L'ultima follia di Carmelo Isgrò: "navigo tra le Eolie per raccontare Siso" - Tempo Stretto

L’ultima follia di Carmelo Isgrò: “navigo tra le Eolie per raccontare Siso”

Santi Cautela

L’ultima follia di Carmelo Isgrò: “navigo tra le Eolie per raccontare Siso”

lunedì 19 Agosto 2019 - 22:20
L’ultima follia di Carmelo Isgrò: “navigo tra le Eolie per raccontare Siso”

Con una imbarcazione quasi di fortuna proverà a superare le 20 miglia marine per raggiungere tutte le isole Eolie e raccontare il sogno di Siso per un mare pulito.

Non molti sanno che quel matto di Carmelo Isgrò è anche istruttore di vela qualificato a rilasciare attestati dalla capitaneria. Non è solo un biologo – futuro marino – accreditato e direttore del Museo del Mare di Milazzo, Carmelo è colui il quale ha scarnificato la carcassa di un capodoglio di 8 metri per restituirlo alla città. Ora la “sua nuova follia” come l’ha chiamata lui stesso, è navigare tra le Isole Eolie a bordo di un laserino di 4 metri, senza cabina, senza motore, senza ausilio di tecnologia e solo con la forza del vento in poppa.

“Vi svelo l’idea che ho partorito” scrive su Facebook: “SeaSo Eolian Tour… sulle orme del Capodoglio Siso! Voglio fare un tour alle Eolie partendo da Milazzo in solitaria con questa mia barchetta a vela – di cui aveva annunciato l’acquisto il giorno prima – Sarà un viaggio all’insegna della tutela dell’ambiente a “impatto ambiente zero”, percorso su questa barchetta a vela di 4 metri senza cabina, senza motore e senza remi solo spinto dall’energia green del vento delle Eolie.”

“Partendo da Milazzo, ripercorrerò al contrario il tragitto del capodoglio Siso. Una tappa in ogni isola delle Eolie (ci provo ma dipende dal vento) in cui mi piacerebbe fare degli incontri a tema ambientale per sensibilizzare e portare la testimonianza e il messaggio dello sfortunato Capodoglio (morto a causa di una rete illegale a largo delle isole Eolie, dentro la cui pancia è stata trovata molta plastica).”

Non una facile avventura considerato la variabile climatica delle correnti, dei venti, dell’instabilità dell’imbarcazione e dell’impossibilità persino di sedersi comodi. Le laserine vengono utilizzate come navi scuola per imparare la vela, sono facili da manovrare ma pericolose perché si “scuffia” facile. Ma al maestro Isgrò non mancano competenze e tenacia per questa sua ultima follia marina. Lo seguiremo durante tutto il suo tragitto.

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