Lo Stretto di Messina, un laboratorio unico al mondo per la produzione di energie pulite - Tempo Stretto

Lo Stretto di Messina, un laboratorio unico al mondo per la produzione di energie pulite

Daniele Ingemi

Lo Stretto di Messina, un laboratorio unico al mondo per la produzione di energie pulite

giovedì 21 Novembre 2019 - 08:06
Lo Stretto di Messina, un laboratorio unico al mondo per la produzione di energie pulite

Il solo sfruttamento delle sole correnti marine potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di Messina

Mari e oceani sono delle potenziali fonti di energie alternative e rinnovabili. Oltre all’energia prodotta dal moto ondoso e dalle maree, si possono utilizzare le correnti marine, enormi masse di acqua in costante movimento. L’energia dell’acqua in movimento può essere sfruttata per produrre energia meccanica e successivamente energia elettrica tramite l’utilizzo di alcune turbine collegate a dei generatori.

Questi tipi di impianti devono essere predisposti in zone dove le correnti sono costanti e particolarmente intense. Le turbine utilizzate negli impianti di produzione possono essere di due tipi: “turbine ad asse verticale” e “turbine ad asse orizzontale”. In tale contesto lo Stretto di Messina potrebbe diventare uno dei laboratori di ricerca e produzione di energie pulite unico al mondo. Basti pensare che secondo uno studio condotto dall’Enea, dalle correnti di marea dello Stretto si possono ricavare ben 125 gigawatt/ora di energia all’anno.

Parliamo di un quantitativo di energia davvero significativo, più che sufficiente per coprire il fabbisogno energetico di una città di oltre 200mila abitanti, come Messina. In Italia l’energia dalle maree può essere ricavata principalmente nello Stretto di Messina. Insieme allo Stretto di Gibilterra quest’area condivide il primato di sito più promettente del Mediterraneo, ben al di là delle coste occidentali di Corsica e Sardegna, che vantano il più alto potenziale mediterraneo in ambito di moto ondoso.

Lo Stretto di Messina

L’energia marina non è una fonte del tutto inedita nello scenario delle energie rinnovabili e le tecniche per ricavare energia dal mare sono in continuo sviluppo. Il mare offre energia o come forza motrice o attraverso tecnologie che sfruttano il suo potenziale chimico o termico. Una corretta classificazione distingue l’energia ricavabile dal mare in sei distinte sorgenti: le correnti marine, le correnti di marea, le maree, il moto ondoso, i gradienti di temperatura e salinità. Ognuna di queste fonti richiede una complessa tecnologia per la conversione in energia elettrica.

Benché la valutazione circostanziata della risorsa energetica marina sia ancora in una fase pregiudiziale, le prime stime a livello planetario indicano che il potenziale energetico teorico del mare, nelle sue diverse forme, supera di largamente l’attuale fabbisogno energetico dell’intera popolazione mondiale.

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