L'Azienda Speciale spiega perché e dice che il Comune sta controllando le precisazioni del Ministero
“La norma di riferimento su cui è sviluppato il progetto è l’articolo 11 della legge regionale 10/2003”. Messina Social City replica dopo lo stop del Ministero al progetto “Mamme di giorno”.
“Il Decreto Legislativo 65 del 13 aprile 2017, all’articolo 14, comma 3 – spiegano dall’Azienda, prevede che “continuano ad avere validità per l’accesso ai posti di educatore dei servizi per l’infanzia i titoli conseguiti nell’ambito delle specifiche normative regionali ove non corrispondenti a quelli di cui al periodo precedente, conseguiti entro la data di entrata in vigore del presente decreto”. La data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 65/2017 è il 31 maggio 2017. I titoli previsti dall’articolo 11 della legge regionale 10/2003 acquisiti prima del 31 maggio del 2017 continuano, quindi, ad avere validità. Tra l’altro gli standard devono essere fissati dalle Regioni (come stabilito dal decreto 65/17) e la Regione Siciliana li ha fissati nella legge 10/03 sopra richiamata, che è in vigore, gode da quanto risulta di buona salute, e non contrasta con il decreto 65/17 per il motivo di cui sopra”.
“Colloqui curati solo dal personale educativo”
“Le puntuali osservazioni del dirigente del Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di Istruzione Ufficio II trovano già riscontro nell’Avviso (articolo 2 comma 1 lettera L) per quanto riguarda la formazione della “Madre di Giorno” e (articolo 3 comma 3) per quanto riguarda il coordinamento pedagogico e la supervisione affidato esclusivamente, continuamente, puntualmente al personale dell’Azienda Speciale in possesso dei requisiti previsti dalla norma di legge (e non potrebbe essere il contrario visto che l’Azienda Speciale è un Ente Pubblico). Si evidenzia la previsione che soltanto il personale educativo dell’Azienda Speciale cura i colloqui con l’utenza rilevandone i bisogni e le aspettative”.
“Il Comune di Messina sta controllando le precisazioni del Ministero”
“Proprio i contenuti delle precisazioni del Ministero sono attualmente oggetto di controllo del Dipartimento Servizi alla Persona e all’Impresa del Comune di Messina, in sede di valutazione dello schema di disciplinare operativo, stilato dall’Azienda, che regolamenta il servizio, proprio come previsto dall’articolo 4 della lex specialis sopra richiamata”.
