Il carabiniere armiere dei barcellonesi respinge le accuse del pentito D'Amico - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Il carabiniere armiere dei barcellonesi respinge le accuse del pentito D’Amico

Al. Ser.

Il carabiniere armiere dei barcellonesi respinge le accuse del pentito D’Amico

mercoledì 06 Agosto 2014 - 12:54
Il carabiniere armiere dei barcellonesi respinge le accuse del pentito D’Amico

Francesco Anania nega di essere il custode dell'arsenale del clan, trovato nel terreno accanto casa sua. L'uomo si é invece autoaccusato del possesso della droga sequestrata al figlio.

“Non ne so nulla delle armi, non sono uomo di Cosa Nostra. La droga sequestrata a mio figlio, invece, era mia, lui non c’entra affatto”. E’ questa grosso modo la versione del carabiniere Francesco Anania, arrestato due giorni fa dopo il ritrovamento, nei pressi della sua abitazione, di una vera e propria armeria del clan di Barcellona. Il deposito di armi è stato indicato dal boss neo pentito Carmelo D’Amico, ex capo dell’ala militare del gruppo.

Il militare è stato interrogato dal gip Anna Adamo ed ha respinto l’accusa mossa dal collaboratore, auto accusandosi invece della detenzione dei 200 grammi di cocaina e i 300 di marjuana sequestrati al figlio ventiduenne Cristian, bloccato poi scarcerato subito dopo essere stato sentito dal giudice. Della detenzione dell’arsenale, invece, é accusato anche il nipote Felice Anania. Per lui e per il carabiniere il giudice Adamo si è riservata la decisione sull’istanza di scarcerazione avanzata dai difensori.

In contrada Bastione i carabinieri del Reparto operativo intanto continuano a scavare: gia’ ritrovati pistole, fucili, mitragliette, centinaia di munizioni, polvere da sparo.

Gli investigatori dal canto loro proseguono a tamburo battente ad ascoltate D’Amico e verificare le sue dichiarazioni. Al vaglio i presunti fedelissimi del boss e le attività economiche a lui riconducibili. D’Amico aveva parecchie attività in “gestione diretta” proprio a Milazzo, dove controllava anche una buona fette delle estorsioni.

Tag:

Una donazione per un grande progetto di informazione

Abbiamo cercato in questi anni di offrirvi un'informazione puntuale e approfondita, estranea ad ogni condizionamento e sempre al passo con l'innovazione.  Così abbiamo raggiunto importanti traguardi. Ma non ci basta: vogliamo ampliare la nostra attività di informazione con più inchieste, più contenuti video e una più solida presenza nei diversi comprensori delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

E' un progetto ambizioso per il quale vi chiediamo di darci una mano effettuando una donazione: se ognuno di voi darà anche  un piccolo contributo economico, il risultato sarà eccezionale e Tempostretto sarà ancora più efficace e “vostro”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007