ROMA – Dafne Musolino, senatrice di Italia Viva, ha attaccato frontalmente il governo della premier Giorgia Meloni sulla Manovra di bilancio, definito di fatto il simbolo delle “promesse mancate” da parte dell’esecutivo di centrodestra.
L’attacco di Dafne Musolino
La senatrice ha spiegato: “In questa legge di bilancio c’è un tema sul quale il Governo disattende totalmente le sue promesse e delude gli italiani, è quello delle pensioni nel pubblico impiego dove il limite di età pensionabile viene portato fino alla soglia dei 70 anni di età anche per quei dipendenti che hanno già raggiunto la quota contributiva utile per pensionarsi. Ricordiamo tutti quando la Meloni e Salvini si scagliavano contro la legge Fornero promettendo di eliminarla!”.
“Nei fatti invece – ha poi concluso – sono riusciti a peggiorarla elevando l’età pensionabile e aumentando le pensioni minime di appena 1 euro e 80 centesimi. Il Governo delle promesse mancate, dei parolai di professione, alla verifica della legge di bilancio dimostra tutta la sua incapacità a gestire realmente i temi caldi del Paese: lavoro, sanità, pensioni sono le cenerentole di questa manovra di bilancio”.

Toh, se ne è accorta….
manca il lavoro, mancano una sanità e un’istruzione all’altezza, manca perfino l’acqua, così accade che siano i figli, oggi papà e mamme con figlioletti a carico, a spingere anche i nonni ad andare a vivere al nord e non avere più il problema di spostarsi. Grazie Messina. Grazie valorosi amministratori pieni di inventiva e idee avveniristiche
Il governo del popolo per il popolo…
Fascisti senza pudore alcuno
Ahi,ahi,ahi,Senatrice Musolino,mi tocca “riprenderla”🙄 visto che ha,così tanto a cuore il pensionamento dei cittadini😏…..mi scusi,ma tocca un tasto a me dolente😖😤😡……come mai non ha avuto questo fervore e questa indignazione, quando il “parolaio d’eccellenza ” suo creatore politico” ,decise ,tramite l’ allora “prediletto “Campagna, di mandare a casa tanti autisti ” anziani ” secondo i criteri e i piani d’assunzione della vecchia amministrazione, di cui lei faceva parte,senza tenere conto della misera pensione che toccava loro, visto che non avevano i contributi che sarebbero maturati con il prosieguo del loro lavoro?????LAVORO E PENSIONE.🤔…. NON HA SPESO UNA PAROLA, PER SALVAGUARDARE I POSTI E LA PENSIONE DI TUTTI GLI “ANZIANI” MANDATI A CASA ARBITRARIAMENTE😤
PECCATO……ma la capisco🤥…..
all’epoca i “parolai” non si contestavano😏…..si difendevano a spada tratta 😱😤😡😖!!!!!