Matricole, exploit dell'Università di Messina. Cuzzocrea agli studenti: "Credeteci" VIDEO

Matricole, exploit dell’Università di Messina. Cuzzocrea agli studenti: “Credeteci” VIDEO

Carmelo Caspanello

Matricole, exploit dell’Università di Messina. Cuzzocrea agli studenti: “Credeteci” VIDEO

martedì 20 Giugno 2023 - 13:15

INTERVISTA al rettore e presidente della Crui Cuzzocrea. UniMe schizza al +8,3% che significa un aumento di oltre 7mila studenti. Palermo +1,6%, Catania -9%. In calo gli atenei del nord

di Carmelo Caspanello (riprese e montaggio Matteo Arrigo)
MESSINA – Le immatricolazioni all’Università di Messina crescono. Il trend dei buoni risultati riguarda gli atenei del meridione e del Centro Italia mentre sono in calo quelli del nord, da Milano a Padova; da Bologna a Venezia. Segno positivo per la Capitale.

Secondo i dati anticipati nei giorni scorsi da Repubblica, Messina schizza al +8,3% con 7mila e 300 matricole, Palermo segna un +1,6 mentre Catania ha una tendenza diversa e fa registrare una perdita del 9 per cento. Soddisfazione è stata espressa dal rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea, presidente della Crui (la Conferenza dei rettori delle università italiane”.
“E’ un trend – spiega Cuzzocrea – di tutti gli atenei che crescono e in questo contesto cresce anche l’Università di Messina. E’ una tendenza iniziata nel 2019 che prosegue; la lettura di una università aperta, che ha migliorato i servizi, ha investito sulle residenze ed ha innovato i corso di laurea. I ragazzi cominciano a comprendere il piacere di studiare nella nostra università”.
Al di là dell’offerta di cui parla, subentra anche il fatto che i costi per studiare negli atenei del nord ed i costi della vita sono notevolmente lievitati, divenendo proibitivi per molte famiglie?
“Intanto c’è anche da dire che una parte dei 2000 nuovi immatricolati sono studenti stranieri che vengono a studiare nella nostra Università. Continuiamo ad essere uno dei primi atenei d’Italia per ‘scelta’ ed in questo caso non c’entra la possibilità di andare o meno al nord. Il fatto è un altro e cioè che i giovani hanno compreso che possono fare buona parte del percorso negli atenei del sud per poi trasferirsi. Eventualmente. In un secondo momento. Abbiamo dimostrato di riuscire a partire dal basso e scalare le classifiche nazionali ed internazionali. Il fatto che oggi il rettore dell’Università di Messina sia presidente della Crui è un segnale di cambiamento. Ai ragazzi dico: credeteci. Io ci ho creduto dal primo giorno, ho investito sulla mia città, sulla mia università. Non mi sono limitato ai corridoi del rettorato. Credo che oggi la città sia presente accanto all’Università come l’Università è accanto alla sua città. I ragazzi hanno il diritto di sognare, di credere in una regione che è la più bella d’Italia con importanti aspettative lavorative. Il futuro dipende da loro”.

2 commenti

  1. Scappate dalla peggiore università d’Italia.. Insegna solo lo spirito critico verso gli insegnanti, che definire mediocre è fargli un favore

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  2. Con Cuzzocrea l’Università di Messina ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi decenni ed è l’unica realtà presente sul territorio.

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