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Nella Città Metropolitana si torna a parlare di sviluppo, progetti, politica

Rosaria Brancato

Nella Città Metropolitana si torna a parlare di sviluppo, progetti, politica

giovedì 07 Dicembre 2017 - 06:07

Tavolo di concertazione a Palazzo dei Leoni alla presenza di forze produttive, sindacati, associazioni, ordini professionali, università per parlare di programmazione e di strategie di sviluppo: dal Masterplan ai Bandi per le periferie

Palazzo dei Leoni è tornato ad essere “vivo”, punto di raccolta di idee e programmazione, luogo di dibattito e di individuazione di strategie e progetti.

Si è tornato a parlare di politica intesa come servizio al territorio e attenzione al territorio stesso.

Intorno ad un tavolo c’erano sindacati, associazioni, ordini professionali, Cas, Autorità Portuale, associazioni di categoria, rappresentanti dell’Università e delle forze produttive, dirigenti di Palazzo dei Leoni.

A chiamarli a raccolta, per tornare a tracciare un percorso che guardi avanti, è stato il commissario straordinario della Città Metropolitana, Francesco Calanna.

Mentre il Tar ha rimesso in sella Bianco e Orlando nelle Città Metropolitane di Catania e Palermo, mentre Musumeci vola a Roma per ribadire l’autonomia statutaria dell’isola a proposito della legge che ripristina il voto diretto nelle ex Province, mentre tirano venti di default, a Palazzo dei Leoni ci si siede intorno ad un tavolo per parlare di problemi e soluzioni.

E’ stato avviato il Tavolo di Coordinamento Partenariale della Concertazione della Città Metropolitana di Messina, una catena di parole per indicare la ripresa del dibattito politico che incide sulle scelte del territorio.

Non a caso l’argomento principe è stato il Masterplan e la necessità di rimodulare i progetti presentati sia per raggiungere un’ottica complessiva che per vederli finanziati tutti e vederli arrivare al taglio del nastro.

Quando parlo di rimodulazione– ha premesso Calanna- mi riferiscono ad una serie di modifiche nel pieno rispetto del territorio e di quanto è stato fatto finora. E’ importante rispettare quello che definisco l’egoismo positivo dei singoli territori che è ben diverso dall’egoismo negativo che porta a pensare solo al proprio orticello. Rispetteremo l’equilibrio del Masterplan ma dobbiamo avere una strategia complessiva e smetterla con la logica dei conti della serva. Non a caso oggi ci sono anche i vertici dell’Autorità portuale, perché dobbiamo condividere un percorso complessivo di sviluppo”.

Nel corso dell’incontro si è fatto un quadro complessivo delle progettazioni inserite nei vari piani di programmazione finalizzati allo sviluppo economico e sociale del territorio provinciale. Calanna ha sottolineato l'importanza del livello di concertazione con gli enti attori dello sviluppo locale; una sinergia che richiede un cambio di direzione da attuare attraverso la rimodulazione del Masterplan, del Bando Periferie e i programmi di sviluppo rurale. La pianificazione finora si è basata sulla previsione di opere non pienamente rispondenti alle reali esigenze del territorio oppure non ha rispettato i parametri ed i requisiti richiesti dalle linee guida del Masterplan.

Saranno quindi istituiti un'assemblea di partenariato in cui tutti i soggetti inseriti dovranno assumere impegni e responsabilità ed alcuni tavoli settoriali destinati alle specificità territoriali. I due organi potranno avvalersi grazie ad una convenzione a titolo gratuito stipulata negli anni scorsi, di due professionisti quali Carlotta Previti e i Giuseppe Mazzullo.

E' fondamentale non vanificare questa importante opportunità – ha sostenuto il Commissario Calanna – perchè il territorio ha necessità di infrastrutture e servizi e l'istituzione di una sede di confronto e di azione di tutti i protagonisti dei meccanismi di sviluppo è uno strumento fondamentale per passare dalla fase propositiva alla realizzazione”.

Il sindaco di Castelmola Antonino Russo, a nome dell'Anci Sicilia, ha sollecitato l'avvio dei lavori già finanziati per circa dieci milioni di euro e bloccati per problemi burocratici mentre il Presidente del CAS, Rosario Faraci, ha affrontato le problematiche legate alla progettazione degli svincoli dei quali solo quello di Monforte San Giorgio risulta finanziato mentre quello di Alì Terme ha una copertura finanziaria del 50%.

Sul Masterplan l'ingegner Giacomo Villari del Comune di Messina ha sintetizzato tutte le tappe che hanno portato al Patto per Messina, mentre la realizzazione di un “patrimonio progettuale” indispensabile per ottenere il finanziamento delle opere, è stato sollecitato dagli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti, che hanno assicurato la disponibilità professionale a supporto delle Amministrazioni.

Il professor Michele Limosani ha sottolineato l'attenzione che l'Università sin dall'inizio ha posto sul piano complessivo degli interventi che richiedono un forte impegno per evitare di ripetere gli errori del passato: sarà quindi importante redigere un Piano Strategico della Città Metropolitana consono al Piano Territoriale Provinciale e puntare sull'esecutività dei progetti selezionandoli in maniera tale da evitare di perdere i fondi a disposizione.

Le organizzazioni sindacali si sono soffermate sull'importanza degli interventi anche per le ricadute occupazionali su un territorio contraddistinto da un quadro economico complessivo di estrema gravità, che ha visto nella provincia di Messina la perdita di oltre 22.000 posti di lavoro nell'ultimo anno.

In questo difficile contesto economico, l'Autorità Portuale, ha ricordato il Commissario Antonino De Simone, continua a fare investimenti ed a realizzare opere di grande importanza per il territorio come il porto di Tremestieri, costato oltre 72 milioni di euro; purtroppo altre opere, come il pontile di Giammoro e il rifacimento delle banchine dei porti, entrambe in dirittura di arrivo, sono bloccate da una burocrazia poco lungimirante.

Il punto debole del Masterplan in sostanza, oggi come ieri, sta tutto nel non aver compreso che alle risorse si accede solo se si presentano progetti esecutivi e immediatamente cantierabili nonché necessariamente inseriti in una logica integrata di sviluppo. Uscire dai cassetti singoli progetti dimenticati, sganciati dal contesto, ma inseriti nella logica del campanile porterà solo all’ennesima opportunità mancata.

Il tavolo tornerà a riunirsi la prossima settimana.

Rosaria Brancato

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3 commenti

  1. MessineseAttenta 7 Dicembre 2017 08:33

    Ricomincia la mangiucchia.

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  2. Invece di applaudire a queste iniziative , arrivano commenti negativi , ogni buon messinese deve essere entusiasta e vigilare che le opere si concretizzino e non restino solo carta .

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  3. Si e’ parlato di un progetto x la realizzazione dell’areoporto del Mela?
    Bisogna iniziare a realizzare qlk e parlare un po di meno

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