Meno del 30% di spesa per il Pnrr in Sicilia, Schifani "bacchetta" assessori e dirigenti

Meno del 30% di spesa per il Pnrr in Sicilia, Schifani “bacchetta” assessori e dirigenti

Redazione

Meno del 30% di spesa per il Pnrr in Sicilia, Schifani “bacchetta” assessori e dirigenti

sabato 18 Ottobre 2025 - 13:46

"Revoca dell'incarico se non si rispettano gli adempimenti", sottolinea in una nota il presidente della Regione. Spesi solo 500 milioni su 1,9 miliardi

SICILIA – La corsa contro il tempo per completare entro il 2026 i lavori realizzati con il Pnrr, il Piano per la ripresa e resilienza. Il presidente della Regione Renato Schifani, “in seguito ai dati resi noti della Cabina di Regia regionale per il Pnrr, che ha certificato una spesa complessiva a ottobre che si attesta al 27,92%, ha inviato un’ulteriore nota formale a 14 dirigenti generali e a 9 assessori richiamando ciascuno, per la propria competenza, alle rispettive responsabilità e chiedendo di imprimere una netta accelerazione sull’avanzamento della spesa e sulla rendicontazione dei finanziamenti”. Di fatto, sono stati spesi solo 500 milioni su 1,9 miliardi.

Il presidente, nella lettera, dopo aver ribadito il «carattere prioritario e strategico degli investimenti inseriti nel Piano», ha ricordato che, nel caso in cui non venissero raggiunti gli obiettivi previsti, la Regione non soltanto perderebbe una straordinaria occasione di sviluppo ma rischierebbe di incorrere in forti sanzioni economiche. La nota si chiude con l’avvertimento che «l’eventuale mancato rispetto degli adempimenti sarà utilizzato ai fini della valutazione dei dirigenti responsabili» e potrebbe portare «all’avvio delle procedure di contestazione, propedeutiche all’eventuale revoca dell’incarico». 

Schifani ha inoltre disposto che il dirigente generale del dipartimento Programmazione, attraverso la propria struttura organizzativa, supporterà da ora in poi i vari rami dell’amministrazione regionale nella «individuazione delle soluzioni, svolgendo un’attività di affiancamento per imprimere la necessaria accelerazione e consentire il rispetto della scadenza ormai prossima del Piano».

Le precisazioni del dipartimento Energia

Il dipartimento regionale dell’Energia precisa che è titolare dei due progetti esecutivi relativi alla “Decarbonizzazione del sistema portuale siciliano – Elettrificazione banchine Porti di Siracusa e Gela” per un finanziamento di complessivi 19,5 milioni di euro. Per entrambi i progetti, ultimate le verifiche tecniche previste per legge, entro fine anno si procederà all’avvio dei lavori da parte delle imprese aggiudicatarie degli appalti. I cronoprogrammi di attuazione presentati dalle imprese sono in linea con l’ultimazione dei lavori prevista per il 30 giugno 2026. Il dipartimento dell’Energia è anche responsabile del monitoraggio, su delega del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, di sei progetti pilota finalizzati alla produzione di idrogeno in aree industriali dismesse, in corso di realizzazione in Sicilia. Anche in questo caso, i cronoprogrammi di attuazione degli investimenti sono in linea con la data di chiusura del Pnrr. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, soggetto finanziatore degli investimenti, ha recentemente comunicato il raggiungimento del target della Misura consistente nella realizzazione di dieci impianti pilota in Italia.

Il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti è titolare, come soggetto attuatore, di cinque progetti:

1. Investimento 3.4 “Bonifica del suolo dei siti orfani” per il sito orfano denominato “SIN di Gela – Aree della Riserva naturale orientata Biviere di Gela Id 995”. Questo progetto ha un target ambientale che è stato raggiunto.

2. “Discarica dismessa per rifiuti urbani di contrada Zuppà ubicata nel territorio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea” per un importo complessivo pari a 32.258.379,41. Per tale intervento, strategico per la risoluzione di problematiche ataviche che hanno attanagliato da tempo il territorio, per il quale il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti è stato individuato quale commissario delegato, è stato approvato nel luglio 2025 il piano di caratterizzazione e il progetto risulta essere ormai in fase di approvazione.

