Mafia barcellonese, confiscati beni per 6 milioni di euro

Mafia barcellonese, confiscati beni per 6 milioni di euro

Redazione

Mafia barcellonese, confiscati beni per 6 milioni di euro

mercoledì 01 Ottobre 2025 - 10:59

Misura di prevenzione patrimoniale contro una coppia di coniugi

I carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e personale della Direzione Investigativa Antimafia di Messina hanno eseguito oggi, nelle province di Messina e Crotone, un provvedimento di confisca di beni emesso dal Tribunale del capoluogo peloritano nei confronti di una coppia di coniugi, Domenico Molino e Carmela Milone, indiziati di associazione mafiosa.

Si tratta di una misura di prevenzione patrimoniale qualificata dalla pericolosità mafiosa dei destinatari della confisca, ritenuti espressione della famiglia mafiosa del Barcellonesi.

La confisca ha riguardato due società operanti nel settore edile, dieci veicoli (compresi mezzi d’opera), una casa e dieci terreni, per un valore complessivo di circa sei milioni di euro.

Il provvedimento del Tribunale “Sezione Misure di Prevenzione” è scaturito da una richiesta formulata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina all’esito di indagini, che, nel gennaio 2018, erano culminate con l’operazione convenzionalmente denominata “Gotha IV”, allorquando i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina avevano eseguito una misura cautelare nei confronti di 29 persone, fra capi e gregari della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”, ritenute responsabili a vario titolo di “associazione di tipo mafioso”, “concorso esterno in associazione mafiosa”, “estorsione”, “detenzione e porto illegale di armi”, “trasferimento fraudolento di valori” e altro, tutti aggravati dal metodo mafioso.

Le successive indagini economico finanziarie delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia alla Direzione Investigativa Antimafia e alla Compagnia dei Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno poi consentito di accertare che i destinatari dell’odierno provvedimento avevano accumulato nel tempo un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

In particolare, i due, mediante la commissione di estorsioni ai danni di imprese impegnate nella realizzazione di lavori pubblici, le avevano costrette a cedere alcune quote, intestandole fittiziamente a terzi, per percepirne le utilità ed eludere le disposizioni normative in materia di misure di prevenzione patrimoniale. Già nel marzo del 2018, gli stessi beni erano stati colpiti anche da un decreto di sequestro preventivo.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED