco, creando una rete di soccorso tempestiva integrata con il 118, tutelando la salute e il diritto alla vita di ogni persona presente nell’edificio scolastico.

Il dottore Sorrenti ha spiegato ai ragazzi, durante la conferenza stampa che ha preceduto la donazione, come affrontare il pronto intervento in caso di arresto cardiaco.
Dotarsi di un defibrillatore – ha detto la Dirigente scolastica, professoressa Maria Schiro’ è un grande atto di responsabilità verso il prossimo, significa preoccuparsi della sicurezza di chi frequenta i nostri spazi, come riportato dal decreto attuativo del 18 marzo 2011 della legge n.191/2009. Chiaramente si tratta di un primo step propedeutico alla formazione di personale addetto all’utilizzo del defibrillatore. Occorrono competenze trasversali. Siamo soddisfatti ad essere tra le prime scuole che si sono dotate di questo strumento salvavita. Certamente sarebbe opportuno creare una mappa cittadina, in maniera che ogni utente, in tempi brevi, possa sapere a quale punto di soccorso rivolgersi”.

Ogni anno, in Italia, circa 70000 persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso. È come se, ogni anno, scomparisse una città di medie dimensioni. La quasi totalità di questi tragici eventi si verifica lontano dalle strutture sanitarie e nel 70% dei casi avviene in presenza di altre persone.

L’arresto cardiaco, infatti, è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto; può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro.
Diviene fondamentale, dunque, e salvifico per moltissime vite, che ogni scuola si doti di un defibrillatore a costo zero.

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