Docente all'Università di Messina e politico appassionato, Davoli è morto improvvisamente ieri sera, mentre si trovava nella sua abitazione.
E’ scomparso ieri sera, all’età di 73 anni, Giovanni Davoli. Deputato, professore, docente universitario, consigliere comunale nei banchi di Palazzo Zanca, candidato sindaco nel 1994, Davoli dedicò la sua vita alla politica e agli studi. Appassionato, attivista, esponente di spicco del Movimento Sociale Italiano a Messina, Davoli fu tra i protagonisti indiscussi della stagione politica che vide il ’68 e le lotte del Movimento Studentesco Europeo e poi i profondi mutamenti che portarono agli anni ’90. Nato il 24 luglio 1944, Davoli fu dirigente del FUAN all'Università di Messina alla fine degli anni '60, dopo il Sessantotto lasciò l'organizzazione giovanile missina e fu presidente per gli atenei di Messina e Reggio Calabria del Movimento studentesco europeo, organizzazione studentesca di estrema destra. Nel marzo 1969 c’era lui alla guida degli studenti di destra che occuparono il Rettorato, con scontri con gli studenti di sinistra.
Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, iniziò la sua carriera universitaria come assistente alla Facoltà di Economia e Commercio dell'università di Messina e nel 1972 rientra nel Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, aderendo alla corrente di Pino Rauti. Nel 1975 fu eletto consigliere comunale di Messina, dove rimarrà fino al 1990, anno in cui diviene docente ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico. Nel 1981 è eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana, nel collegio provinciale di Messina per il MSI. Nel 1983 du deputato per 11 giorni, ma decise di rinunciare a quello scranno per restare all’Ars. Nel 1994 tentò la candidatura a sindaco con una lista civica nella prima tornata a elezione diretta.
