Matilde Montaudo (M5S): "Voglio essere l'avvocata dei siciliani e dei sardi in Europa" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Matilde Montaudo (M5S): “Voglio essere l’avvocata dei siciliani e dei sardi in Europa”

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Matilde Montaudo (M5S): “Voglio essere l’avvocata dei siciliani e dei sardi in Europa”

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giovedì 23 Maggio 2019 - 09:08
Matilde Montaudo (M5S): “Voglio essere l’avvocata dei siciliani e dei sardi in Europa”

Attivista sin dal 2012 l'avvocato cassazionista catanese spiega quali sono le priorità da portare in Europa

Matilde Montaudo è candidata nella lista del Movimento Cinque Stelle nella nostra circoscrizione di Sicilia e Sardegna per le elezioni europee. Avvocato cassazionista dal 2010 funzionaria all’Università di Catania ed esperta di diritto del lavoro. Attivista storica del Movimento cinque stelle dal 2012, ha iniziato la sua passione politica attivandosi durante le elezioni regionali siciliane di quell’anno. In vista della tornata elettorale europea di domenica ha risposto ad alcune domande sul presente e il futuro dell’Europa vista dalla Sicilia e per i siciliani.

-Dalla prima esperienza del Movimento nel Parlamento europeo sono passati cinque anni fatti d’importanti battaglie al parlamento e nelle commissioni, quali sono state le più importanti?

Premesso che c’è ancora tanto da lavorare, è di qualche giorno fa la notizia, data dal Sole 24 Ore, secondo la quale il Movimento in Europa è stata la forza politica più produttiva. Primi per tasso di produttività con un valore medio di 91, mentre il secondo partito italiano ne ha meno della metà di noi (il Pd con 48, ndr. Fonte: Il Sole 24 Ore). C’è ancora molto da fare ma noi dei Cinque stelle abbiamo difeso il made in Italy, abbiamo sposato la causa del blocco della plastica monouso e ancora norme per la sicurezza dei lavoratori. Abbiamo infine anche rinunciato dicendo “no, grazie “ ai fondi pubblici previsti per i partiti e le fondazioni europee (per il 2019 sono 50 milioni per i partiti e 19,7 per le fondazioni)”

-Quali sono le battaglie per l’Europa alle quali il Movimento vuole dare priorità?

Dato il mio lavoro di avvocato, che quotidianamente ha a che fare col diritto del lavoro, mi interessano questi temi specifici. Uno dei punti principali del programma è quello dell’introduzione di un salario minimo europeo, uniformandolo su ogni attività lavorativa. Sono norme peraltro già esistenti nei principali paesi europei e anche in Italia il nostro governo sta per concretizzare il salario minimo garantito. Poi ci sono i temi legati alla tutela del territorio, delle nostre produzioni e del nostro ambiente, altro obiettivo è rendere sempre più fluidi e spendibili tutti i fondi europei destinati alle nostre aree svantaggiate semplificando i bandi e promuovendo gruppi di lavoro specializzati nelle diverse amministrazioni locali”.

– La circoscrizione Sicilia e Sardegna, presenta delle problematiche annose che si perdono quasi nella notte dei “tempi politico/istituzionali” di questo paese. Cosa farà realisticamente, se eletta, per questi territori da Bruxelles?

Sarò una portavoce e come tale avrò le mie antenne nei territori. Porterò le istanze dei cittadini nelle commissioni e in parlamento. Le dinamiche istituzionali europee sono burocraticamente rigide e lente ma con una presenza costante e molto attiva, come dimostrano le statistiche di rendimento dei nostri parlamentari cinquestelle, sapremo ottenere risultati con la costanza e lo studio approfondito dei dossier

-Governare con la Lega è stata una necessità dettata dalla legge elettorale e dalle circostanze politico-istituzionali, adesso a quali altre necessità si dovrà far fronte in Europa in termine di alleanze con gruppi eterogenei per riuscire ad avere il giusto peso in Parlamento e nelle Commissioni?

In Europa bisogna fare alleanze con gruppi anche eterogenei per arrivare a contare qualcosa in termini di tempi a disposizione negli interventi d’aula, nelle commissioni e nei dossier più o meno importanti che saranno assegnati. Si tratta di accordi tecnici spesso che ci permettano di non schierarci coi gruppi tradizionali verso i quali abbiamo una posizione molto critica perché hanno fatto diventare il sogno di una unione politica e culturale europea finora un mero calcolo di interessi economici, quasi sempre a vantaggio delle lobby dei più ricchi, distanti dagli interessi dei cittadini

-A livello sociale ed economico ci sono due direzioni intraprese dalla politica: il cosiddetto “sovranismo”, per ridare priorità ad istanze nazionali e poi le politiche di austerità. Questo confronto realizzerà mai gli Stati Uniti d’Europa? Come?

La domanda è politica e non posso prevedere il futuro. Di sicuro noi ci proponiamo di dare, a cominciare dal ruolo dei parlamentari, una presenza più incisiva dei cittadini. I deputati adesso hanno poteri minimi, nel programma del Movimento c’è quello di renderli decisivi, incidendo molto di più sugli indirizzi della Commissione che altrimenti resta un’oligarchia di nominati dai diversi stati in grado di dare conto solo agli interessi di pochi

Giuseppe Scarcella

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