Le risorse aggiuntive sono state riconosciute dallo Stato. Ecco come saranno impiegate
Il governo regionale, guidato da Renato Schifani, ha presentato all’Ars un pacchetto di emendamenti aggiuntivi da 150 milioni di euro per modificare il disegno di legge sulle variazioni di bilancio (la cosiddetta “manovrina”). Le misure principali previste da questa tranche di interventi includono fondi per l’agricoltura (per complessivi 50 milioni), per il contrasto al caro gasolio (30 milioni), incentivi all’occupazione e sviluppo delle imprese.
Queste risorse straordinarie derivano da un riconoscimento economico dello Stato. Nello specifico, come chiarito dal governo regionale in sede di presentazione della manovrina, si tratta di risorse straordinarie derivanti da un accordo e da un conseguente trasferimento finanziario di fondi statali che lo Stato ha erogato alla Regione per compensare specifiche dinamiche macroeconomiche o crediti pregressi. Le nuove somme aggiuntive si sono integrate al “tesoretto” di nuova spesa (ammontante a 640 milioni di euro) che l’assessorato all’Economia aveva già quantificato in precedenza per le variazioni del bilancio.
La destinazione dei 150 milioni di euro
Una parte significativa di interventi riguarderà l’agricoltura, con quasi 50 milioni di euro. Dieci per la distillazione straordinaria, venti a sostegno del comparto del grano e diciannove per le cantine sociali.
Trenta milioni sosterranno le misure contro il caro gasolio: 15 milioni per Ncc, autobus e taxi, 10 milioni per il gasolio agricolo e 5 milioni per la pesca.
Gli emendamenti ampliano inoltre la platea dei beneficiari degli aiuti alla decontribuzione e portano il contributo per le nuove assunzioni dal 10 al 20%, elevandolo al 25% per chi assume giovani.
Sul versante dei servizi essenziali, alle misure già varate per Aica e Ati Trapani si aggiunge un intervento da 22 milioni per il settore idrico: 10 milioni per l’Ati Catania, 6 per l’Ati Siracusa e 6 per Iblea Acque. Altri 22 milioni sono previsti per le Asp, destinati all’acquisto di attrezzature sanitarie.
Sono previsti inoltre 16 milioni per la climatizzazione delle scuole e 3 milioni per il reddito di merito, rivolto agli studenti universitari con una media di almeno 29.
Alcuni emendamenti, infine, affrontano esigenze di recupero e prevenzione nei territori. Tre milioni sono destinati alla bonifica dell’area di Pistunina. Un milione alimenterà invece un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la pulizia dei terreni incolti.
Schifani: “Manovra che tiene conto delle esigenze dei territori”
“Insieme all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, che ringrazio per il lavoro svolto, – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – abbiamo fatto sintesi delle iniziative dei deputati della maggioranza e di alcune proposte delle opposizioni. Ne è nata una manovra che tiene conto delle esigenze dei territori e del mondo produttivo: sosteniamo chi produce e assume, aiutiamo i settori più esposti all’aumento dei costi e investiamo sui servizi e sui giovani. Il confronto politico deve servire a questo, a dare risposte ai siciliani. Ora chiediamo all’Ars di approvare queste misure, perché le risorse ottenute si traducano in benefici concreti per cittadini e imprese”, ha concluso Schifani.
Bocciati tutti gli emendamenti del M5S
Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia all’Ars sulla manovrina: “Schifani e la sua maggioranza non finiscono mai di stupire, sono riusciti nella ciclopica impresa di fare una manovra addirittura peggiore di quelle già inguardabili presentate in questi anni di Purgatorio per i siciliani”, dicono il capogruppo Antonio De Luca e il componente della commissione Bilancio, nonché referente siciliano del Movimento, Nuccio Di Paola
“Faremo di tutto per bloccare le mancette e le strenne natalizie anticipate per i loro amici delle ex Province – proseguono i due – che già si fregano le mani per le buste-paga ingigantite, mentre venivano bocciati per mancanza di fondi tutti i nostri emendamenti a favore delle categorie in sofferenza. Bocciato pure il nostro bonus salute che avrebbe permesso a chi è in difficoltà economiche quantomeno di comprarsi i farmaci e pagarsi gli esami e le visite mediche che questo governo non riesce a garantire”.