3. Adduttore Castello “1° tronco dalla diga Castello alla diramazione Tavernola – progetto di completamento”. Importo finanziato sul Pnrr 8.250.000 euro, di cui spesi 3.286.164,86 euro che a oggi risultano caricati interamente sul sistema informatico ReGis (avanzamento del 39,835%).

4. Diga Pietrarossa “Interventi per il completamento della diga”. Il costo totale è pari a 82,2 milioni di euro di cui 60 milioni di euro a valere sulle risorse del Pnrr. A oggi l’avanzamento della spesa è di 40.366.299,58 euro, tuttavia su ReGis è stata caricata una spesa per complessivi 32.165.749,48 euro (avanzamento del 67,28%). Il dato su ReGis è in costante evoluzione poiché la struttura di supporto al commissario sta aggiornando i dati.

5. Discarica di contrada Torretta a Bolognetta “Interventi di bonifica”. Il target di questo intervento è ambientale. L’importo è di 5.664.000 euro. Attualmente è in atto la procedura per l’espletamento della gara per l’affidamento dei lavori.

Pnrr, precisazioni del dipartimento Agricoltura sui fondi spesi

“In merito ai dati diffusi da alcuni organi di stampa sullo stato di attuazione del Pnrr in Sicilia, il dipartimento della Agricoltura della Regione Siciliana precisa che è titolare di 2 misure legate al Pnrr: quella per l’acquisto di frantoi e quella per la meccanizzazione”. 

“A oggi sul bando dei frantoi, che vale circa 13 milioni e mezzo, sono stati effettuati pagamenti per anticipazione per 2 milioni e 304 mila euro corrispondenti a 26 domande su 45. Inoltre, è stato rendicontato l’importo di 626 mila euro relativo a 3 domande su 45 perché il sistema Regis non ha ancora registrato gli acconti.

Si rappresenta che sono stati finanziati tutti e 45 i progetti dei frantoi e che per l’avanzamento della spesa si aspetta che i beneficiari presentino la documentazione. Va detto che per raggiungere l’obiettivo bisogna ricevere la richiesta saldo dei frantoi entro il 30 gennaio 2026. E il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2026.

Il bando per la meccanizzazione vale 21 milioni 106 mila euro e sono stati finanziati tutti i 950 progetti. Il primo obiettivo da raggiungere entro il 31 dicembre 2025 è ricevere dai beneficiari la richiesta di saldo e la fattura di acquisto della macchina, mentre la spesa deve essere erogata entro il 30 giugno 2026. A oggi, su questa misura ancora non è stata effettuata spesa perché i beneficiari stanno inviando con lentezza le richieste per potere accedere all’acconto o al saldo. Probabilmente perché, e questo vale anche per i frantoi, incontrano difficoltà nel reperire i macchinari finanziati. Infatti, in tutta Italia si sta creando un imbuto relativo alla domanda di macchine agricole e frantoi.

Si evidenzia infine che la procedura amministrativa per il dipartimento Agricoltura per quanto riguarda i pagamenti è molto farraginosa e prevede quattro passaggi burocratici: il dipartimento invia gli elenchi al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che a sua volta li controlla e li invia al ministero dell’Economia e delle finanze che autorizza Agea al pagamento al beneficiario. Quest’ultimo passaggio dura almeno un mese”.

2 commenti

  1. C’è in rete in video del presidente Zaia (niente sinistri questa volta) che racconta di un incontro avuto con un siciliano all’ospedale di Treviso.
    Cercatelo perché definisce immorale il fatto che una persona debba andare via dalla propria regione per curarsi ed in ultimo invita il presidente di questa a porsi delle domande.

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  2. ma scusate Schifani se ne accorge solo ora? chi è presidente della regione? il buon padre di famiglia non si rende conto che la Sicilia sta sempre più retrocedendo nelle classifiche nazionali?

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