Polizia stradale a lavoro sulle webcam dei motociclisti mentre la Procura di Patti verifica l'impatto tra due moto
Era diretto all’Ottobrata di Floresta il 38enne Francesco Nicolosi. Invece, nel giorno del suo onomastico, il messinese ha trovato la morte in autostrada, poco prima di imboccare lo svincolo di Falcone. Adesso la Procura di Patti lavora per ricostruire l’incidente ed ha iscritto nel registro degli indagati un altro motociclista.
Schianto tra due moto, c’è un indagato
L’ipotesi della Procura di Patti, guidata dal magistrato reggente Andrea Apollonio, è infatti che Nicolosi, a poco meno di mezzo chilometro dallo svincolo sull’autostrada Messina-Palermo, ha effettuato un sorpasso, schiantandosi con il suo scooterone T Max contro un altro due ruote. L’impatto ha sbalzato il 38enne messinese violentemente sull’asfalto, senza lasciargli scampo. Il ruolo del ciclista è ancora al vaglio ma intanto la magistratura vuole procedere col sequestro dell’altro mezzo, per periziare entrambi i ciclomotori e verificare i punti d’urto. L’ipotesi di reato è di omicidio stradale.
Qualcuno ha inquadrato l’incidente?
L’altro motociclista coinvolto nell’incidente viaggiava col gruppo della vittima, il motoclub era diretto sui monti per trascorrere l’assolata domenica alla prima delle domeniche che in questo mese affollano Floresta. Una gita organizzata anche da Francesco, titolare di un negozio di moto in via la Farina a Messina. In vista delle procedure tecniche per fare luce sulla tragedia, l’incarico per effettuare l’autopsia sul corpo di Francesco Nicolosi sarà affidato non prima di mercoledì prossimo. Intanto la Polizia stradale di Barcellona prosegue gli accertamenti attraverso la raccolta delle testimonianze e l’acquisizione di video utili. Qualcun altro del gruppo in quel momento aveva una telecamerina montata sul casco che potrebbe aver inquadrato tutto?

