L'uccisione a Capizzi del 16enne Giuseppe Di Dio, tre i fermati e s'indaga sul movente

L’uccisione a Capizzi del 16enne Giuseppe Di Dio, tre i fermati e s’indaga sul movente

Marco Olivieri

L’uccisione a Capizzi del 16enne Giuseppe Di Dio, tre i fermati e s’indaga sul movente

domenica 02 Novembre 2025 - 13:33

A sparare nel Messinese un ventenne, accompagnato dal padre e dal fratello. Lo sconcerto dell'istituto "Majorana" di Troina

CAPIZZI – Sgomento per l’uccisione ieri sera a colpi di pistola del sedicenne Giuseppe Di Dio. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Mistretta, con il capitano Silvio Imperato, e del Comando provinciale sono in corso. A coordinarle la Procura di Enna. In particolare, sono state fermate tre persone. A sparare un ventenne, già noto alle forze dell’ordine. Con lui, il fratello, 18enne, e il padre, 48enne. Questi ultimi ritenuti responsabili proprio di aver accompagnato il ventenne sul luogo del delitto al momento dell’azione di fuoco.

Carabinieri a Capizzi

Intorno alle 22.30, davanti al bar di Capizzi, nel Messinese, il giovane ha esploso alcuni colpi da fuoco.”I colpi esplosi hanno attinto – in modo presumibilmente accidentale – un 22enne, ricoverato all’ospedale di Nicosia, non in pericolo di vita, nonché un 16enne, morto poco dopo essere giunto presso la guardia medica di Capizzi”, ricordano i carabinieri.

Le indagini e il fermo dei tre: un ventenne, un diciottenne e il loro padre

Al centro delle indagini il movente. In campo pure l’ipotesi di un tragico errore. Il ventenne, in realtà, ma è tutto da verificare, avrebbe voluto colpire qualcun altro. Intanto il fermo di indiziato di delitto, nei confronti di chi ha sparato, del fratello e del padre, riguarda i reati di omicidio, tentato omicidio, detenzione abusiva di armi, detenzione di arma da fuoco clandestina, lesioni personali e ricettazione. Recuperata e sequestrata l’arma del delitto: una pistola con matricola abrasa.

Il “Majorana” di Troina: “Giuseppe, ricorderemo per sempre il tuo sorriso”

Nel, frattempo, l’istuto “Ettore Majorana” di Troina, frequentato dal sedicenne, ha pubblicato su Facebook un video e lo ha ricordato così: “Siamo in lutto. Ci stringiamo con profondo dolore attorno alla famiglia per la prematura scomparsa del nostro caro alunno, Giuseppe Di Dio. ​Ricorderemo per sempre il suo sorriso. Tutta la comunità scolastica partecipa al vostro lutto. ​Riposa in pace, Giuseppe”.

I precedenti di Monreale e Palermo

Mentre vengono in mente la strage a Monreale di aprile, con tre morti e due feriti, e il recente omicidio di Paolo Taormina a Palermo, il mondo politico lancia l’allarme sul piano sociale ed educativo. Ma l’augurio è che non ci si fermi alle parole. E che si lavori davvero per una rigenerazione di centri e periferie, non limitandosi a commentare il caso eclatante.

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3 commenti

  1. La sicurezza tanta sbandierata dalla meloni e dal suo governo dov’è , sarà in vacanza.

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  2. .. tutta una vita davanti!
    Una vita spezzata!
    Morire così a 16 anni non si può!

    A sparare sarebbe stato un ventenne, già noto alle forze dell’ordine. Con lui, sono stati fermati pure il fratello, 18enne, e il padre, 48enne, che lo hanno accompagnato.

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  3. Uno del commando da minorenne ha incendiato il portone della caserma dei Carabinieri, vorrei capire, se questa persona, anche se minorenne doveva essere libero. Molto probabilmente se le leggi lo tenevano in carcere lo avremmo tenuto lontano dal commettere reati e un sedicenne con la vita davanti ancora vivo.

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